I libri che mi hanno regalato e mi sono regalata per Natale 2018

Come ogni anno, Natale è l’occasione per ricevere tanti libri, tra quelli attesi e i più inaspettati. A dirla tutta, quest’anno ho cominciato a collezionare nuovi libri da inizio Dicembre, fino a ritrovarmi oggi con una sfilza di titoli che popoleranno quanto meno i primi mesi del 2019.
Ogni fine dell’anno è poi l’ottimo pretesto per fare il punto della situazione e stillare liste varie. Ricordo di averlo fatto anche un paio di anni fa, e mi era piaciuto parecchio (qui il mio articolo).
Quindi eccomi qui, a parlarvi di tutti i bei libri che ho ricevuto negli ultimi giorni di questo 2018


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FOTO DI: SARA CICERO (INSTAGRAM  FACEBOOK)

Comici spaventati guerrieriIl primo libro del mio Natale è Comici spaventati guerrieri (1989) di Stefano Benni, che ho già recensito qui. L’ho comprato usato a  2€ in una bancarella una mattina un po’ triste di fine Novembre, che ho deciso di riempire anche comprando un fantastico calendario dell’avvento.
Di Lupetto, Lucia, Lucio, Leone e tutti gli altri vi ho già abbondantemente parlato nella recensione, così come dell’ironia geniale e creativa di Stefano Benni. Posso solo aggiungere che  le pagine di questo libro e i cioccolatini hanno davvero colorato tutte le giornate del mio mese di Dicembre. [Amazon]I successivi due libri che si sono aggiunti alla mia libreria li ho acquistati approfittando degli sconti del Black Friday su ibs. Sono arrivati i primi giorni del mese a ricordarmi quanto sia bello aprire un pacco che contiene libri.
Il mio infinito (2011) di Margherita Hack l’ho finito da poco e conto di recensirlo al più presto.Il mio infinito Nel mio Natale è stato il compagno del solito viaggio di ritorno a casa tra treni, autobus e, questa volta, anche improbabili imprevisti. Della Hack non avevo mai letto nulla prima, ma avevo in programma da un bel po’ di farlo: ricordo di essere rimasta incantata sin dal primo liceo dai brani che ci faceva leggere la professoressa di scienze.
Come recita il sottotitolo, Dio, la vita e l’universo nelle riflessioni di una scienziata atea, tra le pagine ho trovato un po’ di tutto questo e anche qualcosa in più. Di universo ce n’è tanto, raccontato tra mitologia, storia e fisica; di riflessioni ancora di più, con spunti che vanno dalla religione, alla filosofia, fino ai confini reali o ipotetici dell’universo. [Amazon]
L’ospite (The host) (2008) di Stephenie Meyer, credo di volerlo leggere ancora da prima,The host considerando che lo misi in lista quando uscì il film tratto dal romanzo. Ora che finalmente l’ho comprato, spero sarà il pretesto giusto per leggerlo. Molti conoscono l’autrice per la più celebre saga di Twilight, che da più piccola aveva conquistato anche me, come la maggior parte delle adolescenti. Oggi non so se la leggerei ancora così volentieri, ma la Meyer scrive molto bene e ha uno stile davvero coinvolgente. E la trama di questo libro mi ha sempre incuriosita parecchio: si tratta di una storia d’amore ambientata in un pianeta Terra futuro e invaso da una razza aliena che si impossessa dei corpi, ridotti ad involucri, degli esseri umani. Chissà… [Amazon]
Con la scusa dei regali di Natale da fare e le passeggiate tra luci, freddo e aria di feste in ogni cosa, ho ovviamente trovato l’occasione perfetta per regalarmi un altro libro. Anche questa volta usato e trovato in una pila a caso in un negozietto con libri stipati fino al soffitto. In mezzo al caos, in realtà, io cercavo altro, e invece ho trovato Bukashì (2002) di Gino Strada. Sono ormai passati anni da quando lessi Pappagalli verdi, suo primo libro, e credo di poter affermare che sia stato uno dei libri che in assoluto mi ha segnata di più. Spero di avere occasione di parlarne, quando leggerò e recensirò Bukashì. [Amazon]

La buskashì è il gioco nazionale afgano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassaBukashì.jpg di una capra decapitata. È un gioco violento e senza regole: l’unica cosa che conta è il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta, al termine della gara. È come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afgano, una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’è il popolo dell’Afganistan. Buskashì è la storia di un viaggio dentro la guerra, che ha inizio il 9 settembre 2001, con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio ‘clandestino’ per raggiungere l’Afganistan mentre il Paese viene abbandonato da tutti gli stranieri e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fornte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul ‘liberata’: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.

Saltatempo (2001) di Stefano Benni è stato il primo regalo di Natale che ho scartato, con Saltatempoqualche giorno di anticipo e con tanta felicità. È anche il libro che sto leggendo ora e che decisamente mi sta piacendo molto. La penna dell’autore è ovviamente quella che ho apprezzato già in Comici spaventati guerrieri, l’ironia, la fantasia…ma la storia mi sta prendendo ancora di più. Saltatempo è ormai alla fine del liceo e sto imparando a conoscerlo e ad affezionarmi alla sua stranezza e alle sue piccole e grandi avventure quotidiane. [Amazon]
Altri tre regali in anticipo sono arrivati con un pacco a sorpresa da Amazon giusto un paio di giorni prima di Natale, quando ormai ero già tornata a casa: tre titoli scelti da mia mamma per me che mi hanno resa super felice.
Sette fiori di senape (2014) di Conor Grennan è la storia autobiografica dell’esperienza dell’autore come volontario in un orfanotrofio in Nepal, durante la guerra civile tra il 2005 e il 2006. Tornato in America, riceve la notizia che sette dei bambini di cui si era preso cura sono spariti. È così che decide di tornare a cercarli a qualunque costo, anche rischiando la sua stessa vita. [Amazon]

 

 

Il secondo libro del pacco era La musica è pericolosa (2014) di Nicola Piovani, autobiografia del celebre compositore. Sì, ho effettivamente un debole per il genere dell’autobiografia. E per la musica. E anche solo leggere la trama mi ha fatto immediatamente venir voglia di iniziare questo libro.[Amazon]
Il terzo è un libro di poesia, Mistica d’amore (2008) di Alda Merini. Si tratta di una raccolta che ha come tema quello religioso e pone al centro varie figure fondamentali della fede cristiana. Purtroppo non sono mai stata una grande lettrice di poesia, anche se vorrei avvicinarmi di più a questo incredibile mondo. Per cui mi ha fatto davvero molto piacere riceverlo ♥ [Amazon]
Arte e neuroscienze.jpgGli ultimi due libri sono poi gli unici che ho effettivamente trovato sotto l’albero e che ho scartato la sera della Vigilia di Natale. Rientrano sicuramente tra gli inaspettati, ma allo stesso tempo incredibilmente azzeccati. Ancora una volta sono stati un regalo della mia mamma e sono entrambe opere di Eric Kandel, psichiatra e neurologo statunitense, premio Nobel per la medicina nel 2000.
Arte e neuroscienze (2017) indaga il ruolo della scienza nella comprensione delle opere d’arte, nel passaggio da arte figurativa ad arte astratta, nell’elaborazione del riduzionismo… per ora mi sono limitata a sfogliarlo e credo proprio sarà il prossimo libro che leggerò. [Amazon]
Alla ricerca della memoria.jpgL’altro titolo è Alla ricerca della memoria (2007) un testo in cui scienza e autobiografia si fondono nel tracciare la storia delle ricerche, scoperte e vicende personali dell’autore, dove sono la memoria e il ricordo a guidare ogni cosa. [Amazon]

 

 

 

 


Spero che anche voi abbiate ricevuto tanti libri per questo Natale, o che quantomeno ve li siate regalati. E spero che il vostro Natale sia stato pieno di amore e serenità.
Se avete letto qualcuno di questi libri, fatemi sapere nei commenti. ♥

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8 pensieri su “I libri che mi hanno regalato e mi sono regalata per Natale 2018

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