Recensione: Storie per voce quieta di Roberto Piumini

Storie per voce quieta

  • Titolo: Storie per voce quieta
  • Autore: Roberto Piumini
  • Casa Editrice: Oligo Editore
  • Data pubblicazione: Maggio 2019
  • Pagine: 213
  • Trama: “Storie per voce quieta” è un romanzo picaresco-spirituale; ma è anche una fiaba per adulti sulla scia delle “Mille e una notte”. Siba, Chinarra e Maloi abitano nella loro casa che sembra un tappeto volante. Incrociano corpi, personaggi, storie, in uno spazio di fatti sospesi. Sono persone assorte, pacificate, aperte agli accadimenti. Ci sono eventi – siano un ospite inquietante e inatteso, il richiamo della notte, o l’energica folata di un vento unico – che si presentano numerosi e diversi, spingendo i protagonisti a vivere incantesimi e metamorfosi come nei poemi epici classici.

IMG_20190422_104032Storie per voce quieta mi aveva già fatta innamorare ancor prima di leggerlo. Il motivo? Sentire due capitoli raccontati dalla voce profonda e gentile dell’autore, Roberto Piumini. Di quell’incontro ve ne ho parlato qui, quindi nonostante la forte tentazione non mi soffermerò sui dettagli di quella bellissima giornata. In ogni caso si è conclusa con me che stringevo tra le mani questo piccolo gioiello con tanto di dedica. 
Non avevo mai letto prima una raccolta di racconti che avessero gli stessi personaggi, è una cosa su cui ho riflettuto in corso di lettura. I protagonisti di queste pagine sono Chinarra, voce narrante senza sesso (anche se io un sospetto ce l’ho), Maloi e Siba, insieme alla gatta di Parquediz. Vivono insieme, ai piedi della loro collina: Chinarra è uno scrittore impegnato nella stesura della biografia del celebre danzatore (e seduttore) Bur Manchinov; Maloi è un geniale matematico e Siba una talentuosa pittrice; la gatta di Parquediz è solo una gatta, eppure sa essere un personaggio meraviglioso.
Ogni capitolo è una storia a sé, una piccola grande avventura che spesso si svolge tra leIMG_20190422_123033 mura di casa o anche fuori, oltre la collina o nel prato circolare, oppure ovunque una nota un po’ stonata o un poderoso chicchirichì riesca a condurli. Ogni capitolo è una storia a sé, li si può leggere in ordine sparso, eppure hanno un’armonia tale nel loro insieme che io non ne sposterei neanche uno.
Per me questa è una lettura un po’ insolita: io che amo tanto i personaggi ben caratterizzati che evolvono man mano che la trama va avanti, mi sono affezionata a questi tre… e già non saprei come continuare. Sono ragazzi? Sono adulti e nel caso quanto adulti? Si conoscono da sempre o si sono incontrati il giorno prima che il libro iniziasse? Semplicemente sono lì a vivere quei momenti. Quindi non si può applicare quella proprietà che ci fa amare i personaggi quando riusciamo a conoscerli bene. Poi non possono evolvere, cambiare, rafforzare il loro legame. Il bello però è che il lettore non se lo aspetta affatto.
Io ogni mattina e ogni sera volevo semplicemente leggere uno o due capitoli, con la certezza che avrei sorriso e mi sarei stupita tanto, meravigliata. Di un nuovo personaggio insolito o di un’avventura improbabile eppure così vivida e reale. Di un problema da affrontare, insospettabile e in agguato dietro l’angolo di casa o dietro uno specchio. Ogni giorno qualcosa a cui pensare come far smettere di piovere o come far volare Siba, ordinaria amministrazione.
IMG_20190422_123143Se dopo un romanzo qualunque mi piace immaginare i personaggi che continuano a vivere di vita propria, qui li ho visti materializzarsi dal nulla ogni volta che aprivo il libro per poi scomparire quando lo chiudevo. E mi è piaciuto ugualmente. Ho il forte sospetto che fosse proprio l’intento di Piumini: forse per quelle lettere anonime che spediva o per quella firma a cui è stato costretto Leggeteen Onrompeteicoglioni (giuro di averlo sentito trattenere senza successo una risata quando sono arrivata a questo punto, come faceva quel pomeriggio a Milano. Io però non l’ho trattenuta in nessuna delle due occasioni). O forse per la realtà che cambia quando Chinarra cambia stanza o per i volti che ognuno può vedere in modo diverso.
Certo che mi è piaciuto ugualmente e anche di più. A chi non piacerebbe un mondo dove le persone cattive possono essere cancellate, disarmate in questo modo, impossibilitate a ferire le persone a cui teniamo. Un mondo di cose che scorrono lente ma numerose, dove tutto resta uguale ma è comunque sempre diverso, sempre nuovo.
Leggetelo perché fa bene alla vostra quotidianità, è in grado di espanderla e amplificarla, con i sorrisi, le tenerezze, le risate trattenute e quelle tirate fuori di gusto, le avventure e i problemi che mai avreste pensato di dover risolvere. Ma lo farete e sarà bellissimo.

Feci schioccare le dita.
Maloi le schioccò anche lui, come un compagno di flamenco. Lo stesso fece Siba, dietro il cavalletto.

Gli amici veri, quelli che ti salvano dal ridicolo.

♥ ♥ ♥ ♥


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Roberto Piumini: Ha pubblicato un gran numero di storie, romanzi, poesie, poemi, testi teatrali, per bambini, ragazzi e adulti. Ha scritto poesie su luoghi, persone, memorie, quadri, fotografie. Ha tradotto poesie di Browning, i sonetti e Macbeth di Shakespeare, Paradiso Perduto di Milton, l’Aulularia di Plauto. Ha vinto premi ed è stato tradotto in molte lingue. Insieme ad attori e musicisti, legge e recita suoi testi per bambini, ragazzi e adulti. È considerato da critica e pubblico l’erede indiscusso di Gianni Rodari e Italo Calvino ed è attualmente nominato al Premio Hans Christian Andersen 2020.

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