Bookchiacchierando: Tra pagine e palcoscenico #2

Bookchiacchierando 2

Tra pagine e palcoscenico #2

ovvero cantanti e musicisti che hanno scritto romanzi che potreste voler leggere


Luciano Ligabue

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Fuori e dentro il borgoL’esordio narrativo di Ligabue si ha nel 1997 con Fuori e dentro il borgo edito da Baldini e Castoldi. Si tratta di una raccolta di circa quaranta racconti in parte autobiografici in parte di fantasia che hanno in comune l’ambientazione nel borgo emiliano Correggio, luogo di origine del cantautore. Non c’è un genere di prevalenza, essendo alternati racconti comici a testi più introspettivi, a frammenti autobiografici, che prendono la forma di ricordi legati soprattutto alla terra natia. Da alcuni di questi racconti è stato tratto il suo primo film Radiofreccia. Inoltre il libro è stato molto apprezzato sia dal pubblico, sia dalla critica, vincendo premi come il Città di Fiesole e Elsa Morante. Ho letto molte note positive sullo stile adottato, cioè quello del cantastorie popolare, e sui personaggi, tutti accomunati dal merito di costruire da sé i propri miti.

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Nel 2004 esce per Feltrinelli La neve se ne frega. Devo ammettere che mi incuriosisceLa neve se ne frega.jpg moltissimo questa trama: Ligabue ambienta la storia in un futuro apparentemente perfetto che sembra ricalcare i toni di 1984 di George Orwell. Ogni individuo ha diritto ad avere diritti che gli garantiscano felicità e bisogni. Si nasce vecchi e si ringiovanisce, il mondo è pulito, tutto è programmato e non esistono imprevisti. Allo stesso tempo è indissolubile il legame con la tecnologia e la creatività non esiste più, così come la libertà di pensiero e quella di azione impedita dalle telecamere a ripresa continua. Finché non vengono messe in evidenza tutte le contraddizioni legate al semplice mistero del nascere.

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Lettere d'amore nel frigoEdito da Einaudi nel 2010, Lettere d’amore nel frigo, è una raccolta di 77 poesie scritte da Ligabue nel 2003, in un periodo della sua vita molto difficile, durante il quale si trova ad affrontare la morte del padre e la separazione dalla moglie. Doveva essere pubblicato ancor prima de La neve se ne frega, ma fu poi rimandato. In questa pubblicazione riscopre il gusto di raccontare nel modo in cui aveva fatto nel primo libro, di narrare storie e personaggi, a volte sopra le righe, a volte semplicemente appartenenti alla sua vita. Un po’ quello che è tipico delle sue prime canzoni, raccontarsi attraverso i personaggi.

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Il rumore dei baci a vuoto.jpgIl ritorno ai racconti si ha nel 2012 con Il rumore dei baci a vuoto (Einaudi). La raccolta comprende tredici testi che hanno come filo conduttore l’amore in tutte le sue forme, verso i figli, verso gli animali, all’interno di famiglie un po’ fuori dalla norma, come vari personaggi creati dalla penna del cantautore.

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Nel 2016, Scusate il disordine (Einaudi), porta sulle pagine altri 16 racconti. Questa volta è la musica a portarsi in primoScusate il disordine.jpg piano come filo conduttore: i personaggi sono figure di vario tipo, ma tutte legate in mille modi diversi, alla musica. E insieme ai volti, Liga utilizza anche il registro di linguaggio per esprimere il messaggio, passando così da uno stile più colloquiale a uno più distaccato, fino a tornare alla vecchia cara voce di cantastorie popolare. Vengono fuori alter-ego, proiezioni di sé nel futuro, messaggi profondi nascosti sotto la comicità, e una forma di amore immensa e immortale, come sa essere solo quella per la musica.

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Levante

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Se non ti vedo non esisti.jpgDopo l’esplosivo esordio musicale del 2013, la cantante e cantautrice italiana Claudia Lagona, in arte Levante, si avventura nella narrativa nel 2017 con Se non ti vedo non esisti (Rizzoli). La storia è quella di Anita, redattrice di una rivista di moda, con troppi conti in sospeso con il passato. Errori che prendono il volto di tre uomini, tutti giusti e tutti sbagliati, che mettono in luce rimpianti e insicurezze. E un dolore che prende il volto di un quarto uomo: quello di suo padre. E anche una grande consapevolezza finale: la necessità di prendersi cura di sé stessa, con tutti i suoi sbagli e le sue fragilità.

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Max Pezzali

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Per prendersi una vitaMax Pezzali, cantante e cantautore italiano, voce degli 883 e poi solista, inizia la sua esperienza nella scrittura nel 1995 realizzando, insieme ad Ade Capone, il fumetto Gli anni d’oro (genere di cui è appassionato, con una collezione di circa 1300 fumetti). Nel 1998 sperimenta il genere dell’autobiografia con Stessa storia, stesso posto, stesso bar (Mondadori), che riprenderà nel 2013 con I cowboy non mollano mai, per poi approdare al romanzo nel 2008 con Per prendersi una vita, edito da Dalai Editore. La storia è quella di quattro ragazzi alle prese con i festeggiamenti per la maturità: un viaggio attraverso l’Europa, che si trasformerà però presto nel rito di passaggio all’età adulta con una scelta dolorosa, che sta lì a segnare anche il cambiamento di epoche, l’innocenza che si perde. Vent’anni dopo, si trovano a ripercorrere lo stesso viaggio doloroso…

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