Lisbona // Luoghi, libri e letteratura

Per me non esistono fiori in grado di reggere il confronto con la varietà dei colori che assume Lisbona alla luce del sole.
-Fernando Pessoa

 

All’inizio di ottobre, ho passato cinque giorni a Lisbona con i miei amici. Ho scoperto una IMG_2862città assolutamente meravigliosa, con i suoi colori (primo tra tutti il giallo che spunta ad ogni angolo), la sua calma e allo stesso tempo l’incredibile vivacità.
Ho continuamente percepito la strana ma piacevole sensazione di trovarmi in un’altra epoca: i tram lenti che popolano la città, i carretti con pubblicità del cinema, i palazzi vecchi e le loro facciate tappezzate da azulejos, persino i sedili imbottiti dei mezzi pubblici evocano un’aria antica. E poi c’è quella modernità viva che si fa largo con i  suoi murales, a dare un altro tocco di vitalità e allo stesso tempo di decadenza, con le stradine e i vicoli popolati da centinaia di bar e localini e musica, e migliaia di voci a far festa ogni sera.
Mentre cerco di rievocare particolari, si fanno strada
 tantissime immagini, flash bellissimi: i mercatini e tutti gli oggetti stupendi che ho visto, le librerie in cui ancora una volta si fondono vecchio e nuovo, stipate di volumi fino al soffitto. Le viste mozzafiato di Lisbona dall’alto, la musica di un pianoforte in una terrazza di porte rosse e fiori viola. L’odore di pastel de nata che esce dalle pasticcerie, il bagliore del sole che si riflette sull’acqua. Un carretto che vende wine with a view, la velocità dello scorrere dei giorni. Continua a leggere

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Trieste // Luoghi, libri, letteratura e tanto amore

Trieste di Umberto Saba

Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un’erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo;
e mi pare che dove esso termina
termini la città.

Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore; come un amore
con gelosia.
Da quest’erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all’ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l’ultima, s’aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un’aria strana, un’aria tormentosa,
l’aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.

 

A inizio Giugno sono stata a Trieste. Non ci ero mai stata, ma mi aveva sempre incuriosita, sin dal quinto superiore, quando è stata una presenza ricorrente nello studio di vari autori. La mia professoressa di letteratura ci faceva continuamente confrontare poeti e scrittori su ogni punto in comune e differenza, e Trieste è quindi stata più volte inevitabilmente sfondo e protagonista di vari confronti.IMG_20180601_174601.jpg
Mi è piaciuta molto. Mi ha dato l’impressione che sia impossibile definirla, che abbia mille volti, tutti ugualmente spettacolari. Un po’ enigmatica, ecco.
L’ho trovata elegante, estremamente tranquilla e allo stesso tempo viva, suggestiva in ogni angolo, che rivela sempre uno scorcio meraviglioso.
La mia non è stata una visita molto approfondita, forse. Però è stata super divertente e interessante, stancante ma intensa. E ho pensato di condividere qui qualche momento, insieme al puro fascino letterario della città. (che per me, se ci ripenso ora, è indissolubilmente associata alla sensazione assolutamente perfetta di sentirsi fortunati, per le cose, ma soprattutto le persone meravigliose che abbiamo intorno, accanto e dentro il cuore)


Trieste è la città di Umberto Saba e Italo Svevo, del candidato premio Nobel Claudio Magris, e quella acquisita di James Joyce; è la città che ha accolto Franz Kakfa per qualche anno. Continua a leggere

Barcellona // Luoghi, Libri e Letteratura

Barcellona

Luoghi, Libri e Letteratura

Sto scrivendo quest’articolo il 1 Ottobre, quando mancano quattro giorni alla partenza per Barcellona. Ho deciso però di programmarlo per il 7 Ottobre, quando sarò già lì.
Avevo voglia di coinvolgere il blog in questo viaggio, o meglio, non solo nel viaggio, ma anche nell’attesa, nelle aspettative nei confronti di una città che sto conoscendo piano piano leggendo i libri di Carlos Ruiz Zafón. Non ho ancora ben deciso quando recensirli: a questo punto sicuramente dopo il viaggio, ma non so se aspettare di leggerli tutti oppure no.
Ad ogni modo, in questo articolo credo che mi limiterò a riportavi qualche curiosità che ho trovato su internet sulla Barcellona letteraria.


Luoghi

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Partendo proprio da Carlos Ruiz Zafón e dalla sua saga Il cimitero dei libri dimenticati, ho trovato un articolo molto carino sugli itinerari legati all’autore e ai libri. Continua a leggere