Pronti per gli scaffali #64

Ecco le ultime uscite del mese di Gennaio e le prime di Febbraio. Ho appena scoperto che sta per uscire il quarto capitolo de Il mio splendido migliore amico (Ecco i link delle mie recensioni di Il mio splendido migliore amico, Tra le braccia di Morfeo Il segreto della regina rossa) e non vedo l’ora!

Pronti per gli scaffali 2

  • la-tua-seconda-vita-comincia-quando-capisci-di-averne-una-solaTitolo: La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola
  • Autore: Raphaelle Giordano
  • Genere: Narrativa straniera
  • Editore: Garzanti
  • Data uscita: 26 Gennaio 2017
  • Link all’acquisto su Amazon
  • Pagine: 215
  • Trama: Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l’auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un «ambasciatore della felicità». Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l’aiuterebbe ad andare di nuovo d’accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito. Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c’è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c’è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c’è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l’ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.

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Recensione: Strider-La grande foresta di Andrea Grassi

Ho ricevuto questo libro dall’autore mesi fa, ma ho sia impiegato più tempo del previsto a leggerlo, sia avuto poco tempo per recensirlo. Quindi ho rimandato fino ad ora.
Ringrazio comunque di cuore Andrea Grassi per la disponibilità e la bella lettura e la dedica:)

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  • Titolo: La grande foresta (Strider #1)

  • Autore: Andrea Grassi

  • Casa Editrice: Self published
  • Data pubblicazione: Luglio 2013
  • Pagine: 340
  • Genere: Fantasy
  • Trama:  Un tempo vi fu una guerra terribile, un conflitto tra gli uomini… e qualcos’altro.
    La Storia è un susseguirsi d’invasioni e soprusi, ma nessuno era preparato ad affrontare ciò che uscì dalla nebbia che un giorno avvolse il Nord. Da quel momento qualcosa cambiò per sempre, nel mondo e nelle persone.
    Ma, per due ragazzini di quello che potrebbe essere l’ultimo villaggio ancora esistente, la Nebbia Nera ed i guerrieri conosciuti come Strider sono solo vecchie storie…Fino a quando un orfano senza alcuna memoria del proprio passato sconvolge le loro vite, perché la Progenie non è solo un ricordo e la guerra… forse non è mai davvero finita.

Opinione personale

forestaUn fantasy non lo leggevo da un po’, quando ho iniziato questo libro, e tutta quella creazione di un bel mondo del tutto nuovo, l’immaginarselo e costruirselo un po’ insieme all’autore, mi mancava.
Elana, Ian e Nora, tre ragazzi con storie diverse, che si incontrano tra loro in momenti diversi, sono i giovani protagonisti di questa storia, che li vede alla scoperta di segreti più grandi di loro, con radici affondate nella storia della loro terra.
Sono infatti passati anni dalla Guerra che ha devastato e decimato le popolazioni, ma il pericolo della Nebbia Nera e della Progenie, i mostri che hanno già seminato distruzione una volta, sembra ora più vivo che mai. Continua a leggere…

Bookchiacchierando: Instabook

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Instabook

The easiest way to find the books you are looking for

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Mi capita di continuo di ricordare una frase, o uno spezzone di frase, particolarmente bella, ma di non sapere da dove viene fuori, da quale libro l’ho letta. Poi cerco su internet, nessuno ha apparentemente mai citato quelle parole e tra centinaia di risultati che non hanno niente a che fare, la frase resta in sospeso ancora irrisolta, con “Ce l’ho sulla punta della lingua, ma proprio non mi viene”.
Poi ci sono i casi di frasi super celebri, citate da tutti, senza una fonte, o magari con un nome di un autore che l’ha scritta, ma chissà dove.
Non ci avevo mai pensato, effettivamente, ad uno Shazam (celebre applicazione capace di risalire al titolo della canzone in riproduzione) dei libri, ma credo che questa idea, diventata realtà con IstaBook, sia davvero geniale. Continua a leggere…

Pronti per gli scaffali #63

Pronti per gli scaffali 2

  • la-ragazza-nellombra-le-sette-sorelleTitolo: La ragazza nell’ombra (Le sette sorelle #3)
  • Autore: Lucinda Riley
  • Genere: Narrativa straniera
  • Editore: Giunti
  • Data uscita: 4 Gennaio 2017
  • Link all’acquisto su Amazon
  • Pagine: 541
  • Trama: Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell’ombra dell’esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent’anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?

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Recensione: Il quadro mai dipinto di Massimo Bisotti

Buon anno a tutti ❤
Voglio cominciare questo 2017 al meglio ed esordire quindi con una recensione (non ne scrivo da tanto tempo). Purtroppo non è una recensione positiva: ho anzi il sospetto che si tratti del peggior libro letto nel 2016.

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  • Titolo: Il quadro mai dipinto

  • Autore: Massimo Bisotti

  • Casa Editrice: Mondadori
  • Data pubblicazione: 2014
  • Pagine: 219
  • Genere: Romantico
  • Trama: Patrick è un pittore che, in una mattina di giugno, lascia Roma per ricominciare da zero a Venezia, città d’acqua e d’incanto. Prima di partire vuole dare un ultimo sguardo al quadro che ritrae la donna che ha molto amato, ma quando scopre la tela la vede vuota. Sgomento, Patrick corre all’aeroporto. Durante il volo batte la testa e all’arrivo si ritrova confuso, non riesce a ricordare il motivo per cui è partito. In tasca ha un biglietto con un indirizzo: «Residenza Punto Feliz». Qui troverà una strana famiglia ad accoglierlo. La nuova vita di Patrick scorre tra amnesie e scoperte, finché a una festa incontra Raquel e non ha dubbi: è lei la donna sparita dal suo quadro. Un libro sul perdersi e il ritrovarsi, sulla memoria e l’accettazione di se stessi, sull’importanza di restare fedeli al precetto più vero e necessario: “mai controcuore”

Opinione personale:

Massimo Bisotti e il suo romanzo Il quadro mai dipinto sono associati, ai miei occhi, alle cit. sotto le immagini su instagram e agli hashtag #maicontrocuore e tante altre frasette che da un lato mi insospettivano per l’aspetto virale di questa cosa e dall’altro mi incuriosivano, perché questo libro e questo autore piacciono, e molto.
Archiviata la cosa e rimandata ad un momento in cui avessi avuto meno libri già da leggere, ho poi ricevuto questo libro in regalo per Natale. Mi prospettavo una lettura non troppo impegnativa ma romantica e coinvolgente, perché tutte quelle frasi che leggevo sapevano far immedesimare e molto.

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I libri che mi hanno regalato e mi sono regalata per Natale

Per l’ennesima volta mi trovo a ricomparire sul blog dopo tanto tempo. Come avevo già scritto, non avevo un computer a disposizione quando sono via per l’Università, e mi risultava difficile scrivere costantemente. Ora in realtà ho ricevuto un portatile, e dovrei poter tornare a scrivere più spesso. Spero…
Mi sarebbe dispiaciuto concludere l’anno senza scrivere nulla, così ho pensato di aggiornarvi sugli ultimi libri che a Natale mi sono stati regalati, o che mi sono letteralmente regalata sfruttando i residui di un buono in libreria.
Spero che abbiate passato un felice Natale e che le prossime feste siano altrettanto belle. E vi auguro un felicissimo e fortunato anno nuovo ❤ (da trascorrere anche un po’ più insieme, come buon proposito)


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Il piacere.jpgIl piacere, romanzo di Gabriele D’Annunzio, è da un po’ nella lista dei libri da leggere, almeno da quando l’ho studiato a scuola lo scorso anno. Il suo stile lo conosco a grandi linee, il suo pensiero forse un po’ meglio, ma so che leggerlo è tutta un’altra cosa. La sua poesia, per me, ha un fascino grandissimo, nonostante non lo apprezzi davvero molto come personaggio. Dai romanzi, e in special modo da questo, invece, non so proprio cosa aspettarmi. O meglio, non so quanto potrà essere nelle mie corde, ma mi incuriosisce comunque. Spero di cogliere l’occasione di aver ricevuto come regalo questa bella edizione Mammuth della Newton Compton per leggerlo finalmente.
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Recensione: Dopo di te di Jojo Moyes

Anche questa vota ho lasciato trascorrere tre settimane prima di tornare a scrivere e pubblicare qualcosa, ma purtroppo, al di là dei nuovi ritmi che comunque non mi lasciano molto tempo, non ho ancora trovato computer disponibili per poter scrivere (magari in una biblioteca o qualcosa del genere). Quindi ancora per un po’ non sarò molto presente, purtroppo.
Questo libro l’ho letto praticamente due mesi fa e riesco a recensirvelo solo ora, ma meglio tardi che mai. Buona lettura ❤

Dopo id te

  • Titolo: Dopo di te (After you) (Me before you #2)

  • Autore: Jojo Moyes

  • Casa Editrice: Mondadori
  • Data pubblicazione: 3 Maggio 2016
  • Prima edizione italiana: 23 Settembre 2015
  • Pagine: 384
  • Genere: Romantico
  • Trama: Quando finisce una storia, ne inizia un’altra.
    Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
    Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
    È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l’hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
    A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
    Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com’è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

 

Opinione personale:


Reduce dalla visione del film Io prima di te, tratto dall’omonimo libro e primo capitolo della miniserie Me before you, era diventato inevitabile per me leggere questo libro.
Io prima di te, come ho ripetuto centinaia di volte è uno dei miei libri preferiti: l’ho amato per un milione di motivi diversi che mi viene voglia di raccontarvi ogni volta (ma mi trattengo), mi ha stupita e conquistata per laimages sua trama, i suoi personaggi, i suoi messaggi. E qui mi fermo… Il film lo attendevo con impazienza dall’uscita del primo trailer (mi sembra fosse Gennaio 2016), trailer che ho rivisto decine di volte, arrivando anche a commuovermi. Spero di scrivere un articolo su questo film prima o poi, ma in sintesi mi è piaciuto molto, è stato all’altezza del libro nonostante alcune cose che non sono poi dettagliucci di poco conto siano state omesse.
Vedere il film (varie volte in inglese e varie volte in italiano) mi ha riportata in quella storia che ho amato, davanti a Will e Lou ancora innamorati, e ho realizzato che mi erano mancati.Continua a leggere…

Bookchiacchierando: Il finale de “La vita sessuale dei nostri antenati”

Ciao a tutti:)
Mi scuso per questo prolungato periodo di assenza: è stato dovuto all’organizzazione e all’inizio del mio percorso universitario, in cui non ho ancora un computer e in cui devo imparare ad inserire anche il blog (che mi è mancato molto). Questi giorni di “vacanza” sono stati comunque frenetici a modo loro e non ho avuto modo di recuperare a dovere, questo articolo però non poteva proprio aspettare! ❤

Anticipo, per tutti quelli che hanno intenzione di leggere il romanzo, di non avventurarsi oltre!

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Il misterioso finale de La vita sessuale dei nostri antenati (Bianca Pitzorno)

La scorsa estate ho letto e recensito il libro La vita sessuale dei nostri antenati di Bianca Pitzorno: nella recensione che potete leggere al link, avevo ammesso di non aver apprezzato il finale del romanzo, o meglio il non finale. Sin da bambina, infatti, ho amato lo stile e la genialità della Pitzorno, capace di mettere in piedi trame sensazionali e personaggi che sono persone. Anche questa volta, ovviamente, lo ha fatto, con la differenza di non aver concluso la sua storia.
Ha creato tutti questi misteri, queste storie individuali e collettive, per poi lasciarne l’interpretazione al lettore.
Non mi aspettavo che la mia recensione avrebbe raccolto così tanti commenti di lettori che si trovavano a pensarla come me, un po’ spiazzati da questa scelta. Invece la recensione è diventato l’articolo più commentato che io abbia mai scritto e mi ha permesso di entrare in contatto con molti lettori e di leggere varie interpretazioni e osservazioni interessanti.

Qualche mese dopo, ad Ottobre, una lettrice Silvia, mi ha dato la notizia che sul suo blog la Pitzorno, per accontentare tutte le lamentele, aveva deciso di scrivere un finale più esplicito alla storia. L’ho letto immediatamente e ovviamente mi è piaciuto molto, e ha risolto molti miei dubbi. Preciso anche che la stesa autrice aveva esordito dicendo che secondo lei non ce ne sarebbe stata necessità e che solo un lettore poco attento e frettoloso poteva non aver capito.
Io su questa affermazione mi trovo in disaccordo, poiché una persona può fare tutte le supposizioni possibili, ma non ne avrà mai la certezza, a meno di un finale degno die ssere chiamato tale.
Ad ogni modo, poco dopo questo finale è diventato introvabile, per problemi al sito, e in molti hanno commentato chiedendone un riassunto o qualcosa del genere. Finché pochi giorni fa, Romina, un’altra lettrice, ha commentato incollando ciò che ha trovato sulla pagina facebook del libro. Io la ringrazio per la gentilezza e per la segnalazione. Il suo commento conteneva solo l’ultima parte del finale, perciò sono andata a cercare tra i post della pagina Facebook della Pitzorno e ho trovato e messo insieme tutte le parti.
Buona lettura 🙂

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Bookchiacchierando: Chasseurs de livres, ovvero Books Go

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Chasseurs de livres, ovvero Books Go

Pokémon Go, il gioco virale dell’estate 2016, con un successo planetario senza precedenti, probabilmente lo conoscete tutti. L’opinione pubblica si è divisa in merito, tra chi lo considerava demenziale e si è dedicato a criticarlo e chi invece (molto molto numerosi) si è schierato tra gli accaniti giocatori.
io personalmente non ci ho mai giocato, non l’ho disprezzato come idea ma sono rimasta scioccata dalla reazione spropositata dei giocatori che camminavano con lo sguardo fisso sullo schermo e altri aneddoti vari.
Questo però è un discorso a parte, che segna solo il punto di partenza della storia di oggi: Pokémon Go è stata infatti la fonte di ispirazione per un progetto che forse ci interessa più da vicino.Continua a leggere…

Recensione: Io non amo di Jacopo Lupi

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  • Titolo: Io non amo

  • Autore: Jacopo Lupi

  • Casa Editrice: Lupi editore
  • Data pubblicazione:  Luglio 2016
  • Pagine: 236
  • Genere: Narrativa italiana
  • Trama: Davis Reno. Giovane viziato dei giorni nostri, incastrato in un mondo che non capisce più. Studente universitario a Bologna e impiegato par-time nel policlinico Sant’Orsola. Una vita che gli scivola addosso, trascorsa senza il minimo tentativo di reagire a quella tristezza quotidiana che stringe la gola e non ci fa volare. Il mal di testa che non lo lascia stare un attimo; l’incontro con Ilaria, in una mostra a Milano, che gli cambierà la vita per sempre. Un cammino verso la scoperta di se stesso che lo porta a fare conoscenza con i punti più bassi della vita: l’alcol, la droga, l’estrema solitudine. Un viaggio introspettivo dentro di sé che lo condurrà a una decisione finale, per tentare di salvarsi dall’inerzia del suo estremo non amare mai. Una scelta, un viaggio, un incontro e forse la soluzione alla sua angosciante malinconia. Un libro che apre le infinite porte che noi, nelle nostre quotidianità, tendiamo a chiudere a chiave e lasciare sopite dentro. Un libro che apre gli occhi sul mondo e su il pianeta amore. Soprattutto sul pianeta del non amare mai.

Opinione personale:

indnnexLa trama di Io non amo mi aveva incuriosita da subito: credo che il tema che si prospetta è vicino a tutti. Tutti hanno avvertito nella loro vita la sensazione di trovarsi nel mezzo di una corrente dalla quale si viene semplicemente travolti. A tutti è capitato di cercare il senso di quella corrente, senza trovarlo. Tutti si sono guardati dentro senza riconoscersi, almeno una volta. Continua a leggere…