Interviste #2 – Lorenzo Marone

Quanti modi ci sono di vivere con e per i libri?
Con i libri in paradiso proverà a raccontarvelo con una serie di interviste a scrittori, librai, editori e mille figure di questo universo.
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Lorenzo Marone

cropped-RIC_2288Lorenzo Marone nasce a Napoli nel 1974, città in cui vive. Laureato in Giurisprudenza, esercita l’avvocatura per quasi dieci anni, mantenendo parallelamente un’intima attività di scrittore. I suoi primi libri sono Daria (La gru, 2012), Novanta. Napoli in 90 storie vere ispirate alla Smorfia (Tullio Pironti, 2013). Nel 2015 approda a Longanesi con cui pubblica La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), che ad oggi conta 18 edizioni in Italia e 14 traduzioni all’estero. Da questo suo libro è stato tratto anche un film diretto da Gianni Amelio La tenerezza (2017). Nel 2016 pubblica sempre per Longanesi La tristezza ha il sonno leggero, mentre nel 2017 esce per Feltrinelli, Magari domani resto, romanzo giunto alla settima edizione. Dalla collaborazione settimanale con La Repubblica Napoli con la rubrica Granelli, nasce Cara Napoli (Feltrinelli 2018). Nel 2018 esce sempre per Feltrinelli Un ragazzo normale e nel 2019 Tutto sarà perfetto, mentre nel febbraio 2020 esce il suo ultimo libro Inventario di un cuore in allarme (Einaudi).

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Leggo i libri di Lorenzo Marone sin da La tentazione di essere felici (che vi ho recensito qui) che tanto mi ha fatta innamorare. Poco dopo averlo letto, ho avuto la fortunata opportunità di intervistarlo di persona, in una bella avventura che ai tempi vi raccontai qui. Ne ho conservato per anni un ricordo bellissimo, che mi ha accompagnata nella lettura di tutti i suoi successivi libri.
Oltre che uno scrittore bravissimo (mai un libro che mi abbia delusa!), Lorenzo Marone è una persona gentile e disponibile, con cui parlare è sempre un piacere. Ho provato a ricontattarlo qualche giorno fa, perché mi avrebbe fatto molto piacere intervistarlo nuovamente, proprio mentre sto leggendo Inventario di un cuore in allarme. Credo che per questo periodo sia il compagno libresco ideale: è in grado di suscitare molte riflessioni sulla salute e sul nostro rapporto con questa e con il nostro corpo. Un rapporto che ad oggi sembra sempre più difficile definire. Per non parlare dello sguardo che volgiamo alla malattia..,
Insomma, anche questa volta Lorenzo è stato molto molto gentile con me. L’ho raggiunto telefonicamente in un suo sabato mattina qualunque e mi ha fatto molto piacere. Spero che sia anche per voi uno spunto per conoscere i suoi libri (se non li avete già letti) o per saperne di più (se lo avete già fatto).
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Interviste #1 – Filippo Venturi

Oggi comincia un nuovo progetto, una nuova idea prende vita.
Quanti modi ci sono di vivere con e per i libri?
Con i libri in paradiso proverà a raccontarvelo con una serie di interviste a scrittori, librai, editori e mille figure di questo universo.
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Filippo Venturi

OLYMPUS DIGITAL CAMERAFilippo Venturi nasce a Bologna, città in cui vive da sempre. Laureato in Giurisprudenza, è oste e scrittore ed esordisce nella narrativa nel 2010 con Intanto Dustin Hoffman non fa più un film (Pendragon). Nel 2012 scrive il suo primo romanzo, Forse in Paradiso incontro John Belushi, la cui copertina è disegnata da Luca Carboni. Nel 2013 partecipa alla stesura di Un saluto ai ragazzi, raccolta di racconti sulla squadra di pallacanestro della Fortitudo Bologna scritti a sei mani con i giornalisti Emilio Marrese e Cristiano Governa. Nel 2015 è uscito Un giorno come un altro, il suo secondo romanzo e dal 2016 per La Repubblica tiene la rubrica Dietro al banco, attraverso la quale, in una sorta di Tripadvisor al contrario, recensisce i suoi clienti. Sempre nel 2016 ha condotto una trasmissione radiofonica su Radio Bologna Uno dal titolo “Intanto Dustin Hoffman se ne va in radio.
Nel luglio del 2018, per Mondadori, è uscito il romanzo Il tortellino muore nel brodo che sarà seguito il 1 Giugno 2020 da Gli spaghetti alla bolognese non esistono.

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Ho conosciuto Filippo qualche anno fa, quando mi spedì una copia con dedica del suo libro Un giorno come un altro che io lessi e recensii qui. Poi ci siamo risentiti di nuovo tre anni dopo, quando nel 2018 è uscito il suo primo libro per Mondadori, Il tortellino muore nel brodo, che ho recensito qui.
Quando abbiamo iniziato a pensare a questa iniziativa (io con l’aiuto di una persona speciale che ringrazio tanto), mi è subito tornato in mente Filippo Venturi, che mi ha conquistato due volte con le sue storie, la sua ironia e i personaggi divertenti e autentici che riesce a creare. Così ho deciso di porre a lui per primo delle domande per raccontare il suo rapporto con la scrittura, con i libri.
Lui è stato tanto gentile e disponibile, mi ha dato delle risposte a dir poco bellissime: le ho rilette più volte e apprezzate parola per parola. Lo ringrazio davvero di cuore. Spero che sia per voi l’occasione di conoscere un talentuoso scrittore e l’inizio di un percorso da fare insieme.
Tra l’altro il 1 Giugno esce, sempre per Mondadori, Gli spaghetti alla bolognese non esistono il secondo libro che ha per protagonista Emilio Zucchini. Avete giusto il tempo di recuperare il libro precedente e di conoscere Emilio in questa intervista!
Buona lettura!
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Bookcity Milano #1: The friendship tour

Dal 15 al 17 novembre sono stata a Milano in occasione del festival Bookcity Milano: migliaia di eventi (gratuiti) sparsi per l’intera città di Milano ad ogni ora del giorno, fino a tarda serata. Presentazioni di libri, conferenze, tavole rotonde, laboratori…
Purtroppo per motivi di tempo (soprattutto quello necessario per gli spostamenti), la scelta è stata molto limitata, ma indubbiamente è stata un’esperienza bellissima! Abbiamo partecipato a due visite guidate e a vari incontri, alcuni un po’ deludenti, altri bellissimi ed emozionanti. Sarebbe impossibile parlarvi di tutto, ma ci sono alcuni momenti che volevo assolutamente raccontare e condividere.
In questo periodo molto molto pieno, ho lasciato indietro tante recensioni e articoli vari, compreso il resoconto del Pisa Book Festival (che c’è stato addirittura dal 7 al 10 novembre), ma spero pian piano di recuperare tutto.
Buona lettura!


The friendship tour

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La domenica mattina siamo stati al Teatro Carcano ad assistere ad uno spettacolo un po’ insolito: un tour di quattro autori britannici tra le principali città europee a parlare di amicizia, in una veste ancora più insolita. I quattro autori in questione sono Ken Follett, Jojo Moyes, Lee Child e Kate Mosse: io ero elettrizzata all’idea di vedere e sentire Jojo Moyes in particolar modo, ma alla fine sono rimasta conquistata da tutti.
L’idea del tour, di cui Milano era la prima tappa, nasce da Ken Follett: contatta i suoi colleghi e amici e propone loro di andare in giro per l’Europa a raccontare (come fanno nel loro mestiere) una storia e una cultura comune, un rapporto tra scrittore e lettori europei che non rispecchia affatto i principi della Brexit.
Hanno iniziato con un giro di interventi introduttivi sul loro intento, sulla voglia di creare un ponte e di farsi veicolo di un messaggio importante, che nessun media può farci arrivare. Mi è piaciuto soprattutto l’intervento di Kate Mosse (che per altro ho trovato sempre interessante durante tutto l’evento): ha sottolineato l’importanza del ruolo sociale dello scrittore, un ruolo che ha rivestito per secoli, di denuncia e verità, ma fondato sulla fiducia reciproca con i lettori. E l’importanza e il potere delle parole, come veicolo di qualunque messaggio e come unica arma in nostro possesso.
Non c’è stata mai neanche l’ombra di una polemica nei loro interventi, eppure allo stesso tempo sono riusciti a far emergere un forte dissenso e una posizione ben precisa, semplicemente attraverso una serie di aneddoti e riflessioni che raccontavano una storia.

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Silvia Bencivelli presenta “Sospettosi, noi e i nostri dubbi sulla scienza”

 

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Venerdì 7 Giugno sono stata ad OpenPisa (a cui tra l’altro ho rubato le foto dell’avento) alla presentazione del libro di Silvia Bencivelli: Sospettosi, noi e i nostri dubbi sulla scienza, uscito per Einaudi il 14 Maggio 2019. (Amazon)
Avevo sentito parlare di Silvia Bencivelli e letto ottime recensioni soprattutto sul blog Escherichia Libri, quindi alcuni suoi titoli erano in lista da un po’. Poi per caso, camminando per Pisa ho scoperto che sarebbe venuta a presentare il suo ultimo libro uscito e quindi ho colto l’occasione per iniziare a leggere qualcosa di suo.
Ho così cominciato il romanzo Le mie amiche streghe (Einaudi, 2017) e lo stavo ancora leggendo quando il 7 Giugno sono andata alla presentazione. (L’ho finito un paio di giorni fa, quindi a breve vorrei scrivere la recensione.)
Silvia Bencivelli è laureata in Medicina e Chirurgia proprio all’Università di Pisa, ma dopo un Master in comunicazione della scienza, conseguito a Trieste, ha intrapreso la carriera di giornalista scientifica. Lavora per trasmissioni televisive e radiofoniche, scrive per vari giornali e riviste e conta ormai varie pubblicazioni tra saggi e romanzi. Per la biografia completa vi rimando al suo sito. Continua a leggere

Di quando ho (finalmente) incontrato Valentina D’Urbano

Il rumore dei tuoi passi l’ho letto grazie a mia mamma che non ne era rimasta estasiata (pur apprezzando), ma aveva in qualche modo colto che a me sarebbe piaciuto. Aveva ragione: mi ha conquistata totalmente, mi ha fatta piangere come nessun altro libro prima e mi ha permesso di scoprire la meraviglia della scrittura di Valentina D’Urbano.
Ai tempi lo lessi circa tre volte in un anno e ora è diventato uno di quei libri di cui conservo un ricordo talmente idealizzato da aver paura di rileggerlo: magari era quello il momento giusto per esserne rapita, e ora non avrebbe lo stesso effetto. Confesso però di non averlo mai abbandonato del tutto e perciò di tanto in tanto ricerco quelle due o tre pagine che mi piacciono da impazzire.
Per fortuna però, Valentina D’Urbano è cresciuta insieme a me, di libri ne ha scritti altri (per ora siamo a quota sei), e io non ne ho perso neanche uno. Colgo ogni occasione per parlare di lei (qui la sfilza di miei post in cui compare) e per ora non ne sono rimasta delusa neanche una volta.
A Settembre è uscito il suo ultimo libro Isola di Neve che l’autrice ha promosso (e continua a promuovere) con una serie di eventi di presentazione in tutta Italia, tra cui a fine Settembre (il 29 e 30), una data a Firenze (nell’ambito del festival Libro Aperto) e una a Pisa. Ci ho provato con la data di Firenze ma è andata male, perché per una serie di problemi di organizzazione, Valentina D’Urbano alla fine non ha tenuto la presentazione. Ho comunque passato la giornata tra stand e altri incontri, e il giorno dopo sono stata alla presentazione a Pisa, alla Libreria Fogola.

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