Recensione: Fangirl di Rainbow Rowell

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  • Titolo: Fangirl

  • Autore: Rainbow Rowell

  • Casa Editrice: Piemme
  • Data pubblicazione: 10 Settembre 2013
  • Prima edizione italiana: 18 Ottobre 2016
  • Pagine: 516
  • Genere: Young Adult
  • Trama: Approdata all’università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fan fiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con un ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fan fiction siano solo un plagio e un compagno bellissimo che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita

Opinione personale:

tumblr_lvb81nfVq11qle9yjo1_500.jpgHo sentito parlare davvero molto di questo libro: ancora prima che uscisse in Italia la maggior parte delle blogger che seguo lo aveva già letto e se ne era innamorata in lingua inglese. Ricordo infatti che quando è stata annunciata l’uscita dell’edizione italiana, tutte le già fangirl hanno esultato Non ho potuto fare a meno di esserne incuriosita e di inserirlo tra i libri da leggere. Circa un anno dopo mi si è presentata l’occasione di saziare la mia curiosità e verificare le mie chiaramente alte aspettative.
Cath è una scrittrice di fanfiction di successo (molto successo), è la gemella di Wren, ed è una ragazza al primo anno di università, al primo anno fuori casa e, seppur nella stessa università, al primo anno lontana da sua sorella. La sua vita ruota attorno al mondo della fanfiction, o meglio attorno al mondo di Simon Snow, le cui immagini sono ovunque sulle pareti, sul letto e le cui avventure ancora da scrivere popolano costantemente la mente di Cath. Durante questo anno, tante cose accadranno e andranno a stravolgere il suo pigro equilibrio, Wren si allontana dal mondo delle fanfiction, e anche un po’ da lei, compare una compagna di stanza apparentemente fredda con il suo (supposto) ragazzo…Continua a leggere…

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Recensione: Ascolta il tuo cuore di Sarah Dessen

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  • Titolo: Ascolta il tuo cuore (Just listen)

  • Autore: Sarah Dessen

  • Casa Editrice: Newton Compton Editori
  • Data pubblicazione: 6 Aprile 2006
  • Prima edizione italiana: 12 Marzo 2015
  • Pagine: 264
  • Genere: Young Adult
  • Trama: Nel giro di una sola estate la vita di Annabel è completamente cambiata: da quando è stata scoperta a una festa con il fidanzato di Sophie, la sua migliore amica, tutti la evitano. L’anno scolastico inizia per lei nel peggiore dei modi. E la situazione a casa non contribuisce affatto ad aiutarla: la sua famiglia un tempo solida, sembra essere adesso priva di equilibrio e instabile. Che cosa è successo tra Whitney e Kirsten, le sue sorelle maggiori? Perché tra di loro c’è un palpabile risentimento e dei silenzi glaciali? E perché nessuno ha il coraggio di parlare dell’anoressia di Whitney o della depressione della madre?
    Annabel trova conforto in una strana amicizia con il ragazzo più solitario della scuola, Owen. Anche lui è arrabbiato col mondo, ma ha imparato a controllare i suoi sentimenti e cerca di insegnare ad Annabel a fare lo stesso. Forse, con il suo aiuto, troverà il coraggio di affrontare quel che le è davvero successo alla festa, quando nella sua vita tutto è improvvisamente crollato…

Opinione personale:

tumblr_mp1nq4aEYS1rhgbn2o1_1280Non ricordo più da quanto tempo questo libro si trovasse nella lista di quelli che avrei voluto leggere e ho perso il conto di quante volte, al momento di dover scegliere la prossima lettura, l’ho preso in mano per poi lasciare perdere per un motivo o per un altro. Alla fine, però, sembra che io ce l’abbia fatta.
Annabel è l’ultima di tre sorelle, tutte bellissime, tutte modelle a livello locale. Al rientro a scuola dopo le vacanze estive è però una persona completamente nuova, reduce dalla separazione con la sua migliore (e unica amica) Sophie, da voci messe in giro sul suo conto (proprio da Sophie) e da vari eventi dolorosi in famiglia. Trasportata giorno dopo giorno nella solite routine fatta ormai di solitudine e tanto, troppo, tempo per pensare, sarà Owen a tirarla fuori dal suo dolore, o quantomeno a provarci…
Non mi piace mai mettere delle etichette su libri, che ancora prima di libri sono storie, ma devo dire che la ragazza dalla vita apparentemente perfetta la cui vita viene sconvolta dal dolore per poi essere salvata da un ragazzo, non è qualcosa di completamente nuovo, ecco. Credo di averne letti più di un paio di libri che seguono questa trama generale e se da un lato mi sono piaciuti, dall’altro ero un po’ scettica sullo stesso filo conduttore.
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Recensione: Zoè di Mario Coccovilli

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  • Titolo: Zoè

  • Autore: Mario Coccovilli

  • Casa Editrice: Lupieditore
  • Data pubblicazione: 23 Luglio 2017
  • Pagine: 41
  • Genere: Poesia, Raccolta di poesie
  • Trama: Nel tempo in cui la pratica della scrittura si contamina sempre di più con il flusso immediato dei social network e con l’uso della scrittura “sintetica” sui display telefonici ed in cui la poesia resiste nelle coscienze giovanili a volte solo come frammenti sciolti dal loro contesto, una silloge poetica di un giovane autore è sicuramente un segnale di una ricerca di spazi complessi e forse percepiti come più autentici di espressione del sé.

Opinione personale:

Mi sorprende ogni volta quanto una lettura qualsiasi, magari intrapresa per caso, magari downloadper dovere, riesca ad essere assolutamente perfetta per quel particolare momento. Mi succede ogni tanto, con quella frequenza sufficiente per stupirmi piacevolmente ogni volta. 
Zoè
 l’ho letto in autobus, mentre tornavo a casa dopo quasi tre mesi: non so se avete presente lo stato d’animo di ansia ma positiva, quasi farfalle nello stomaco ma non per una persona, o almeno non per una sola. Ho iniziato a leggere con la voglia di lasciarmi trasportare, farmi condurre un po’ più vicina a casa, ma allo stesso tempo un po’ più lontana. E quello che è successo è stato proprio sentirmi totalmente tranquillizzata, verso dopo verso, poesia dopo poesia, sentirmi totalmente immersa, circondata dalle immagini.Continua a leggere…

Recensione: La via del male di Robert Galbraith

Qui trovate le mi recensioni ai due libri precedenti della saga: Il richiamo del cuculo e Il baco da seta. ❤

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  • Titolo: La via del male (Career of Evil) (Cormoran Strike #3)

  • Autore: Robert Galbraith (J. K. Rowling)

  • Casa Editrice: Salani
  • Data pubblicazione: 20 Ottobre 2015
  • Prima edizione italiana: 9 Giugno 2016
  • Pagine: 603
  • Genere: Giallo
  • Trama: Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza inorridisce nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. Il suo capo, l’investigatore privato Cormoran Strike, è meno sorpreso ma non per questo meno preoccupato. Ci sono quattro persone nel suo passato che pensa potrebbero essere responsabili – e Strike sa che chiunque di loro sarebbe capace di tale odiosa brutalità.
    Con la polizia focalizzata sul sospettato che Strike ritiene sempre più essere innocente, lui e Robin prendono direttamente in mano il caso e si immergono nei mondi oscuri e contorti degli altri tre uomini. Ma altri fatti orrendi stanno per accadere, il tempo sta per scadere per due di loro.

Opinione personale:

È sempre una bella sensazione immergersi nella lettura di un libro della Rowling: è un po’ come tornare a casa, ritrovare e riabbracciare il suo stile così familiare e coinvolgente, riconoscere il modo magistrale con cui realizza nuovi personaggi e completa sempre di più i vecchi.
A Cormoran e Robin 436eee8789f56e357c1abb787d979affio mi ci sono affezionata poco a poco: all’inizio, con il primo capitolo della saga, li avevo sentiti troppo distanti, mi erano piaciute le vicende in cui si trovavano a muoversi, ma non ero entrata in sintonia con le loro storie personali. Poi nel secondo e in questo ultimo libro, sono riusciti a rivelarsi, e mi ha sorpreso il modo in cui l’hanno fatto, o meglio in cui la Rowling è riuscita a farli rivelare. Mi ero abituata, con Harry Potter prima e Il seggio vacante poi ad essere travolta, completamente immersa in ogni singola storia individuale, mentre ora, sono entrata più che altro in punta di piedi. E quindi, anche questa volta, è riuscita a meravigliarmi con il suo restare sempre sé stessa, sempre familiare e riconoscibile, eppure di sperimentare e rinnovarsi.Continua a leggere…

Pronti per gli scaffali #67

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  • La musica del destinoTitolo: La musica del destino
  • Autore: Paloma Sanchez-Garnica
  • Genere: Romanzo rosa
  • Editore: Piemme
  • Data uscita: 14 Marzo 2017
  • Link all’acquisto su Amazon
  • Pagine: 450
  • Trama: Madrid, anni ’40. Quando Antonio Montejano perde tutto ciò che ha – il lavoro di antiquario, e la sua reputazione – sua moglie Marta, bellissima, colta e sofisticata, con un grande amore per la musica, sa che la sua vita cambierà per sempre. Sa anche che la famiglia per il momento può contare sull’amicizia con Rafael Figueroa, il potente notaio che abita nel Loro stesso palazzo e che, da sempre, è il miglior amico di Antonio. È proprio per lealtà nei suoi confronti che Antonio è caduto in disgrazia. Una lealtà che nulla può scalfire. L’amicizia tra Antonio e Rafael, nata nel profondo dell’infanzia, è il filo che intreccia tutti i destini. Nel bene, come nel male: perché nel passato di Antonio, Marta e Rafael ci sono più segreti di quanto ciascuno di loro voglia ammettere: così come le vite delle giovani Elena e Julita, le figlie rispettivamente di Marta e Antonio e di Rafael e Virtud, si intrecceranno pericolosamente…

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Bookchiacchierando: Magari domani resto a Napoli e le frasi più belle del libro

Mi è piaciuto, l’ultima volta, dopo aver pubblicato la recensione de L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia, parlare un po’ di ciò che sta dentro e intorno al libro. Quindi ho deciso di riprovarci anche questa volta, facendo vari giri sul sito e sulle pagine social di Lorenzo Marone, per trattenere ancora un po’ con me le belle sensazioni che Magari domani resto mi ha lasciato.

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Magari domani resto a Napoli

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Lorenzo Marone è napoletano, vive a Napoli, scrive di Napoli e di napoletani. Come Luce Di Notte, come Cesare Annunziata, come Erri Gargiullo, i protagonisti dei suoi tre libri. E Napoli, più che uno sfondo è un personaggi dei suoi libri che lui sa raccontare con poesia e realismo allo stesso tempo.
In questa puntata di Uno Mattina c’è un’intervista di circa cinque minuti (a partire dal minuto cinque) in cui Lorenzo Marone offre proprio uno sguardo sulla sua Napoli dai due volti (ma anche molti di più).

L’intervista: http://www.raiplay.it/video/2016/12/Unomattina-10badddf-f6c0-4a5e-b14b-bea5f57aac97.htmlContinua a leggere…

Recensione: Magari domani resto di Lorenzo Marone

Non vedevo l’ora di scrivere questa recensione: da una parte perché avevo in mente tante cose di cui parlare, che ho trovato tra queste pagine; dall’altra perché per me ormai Lorenzo Marone occupa un posto speciale tra i miei autori, avendo avuto l’occasione bellissima di incontrarlo e parlarci. A questo link trovate l’intervista che ne era venuta fuori. ❤

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  • Titolo: Magari domani resto

  • Autore: Lorenzo Marone

  • Casa Editrice: Feltrinelli
  • Data pubblicazione: 9 Gennaio 2017
  • Pagine: 320
  • Genere: Narrativa italiana
  • Trama: Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arraggi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente.
    Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

Opinione personale

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Luce, protagonista (per la prima volta femminile) di questo libro, vive a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, cerca di farsi strada per diventare avvocato, mentre porta sulle spalle il peso dell’abbandono del padre e di tanti rapporti aspri nella sua famiglia, che probabilmente l’hanno scolpita nella persona che è.
La vita più o meno ordinaria di Luce procede tranquillamente, in una quotidianità su cui lei non si interroga, ma che affronta con grinta ed energia, fino a quando una serie di incontri ed eventi arrivano a cambiare la prospettiva con cui guarda il mondo. 
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Pronti per gli scaffali #66

Pronti per gli scaffali 2

  • lurobolo-di-coralloTitolo: L’urobolo di Corallo
  • Autore: Rosalba Perrotto
  • Genere: Narrativa italiana
  • Editore: Salani
  • Data uscita: 23 Febbraio 2017
  • Link all’acquisto su Amazon
  • Pagine: 300
  • Trama: Sicilia, giorni nostri. Anastasia è una signora catanese della media borghesia, ormai avviata verso la terza età; madre di due figlie femmine e nonna di Matteo, è stata abbandonata qualche anno prima dal marito, ma si considera ancora sposata. La sua vita è stata fino a questo momento un susseguirsi di doveri e di convenzioni. Le cose cambiano a partire da un giorno ben preciso: la seconda moglie del nonno paterno, lituana e ben più giovane di lui, è morta e ha lasciato in eredità a lei e alle tre cugine un intero palazzetto di inizio Novecento a San Berillo, malfamato quartiere di Catania. Dopo tanti anni si rende conto che fino a quel momento ha fatto solo ciò che hanno deciso gli altri per lei, e coraggiosamente riprende la guida della sua auto, abbandonata nel garage dopo un incidente. Nel frattempo le ritorna in mente Igor, il bambino che a dieci anni l’aveva chiesta in sposa sotto l’albero di Natale, e si mette in testa di rintracciarlo: lo vede un giorno in televisione, intervistato in merito alla chiusura di una storica libreria indipendente. Anastasia spera di ritrovarlo e di proporgli di aprire insieme una libreria nella palazzina ereditata…

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Bookchiacchierando: Italian Book Challenge 2017

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Italian Book Challenge 2017

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La prima edizione dell’Italian Book Challenge c’è stata lo scorso anno, e ne avevamo parlato qui. L’iniziativa ha avuto poi un grande successo, con 8000 partecipanti e un entusiasmo generale senza precedenti. Quest’anno, con la nuova edizione iniziata il 28 Gennaio, è stata mantenuta l’idea generale, ma sono state introdotte, allo stesso tempo, varie novità. L’organizzazione generale è stata quest’anno affidata all’ideatrice dell’iniziativa, Serena Casini, della Libreria Volante di Lecco, insieme a Maria Carmela Sciacca (Vicolo Stretto) e Ludovica Giuliani (Notti bianche).
Mentre lo scorso anno c’era un’unica sfida da 50 libri, quest’anno ce ne sono ben due:  una da 35 titoli e una da 100. Ogni partecipante avrà a disposizione una scheda, fornita dal libraio, con le cento categorie: quelli che aderiranno alla prima sfida dovranno scegliere 35 categorie, mentre per i lettori da 100, si dovrà leggere un libro per ogni tipologia.
Al momento dell’acquisto del libro, verrà apposto un timbro alla categoria corrispondente. Si dovranno poi registrare anche data di inizio e di fine lettura  e un breve commento.
Quaranta categorie sono state comunicate ai partecipanti sin dall’inizio, mentre le successive sessanta saranno svelate 6 ogni mese da Febbraio a Novembre.
Le premiazioni saranno, come lo scorso anno, due: una intermedia in occasione dell’evento Letti di notte  del 17 Giugno  in cui ogni libreria conterà timbri e valuterà commenti di lettura, dando al più meritevole (maggior numero di letture portate a termine e commenti validi) un premio; il tempo per le letture scadrà poi il 2 Dicembre. La premiazione finale si avrà dopo che le schede saranno spedite dai librai allo staff nazionale per lo spoglio. In palio tanti titoli in edizioni fuori commercio.
Il sito dedicato all’iniziativa è questo: http://www.italianbookchallenge.com/
Qui potrete trovare i vari aggiornamenti, come le categorie che ogni mese vengono rivelate, il regolamento completo, la lista delle librerie e delle categorie.

Recensione: Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano

Anche quest’anno per San Valentino volevo pubblicare un articolo a tema simpatico e carino come l’anno scorso (Le storie d’amore che mi hanno fatta innamorare), ma non avevo molte idee. Poi ho pensato a questa recensione che avevo ancora da scrivere, e che nessun giorno sarebbe stato migliore di San Valentino per pubblicarla. Perché di amore c’è ne è tanto, e mi piace che sia lontano dagli schemi di idealizzazione che normalmente associamo proprio a questa giornata…

❤ Happy Valentine’s Day ❤

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  • Titolo: Non aspettare la notte

  • Autore: Valentina D’Urbano

  • Casa Editrice: Longanesi
  • Data pubblicazione: 25 Agosto 2016
  • Pagine: 350
  • Genere: Romantico
  • Trama:  Giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge…

Opinione personale

tenda.jpgCome la maggior parte dei lettori, tendo ad affidarmi molto alla trama di un libro, quella sul risvolto della copertina. Quando però mi trovo davanti un libro della D’Urbano, sperimento l’esperienza di avventurarmi in una lettura senza avere la minima idea sulla storia che leggerò. Credo di averlo già detto in qualche occasione, ma il suo nome è una garanzia; e così, fatta eccezione per un rapido sguardo alla trama, giusto per curiosità, nel momento in cui ho scoperto che stava per uscire il libro, ho conosciuto poco a poco Angelica e Tommaso, pagina dopo pagina.
Entrambi immersi in esperienze di dolore personale, si incontrano e si scoprono durante le vacanze estive, che lei va a trascorrere vicino al paese di Tommaso. Si conoscono, come due normali ragazzi, si innamorano, come due normali ragazzi. E si scambiano, in un certo senso, un pezzettino di dolore. 
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