Viaggi e libri // un’intervista per Rolling Pandas

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Una decina di giorni fa ho ricevuto un’email da Alice, responsabile dei contenuti di Rolling Pandas. Mi ha proposto un’intervista che avesse come tema i viaggi e i libri, dal momento che spesso fondo questi due argomenti qui sul blog.
Vi lascio qui il link all’intervista, spero vi piaccia. La trovate comunque sempre nella side bar del blog, insieme al logo di Rolling Pandas.
Per quanto riguarda il sito, si tratta di una piattaforma di pacchetti viaggio, che dispone anche di un blog molto carino. Praticamente ogni giorno escono interviste che abbiano sempre come tema di fondo quello dei viaggi, ma sempre nel contesto di un’altra passione che ci si sposa perfettamente. Vi consiglio di dare un’occhiata, troverete sicuramente consigli e persone interessanti.
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Matera // Luoghi, libri e letteratura

“Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà.
Chiunque veda Matera non può non restarne colpito
tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.”
-Carlo Levi 

 

Dal 23 al 26 Agosto sono stata con la mia famiglia a Matera. Era la prima volta per me e il fatto che quest’anno sia capitale europea della cultura, mi è sembrata un ottimo pretesto per visitarla.
Comincio dicendo di essermene completamente innamorata. Dietro ogni angolo, sopra ogni gradino o sotto ogni discesa scivolosa, Matera nasconde una meraviglia: una chiesa imponente, un panorama mozzafiato, che sia affacciato sulla Murgia o sui sassi. Una chiesa rupestre nascosta da una più recente e imponente (è il caso della chiesa di Sant’Agostino che accoglie quella di San Giuliano) o una facciata che ne nasconde dietro un’altra (parlo della meravigliosa chiesa di San Giovanni Battista). Ogni angolo del centro, anche il meno frequentato, merita il soffermarsi a contemplarlo.
Il mio scorcio preferito è probabilmente quello che offre la vista di due chiese, quella di IMG_20190823_150342.jpgSan Pietro Caveoso e quella della Madonna dell’Idris: la prima più in basso, semplice ma bellissima nel suo sporgersi sulla Murgia materana, la seconda rupestre, più in alto, incastrata e assolutamente perfetta.
E se la città in sé mi ha dato questa impressione, gli eventi che la popolano in questi mesi non fanno altro che accentuare questo suo essere così imprevedibilmente bella: il 2019 è decisamente il suo anno, la ricopre di turisti, di eventi, arte, cultura. Ad un certo punto, camminando tra le case in tufo, inaspettatamente appare un esercito di figure strane: in fila una dietro l’altra stanno davanti al convento di Sant’Agostino. Man mano che mi IMG_20190824_105427.jpgavvicino cominciano ad acquisire un aspetto metallico, quasi robotico. E invece poi si rivelano delle figure completamente fatte di spazzatura: sono le Trash people di Ha Schult, l’esercito dei rottami, un’istallazione esposta nei più bei scenari e paesaggi del mondo, sulla Muraglia Cinese, davanti alle piramidi egizie, a Piazza del Popolo a Roma e ora anche a Matera. Per l’occasione ne sono state costruite alcune in tufo, la pietra che costituisce l’anima della città.
Tre sculture di Salvador Dalì si trovano invece in tre posti della città, inaspettate come tutto il resto e bellissime. Sono stata anche alla mostra, ma conto di scrivere un articolo dedicato, soprattutto perché un grande spazio è stato dato all’attività di Dalì come illustratore di opere letterarie. In ogni caso oltre alle opere veramente spettacolari, la cornice delle chiese rupestri credo sia imperdibile.
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Lisbona // Luoghi, libri e letteratura

Per me non esistono fiori in grado di reggere il confronto con la varietà dei colori che assume Lisbona alla luce del sole.
-Fernando Pessoa

 

All’inizio di ottobre, ho passato cinque giorni a Lisbona con i miei amici. Ho scoperto una IMG_2862città assolutamente meravigliosa, con i suoi colori (primo tra tutti il giallo che spunta ad ogni angolo), la sua calma e allo stesso tempo l’incredibile vivacità.
Ho continuamente percepito la strana ma piacevole sensazione di trovarmi in un’altra epoca: i tram lenti che popolano la città, i carretti con pubblicità del cinema, i palazzi vecchi e le loro facciate tappezzate da azulejos, persino i sedili imbottiti dei mezzi pubblici evocano un’aria antica. E poi c’è quella modernità viva che si fa largo con i  suoi murales, a dare un altro tocco di vitalità e allo stesso tempo di decadenza, con le stradine e i vicoli popolati da centinaia di bar e localini e musica, e migliaia di voci a far festa ogni sera.
Mentre cerco di rievocare particolari, si fanno strada
 tantissime immagini, flash bellissimi: i mercatini e tutti gli oggetti stupendi che ho visto, le librerie in cui ancora una volta si fondono vecchio e nuovo, stipate di volumi fino al soffitto. Le viste mozzafiato di Lisbona dall’alto, la musica di un pianoforte in una terrazza di porte rosse e fiori viola. L’odore di pastel de nata che esce dalle pasticcerie, il bagliore del sole che si riflette sull’acqua. Un carretto che vende wine with a view, la velocità dello scorrere dei giorni. Continua a leggere

Trieste // Luoghi, libri, letteratura e tanto amore

Trieste di Umberto Saba

Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un’erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo;
e mi pare che dove esso termina
termini la città.

Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore; come un amore
con gelosia.
Da quest’erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all’ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l’ultima, s’aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un’aria strana, un’aria tormentosa,
l’aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.

 

A inizio Giugno sono stata a Trieste. Non ci ero mai stata, ma mi aveva sempre incuriosita, sin dal quinto superiore, quando è stata una presenza ricorrente nello studio di vari autori. La mia professoressa di letteratura ci faceva continuamente confrontare poeti e scrittori su ogni punto in comune e differenza, e Trieste è quindi stata più volte inevitabilmente sfondo e protagonista di vari confronti.IMG_20180601_174601.jpg
Mi è piaciuta molto. Mi ha dato l’impressione che sia impossibile definirla, che abbia mille volti, tutti ugualmente spettacolari. Un po’ enigmatica, ecco.
L’ho trovata elegante, estremamente tranquilla e allo stesso tempo viva, suggestiva in ogni angolo, che rivela sempre uno scorcio meraviglioso.
La mia non è stata una visita molto approfondita, forse. Però è stata super divertente e interessante, stancante ma intensa. E ho pensato di condividere qui qualche momento, insieme al puro fascino letterario della città. (che per me, se ci ripenso ora, è indissolubilmente associata alla sensazione assolutamente perfetta di sentirsi fortunati, per le cose, ma soprattutto le persone meravigliose che abbiamo intorno, accanto e dentro il cuore)


Trieste è la città di Umberto Saba e Italo Svevo, del candidato premio Nobel Claudio Magris, e quella acquisita di James Joyce; è la città che ha accolto Franz Kakfa per qualche anno. Continua a leggere

Barcellona // Luoghi, Libri e Letteratura

Barcellona

Luoghi, Libri e Letteratura

Sto scrivendo quest’articolo il 1 Ottobre, quando mancano quattro giorni alla partenza per Barcellona. Ho deciso però di programmarlo per il 7 Ottobre, quando sarò già lì.
Avevo voglia di coinvolgere il blog in questo viaggio, o meglio, non solo nel viaggio, ma anche nell’attesa, nelle aspettative nei confronti di una città che sto conoscendo piano piano leggendo i libri di Carlos Ruiz Zafón. Non ho ancora ben deciso quando recensirli: a questo punto sicuramente dopo il viaggio, ma non so se aspettare di leggerli tutti oppure no.
Ad ogni modo, in questo articolo credo che mi limiterò a riportavi qualche curiosità che ho trovato su internet sulla Barcellona letteraria.


Luoghi

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Partendo proprio da Carlos Ruiz Zafón e dalla sua saga Il cimitero dei libri dimenticati, ho trovato un articolo molto carino sugli itinerari legati all’autore e ai libri. Continua a leggere