Recensione: In viaggio con August di Catherine Ryan Hyde

In viaggio con August

 

  • Titolo: In viaggio con August (Take me with you)

  • Autore: Catherine Ryan Hyde

  • Casa Editrice: Amazon Crossing
  • Data pubblicazione: 10 Giugno 2014
  • Prima edizione italiana: 26 Luglio 2016
  • Pagine: 400
  • Genere: Narrativa straniera
  • Trama: August Schroeder è un insegnante delle superiori stanco, deluso e provato dalla vita. Dalla morte del figlio le sue giornate trascorrono lente e vuote, con un solo obiettivo, che arrivi l’estate per intraprendere un lungo viaggio in camper con la sola compagnia del suo cane Woody. Meta: il Parco di Yellowstone.

    Eppure, già a poche ore dalla partenza, sembra che i piani di August debbano essere rivisti. Il camper si ferma infatti nel mezzo del deserto e il costo della riparazione minaccia di intaccare il budget già risicato destinato al viaggio. Poi, a sorpresa, il meccanico gli fa una strana proposta: se August porterà i suoi due figli con sé per tutta l’estate, gli abbuonerà il conto della riparazione. August è combattuto. Lui deve andare a Yellowstone, l’ha promesso a Phillip, è il viaggio che avrebbero dovuto fare lui e il figlio e che non hanno mai fatto. D’altro canto, come accollarsi la responsabilità di due ragazzini di dodici e sette anni senza sapere nulla di loro? Quello che né August né tanto meno i piccoli Seth e Henry possono prevedere è che quel viaggio cambierà il destino di ciascuno di loro.

    Opinione personale:

tumblr_nynq1aHHwD1u2vfsao7_1280.jpg.pngHo letto questo libro per puro caso: curiosavo su Goodreads e una ragazza che ho tra gli amici aveva da poco lasciato una recensione molto positiva a In viaggio con August che avevo da tempo sul kindle e che mi aveva incuriosita. Così ho deciso di iniziarlo.
August è un professore di scienze in un liceo; ha da poco perso suo figlio, Phillip, ancora adolescente e durante l’estate seguente decide di intraprendere un viaggio on the road con il suo camper attraverso vari parchi americani, in onore di Phillip e in un certo senso in sua compagnia. Per una serie di imprevisti è costretto a portare con sé Seth e Henry, due bambini per lui totalmente sconosciuti. Ha così inizio questo viaggio di un trio un po’ stravagante: Henry che non parla
, August così disponibile eppure così distante e Seth con la sua curiosità del non essere mai uscito dalla sua cittadina.

La gente continua a perdersi tutte le cose più belle perché non vuole che succeda qualcosa di brutto. Ma se deve succedere qualcosa di male, succede comunque. In ogni caso.
Anche se si sta attentissimi.

Potrei cominciare a parlare di una parte dei romanzi con cui di solito non me la intendo molto, ma che questa volta mi ha conquistata: quella descrittiva. Personalmente sono abituata a pensare agli Stati Uniti immaginando queste immense metropoli moderne, spaventose e allo stesso tempo meravigliose, ma in un modo molto distaccato. Certo che so dell’esistenza dei Canyon, dei grandi parchi nazionali americani, o quantomeno lo so davvero solo ora, dopo aver letto questo libro, prima era solo un’immagine nebulosa nella mia mente. Invece mentre lhippie-home-kombi-van-Favim.com-906798eggevo ho dovuto, chiaramente, cercare immagini e notizie di questi spettacoli naturali e wow! L’autrice è bravissima a renderne su carta l’immensità e lo spettacolo, ma più di tutto la sensazione di contatto con la natura, con il pericolo e con sé stessi, nudi sulla roccia.
August, che mi si è rivelata come una persona molto riflessiva, introversa per il semplice fatto di voler essere consapevole di sé, vive quello che doveva essere il suo viaggio, come un percorso, fisico ma anche spirituale. Ogni tappa è un’occasione per ritrovare l’equilibrio, la pace, e solo dopo averlo fatto si sente pronto a ripartire. Si prende cura dei due bambini e credo che questo lo salvi più di quanto avrebbe fatto il viaggio in sé: è attraverso e grazie a loro che forse Phillip si rende per lui più vicino e allo stesso tempo più distante, attraverso le domande curiose e continue di Seth, e la presenza costante di Henry.

Non sapeva che in lui potesse ancora albergare la speranza. Era stato così angosciato dalla perdita di suo figlio che tutte le altre perdite erano state costrette a sedersi pazienti nell’ombra.

Seth è una forza, vuole esplorare, conoscere, sapere. Le ferite che porta dentro, quelle dell’abbandono di sua madre e dell’assenza di suo padre, le nasconde e cerca di dimenticarle con il suo entusiasmo. Eppure è così sensibile ad ogni minimo cambiamento270e4b9708207dc9a1b166548bfe040a--ice-climbing-sunset-photography che avverte intorno a sé, a ciò che gli altri provano; è consapevole dei problemi più di quanto lo sarebbe un qualsiasi altro bambino della sua età, e se all’inizio mi è sembrato che fosse in cerca di un’approvazione che non aveva mai avuto, ho poi capito che in realtà, quello che voleva, era solo rendere qualcun altro felice, come non gli era mai stato concesso di fare con i suoi genitori tormentati.
E poi Henry, che simboleggia l’uscita dal guscio in tutto e per tutto, che all’inizio neanche parla, chiuso in un’armatura di dolore e silenzio e poi, invece, con la sua delicata ma potente voce da topolino, innocente ma ferito, scardina il cuore di August. Nella sua purezza, si sente in colpa per qualunque cosa, si fa carico delle tristezze altrui, spaventato dai malumori.

Eppure, tutti noi abbiamo qualcosa che ci rende tristi, pensò August. E nessuno ci può salvare da tutto.

E infine c’è tutto il periodo post viaggio, e quanto questo cambi le loro vite: porta speranza nei momenti più bui, come un salvagente solo da utilizzare, e compagnia nei periodi di solitudine. Perché hanno ormai la consapevolezza che lì fuori qualcuno vuole loro bene, e farebbe di tutto, come ha già fatto ancora prima di conoscerli.
In sintesi si tratta di una viaggio di scoperta di sé stessi, degli altri e di posti bellissimi. Di un percorso, che vuol dire guardarsi intorno, dentro e indietro, per avere non tumblr_oqb7rh5Ege1u4yptgo1_500rimpianti ma consapevolezze, per accettare il dolore e non lasciare che esso diventi l’unico protagonista di una vita intera. E accanto al dolore, il concetto di responsabilità, dalle cose più piccole alle più grandi: quanto una nostra scelta possa influenzare una vita intera, e quanto a volte è tutto casuale e colpevolizzarsi ad ogni costo, o cercare un responsabile, è un gesto così disperato, ma così naturale.
Mi è piaciuto come l’autrice abbia sfruttato il tema del viaggio e il modo che i personaggi hanno di affrontarlo, come un modo per farli arrivare dritti al cuore (e alla comprensione) del lettore. In più è uno di quei libri che alla fine ti fanno chiedere: chissà se è una storia vera. In primo luogo perché lo vorresti terribilmente, perché vorresti che il destino sia anche nella realtà così provvidenziale e giusto; in secondo luogo perché ogni emozione è semplicemente vera, autentica, ogni insicurezza, ogni passo avanti e ogni passo indietro.
Assolutamente una storia che consiglio a tutti, per un’evasione, per emozionarsi, per percorrere praticamente tutta l’America in camper…e per comprendere la purezza di un amore che non è dovuto, dettato da un legame di sangue o altro, ma che è comunque autenticamente inevitabile.

Forse era la scuola il problema, pensò August. Magari tutti vorrebbero una lezione di scienze se fossero seduti nel bel mezzo di una delle più grandi meraviglie geotermiche al mondo. Forse abbiamo rimosso ogni traccia di concretezza dalle informazioni che offriamo ai ragazzi e quindi loro non hanno idea del perché dovrebbe importargliene qualcosa. Magari non è colpa loro. Magari siamo stati noi a commettere il primo errore.

Il mio voto:

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L’autrice:
Catherine Ryan Hyde: è autrice di numerosi romanzi e raccolte di racconti che nel corso degli anni hanno sempre conquistato il favore dei lettori americani ed europei e ricevuto i massimi riconoscimenti della critica e delle giurie dei premi letterari. Appassionata viaggiatrice ed escursionista, fotografa di talento, il suo romanzo più celebre, La formula del cuore (Piemme 2000), è stato tradotto in più di 23 lingue e da esso è stato tratto un film con Kevin Spacey (Un sogno per domani). Il talento letterario e la sensibilità psicologica di Catherine Ryan Hyde si esprimono spesso attraverso uno sguardo partecipe e affettuoso verso il mondo degli adolescenti. Per AmazonCrossing ha anche pubblicato Affetti straordinari.

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