I libri che mi hanno regalato e mi sono regalata per Natale

Per l’ennesima volta mi trovo a ricomparire sul blog dopo tanto tempo. Come avevo già scritto, non avevo un computer a disposizione quando sono via per l’Università, e mi risultava difficile scrivere costantemente. Ora in realtà ho ricevuto un portatile, e dovrei poter tornare a scrivere più spesso. Spero…
Mi sarebbe dispiaciuto concludere l’anno senza scrivere nulla, così ho pensato di aggiornarvi sugli ultimi libri che a Natale mi sono stati regalati, o che mi sono letteralmente regalata sfruttando i residui di un buono in libreria.
Spero che abbiate passato un felice Natale e che le prossime feste siano altrettanto belle. E vi auguro un felicissimo e fortunato anno nuovo ❤ (da trascorrere anche un po’ più insieme, come buon proposito)


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Il piacere.jpgIl piacere, romanzo di Gabriele D’Annunzio, è da un po’ nella lista dei libri da leggere, almeno da quando l’ho studiato a scuola lo scorso anno. Il suo stile lo conosco a grandi linee, il suo pensiero forse un po’ meglio, ma so che leggerlo è tutta un’altra cosa. La sua poesia, per me, ha un fascino grandissimo, nonostante non lo apprezzi davvero molto come personaggio. Dai romanzi, e in special modo da questo, invece, non so proprio cosa aspettarmi. O meglio, non so quanto potrà essere nelle mie corde, ma mi incuriosisce comunque. Spero di cogliere l’occasione di aver ricevuto come regalo questa bella edizione Mammuth della Newton Compton per leggerlo finalmente.

il-quadro-mai-dipintoSotto l’albero ho trovato anche Il quadro mai dipinto di Massimo Bisotti, bestseller di cui avevo sentito parlare moltissimo e del quale avevo letto molte frasi davvero belle sui vari social. Appena dopo averlo scartato, approfittando di aver finito il libro che stavo leggendo e aspettandomi una lettura leggera ma coinvolgente, ho letto questo. Una tragedia. Spero di recensirlo presto, quindi non voglio dilungarmi troppo, ma quelle belle frasi che avevo letto in giro, sono restate solo frasi, messe insieme un po’ a caso, pesanti, pronunciate dall’autista del taxi, dall’albergatore, dagli studenti a lezione e così via. La trama poi non ne parliamo. Ne sono rimasta molto delusa e come sempre interdetta per il successo virale che ha avuto. (Qualcuno di voi lo ha letto??)

Colombi e sparvieri.jpegNon ho mai letto nulla di Grazia Deledda, ma qualche giorno prima di Natale, in una bancarella di libri a 2€ ho trovato Colombi e sparvieri e mi ha incuriosita subito. Non è tra i libri più conosciuti, e forse sarebbe stato meglio iniziare  a conoscere quest’autrice dai suoi capolavori, ma ho letto molti commenti positivi anche su questo libro e sui suoi temi: il contrasto tra la vitalità di un amore giovanile e i ritmi e i pregiudizi di uno sperduto paesino sardo. Ovviamente la cosa che mi incuriosisce di più sono i personaggi reali e vivi che dicono popolino questo romanzo, e le complesse vicende psicologiche. Sfogliando le prime pagine ho trovato anche uno stile molto bello, ma non l’ho ancora davvero cominciato a leggere.

larte-di-essere-fragili

L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia lo puntavo già da un po’, ovviamente. E poi è arrivato a sorpresa come regalo di Natale con tanto di autografo e dedica dell’autore, da parte di una mia amica ❤ Molti ne parlano benissimo, molti ne sono stati annoiati. io non vedevo l’ora di leggerlo durante queste vacanze, ma ovviamente l’ho dimenticato a Pisa e quindi  dovrò aspettare di tornare dopo le feste. Mi piace l’idea di poter conoscere un po’ il D’Avenia professore di letteratura, dal momento che questo libro parla di Leopardi visto dalla forza della sua fragilità… poi ovviamente non sarà la stessa cosa di leggere un suo romanzo. Il libro è già bellissimo da guardare, con il ritratto di Giacomo Leopardi in prima pagina e un suo pezzo autografo tratto dallo Zibaldone alla fine.

La rabbia e l'orgoglio.jpgLa rabbia e l’orgoglio di Oriana Fallaci l’ho acquistato approfittando del mio buono e dell’edizione economica. Anche lei era tra gli autori da leggere assolutamente: avevo in mente Lettera a un bambino mai nato, ma poi ho visto questo e l’ho già cominciato a leggere. Come lettura è più attuale che mai: si tratta infatti del libro che la Fallaci scrisse all’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle, e parla di terrorismo, ovviamente, ma non solo. Come ho letto nell’introduzione è uno scossone agli italiani e a tanti modi di pensare sbagliati. Di questo libro avevo già letto frasi e pensieri, proposti in occasione degli attentati degli ultimi anni, probabilmente decontestualizzati, come spesso accade. Ho il sospetto che in molte molte cose non la penserò come l’autrice, ma mi piace il suo stile, l’intelligenza e la cultura che traspaiono, la critica. E sicuramente spinge a riflettere (magari anche in senso opposto al suo, eh).

quella-vita-che-ci-manca

Quella vita che ci manca di Valentina D’Urbano lo avevo già letto, ma in ebook. Quindi la copia cartacea dovevo regalarla necessariamente alla mia libreria, essendo lei una delle mie autrici preferite. Comprarlo mi ha fatto venire voglia di rileggerlo, ma credo che mi sforzerò di aspettare, data la pila enorme di libri che mi propongo di leggere (per la prima volta). Almeno colgo l’occasione per (ri)consigliarlo a voi, come qualsiasi altro libro della D’Urbano. La mia recensione la trovate qui.

 

Vi auguro di nuovo un felicissimo anno nuovo!
Se avete letto uno qualunque  di questi libri fatemi sapere cosa ne pensate ❤

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16 pensieri su “I libri che mi hanno regalato e mi sono regalata per Natale

  1. Ciao! Tra quelli che hai citato ho letto solo Il Piacere di D’Annunzio e in tutta sincerità non mi è piaciuto molto. Lo stile, il modo di scrivere sono fantastici ma la trama in sè e i protagonisti mi hanno fatto alzare gli occhi al cielo più di una volta! Nonostante tutto è un classico da leggere assolutamente: ci sono tantissime persone che lo apprezzano, spero tu sia una di queste! Forse la mia negatività deriva dal fatto che sono stata costretta a leggerlo!^^

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  2. Bei libri, complimenti! Di Oriana Fallaci ti consiglio la lettura di “Lettera ad un bambino mai nato”; merita davvero! Penso di avere “Il piacere”, ma finora non l’ho mai letto; è uno di quei testi che vorrei leggere; il libro di Massimo Bisotti non l’ho comprato, e visto il tuo giudizio, non credo di aver più voglia di acquistarlo, anche soplo in ebook: non ho voglia di intristirmi con le letture; la D’Urbano non la conosco, mentre della Deledda so di avere da qualche parte un suo libro, ma devo cercarlo,perché incuriosisce anche me. Approfitto per farti fin da ora i miei più cari augur per uno scoppietante Anno Nuovo. Buona serata. 😉

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      • Ciao, buon anno anche a te! Io ho letto quel linro perché in quel periodo collaboravo con una pagina facebook (poi sito qui su WP) di cultura al femminile; testi come quello mi sono serviti per capire un po’ la femminilità, e cosa comporta diventare/essere donna. Grazie per il consiglio dei libri della D’Urbano, magari li leggerò durante i prossimi 364 giorni!! 🙂

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