Regalare libri e solidarietà // Con i libri sotto l’albero #2

A Natale siamo tutti più buoni, no?
Secondo me sì e quindi questo periodo dell’anno è il migliore per fare gesti di solidarietà e di amore. Tanto più se questo non ci costa nulla.
In questo secondo appuntamento di Con i libri sotto l’albero, ho deciso di darvi alcuni spunti per un regalo di Natale solidale, restando però in tema di libri. Ho raccolto alcuni titoli il cui ricavato viene (in parte o totalmente) donato in beneficienza. Sono solo quelli che conoscevo o che mi ha consigliato la mia famiglia, ma sono sicura che ce ne siano molti di più. Quindi se avete altri consigli da aggiungere, scriveteli pure nei commenti.

Quelli che trovate qui spaziano da un genere all’altro, quindi credo che si adattino a molti gusti diversi.
Precisazione: i link che inserisco ai prodotti su Amazon, sono dei link affiliati. Questo vuol dire che se acquistate i vostri regali tramite i miei link, per voi non cambia nulla, mentre io ricevo qualche centesimo da amazon. Non è sicuramente una fonte di guadagno, ma magari posso comprarmi un libro in più di cui parlare. La mia piccola commissione non va per nulla a ridurre la quota devoluta in beneficienza. Ovviamente questo non vale per tuti gli altri link che vi lascio, che inserisco solo per vostra comodità.


I libri di Gino Strada per sostenere Emergency

Centro pediatrico di Port Sudan

Gino Strada, medico, attivista e fondatore di Emergency, è autore di diversi libri. Io ho letto Pappagalli verdi (Feltrinelli, 2000) e Buskashì (Feltrinelli, 2003) (di cui vi ho parlato qui) e ve li consiglio con tutto il cuore, perché sono necessari, indispensabili, un manifesto fortissimo contro la guerra. Oltre a questi due, Gino Strada ha scritto anche Zona Rossa (Feltrinelli, 2015), insieme a Roberto Satolli.
Il ricavato dalla vendita dei libri viene devoluto a Emergency ed è uno dei tanti modi per sostenere l’associazione e la loro missione.

Jaweed ha vent’anni e porta ancora sul volto i segni delle schegge. “Presto, presto, tutti in casa!” aveva urlato alla famiglia, mentre cercavano rifugio durante un attacco aereo. Lui, il fratello maggiore, era rimasto fuori, l’ultimo, perché tutti fossero al sicuro. Un’altra bomba ha polverizzato la casa di Jaweed. Dentro c’erano suo padre e sua madre, le cinque sorelle e i due fratelli. Tutti morti. La sorella più piccola si chiamava Fahima, e aveva cinque anni.
I parlamentari italiani, il novantadue per centro di loro, hanno dichiarato guerra all’Afganistan. Il Parlamento ha votato contro la nostra Costituzione, che “ripudia la guerra”. Hanno scelto la guerra, ancora una volta, hanno deciso che sta bene loro che si uccida. Mi dicono che per qualcuno è stata una decisione sofferta. Vedremo di farlo sapere a Jaweed, magari deciderà di inviare messaggi di solidarietà ai sofferenti nostri politici.

Da Buskashì di Gino Strada 

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I libri di Nicolò Govoni per sostenere Still I Rise

Ma’an, la scuola aperta da Still I rise in Siria

Nicolò Govoni è un attivista per i diritti umani, fondatore della onlus Still I rise, che si occupa di aprire scuole per bambini profughi in tutto il mondo. Il suo primo libro, Bianco come Dio (Rizzoli, 2017) (di cui vi ho parlato qui), lo ha scritto e auto-pubblicato quando Still I rise non era ancora nata: Nicolò si trovava in India come volontario in un orfanotrofio e il libro ha lo scopo di raccogliere i fondi per l’istruzione dei bambini. Da allora ha scritto anche Se fosse tuo figlio (Rizzoli, 2019), il cui ricavato è stato devoluto alla costruzione di una scuola per bambini profughi in Turchia, Il dizionario dell’anima (Trigono edizioni, 2020), per la realizzazione della scuola in Kenya, Attraverso i nostri occhi (Rizzoli, 2020), scritto con i bambini di Mazì per la scuola in Siria.
Sostenere Still I rise e la sua missione è particolarmente importante, perché l’associazione non accetta i contributi di istituzioni o governi. Questo lo fa per mantenere una totale autonomia e conservare la possibilità di continuare a denunciare.

Loro non ignorano il colore della mia pelle, mi dico. Semplicemente, ai loro occhi, è irrilevante. Ai loro occhi io non sono bianco o occidentale o privilegiato, sono semplicemente io. A un bambino non importa se indossi Ralph Lauren, se mangi cibi costosi e se hai studiato a Harvard. Amalo, e ti amerà di rimando. Fagli del male, e ti amerà comunque. Questa è la grande bellezza e il profondo orrore dell’innocenza.
da Bianco come Dio di Nicolò Govoni

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I libri di Carlo Cottarelli per sostenere Unicef e Telethon

Di Cottarelli non ho mai letto nulla, ma mi è stato suggerito da mio fratello quando gli ho raccontato l’idea di questo articolo. Ignoravo infatti, che in ogni suo libro sceglie di devolvere i diritti d’autore ad un’associazione.
Nello specifico i diritti dei suoi primi tre libri sono destinati a Unicef: si tratta di La lista della spesa (Feltrinelli, 2016), Il macigno (Feltrinelli, 2018) e I sette peccati capitali dell’economia italiana (Feltrinelli, 2019). I diritti del suo ultimo libro, Pachidermi e pappagalli (Feltrinelli, 2019) sono invece devoluti a Telethon.

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I libri della casa editrice Edizioni Gruppo Abele per sostenere Gruppo Abele

Cosa fa la onlus Gruppo Abele

Ho scoperto la casa editrice Edizioni Gruppo Abele solo di recente e queste due prime letture sono state molto belle. Sto parlando de Le Felicità di Roberto Piumini (di cui vi ho parlato qui) e di Arte è liberazione di Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, che ho finito da poco e di cui non vedo l’ora di parlarvi. Il loro catalogo è meraviglioso e vi invito a sfogliarlo.
Acquistando i loro libri poi, andrete a sostenere le attività della onlus Gruppo Abele fondata da Don Ciotti. Sul loro sito ho trovato la mappa che vi lascio qui su e che riassume tutte le aree e i progetti in cui intervengono.

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Una mamma lo sa di Elena Santarelli per sostenere Progetto Heal

Nel suo libro Elena Santarelli racconta la lunga strada attraverso la malattia di suo figlio Giacomo. Si tratta di Una mamma lo sa (Piemme, 2019) e l’intero ricavato delle sue vendite viene devoluto al Progetto Heal per la ricerca nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica.

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Perché parlavo da solo di Paolo Bonolis per sostenere il progetto Adotta un angelo del Ce.R.S.

Perchè parlavo da solo (Rizzoli, 2019) è l’autobiografia di Paolo Bonolis, dedicata ai suoi cinque figli. Con questo libro Bonolis ha deciso di sostenere il progetto Adotta un Angelo del Ce.R.S. devolvendo ad esso tutti i ricavati. Tale progetto si occupa di garantire ai bambini con malattie croniche un’assistenza domiciliare adeguata.

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Virus: la grande sfida di Roberto Burioni per sostenere la ricerca per il coronavirus

Con il suo ultimo libro, Virus: la grande sfida (Rizzoli, 2020), il virologo Roberto Burioni ha scelto di sostenere la ricerca per il Coronavirus. L’intero ricavato delle vendite, infatti, viene devoluto all’associazione Carlo Urbani e stanziato in borse di studio per la ricerca contro il covid.

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