Recensione: L’estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

L'estate più bella della nostra vita.jpg

  • Titolo: L’estate più bella della nostra vita

  • Autore: Francesca Barra

  • Casa Editrice: Garzanti
  • Data pubblicazione: 18 Aprile 2017
  • Pagine: 220
  • Genere: Narrativa italiana
  • Trama: Sulla cima della collina si scorge un piccolo paese che domina il panorama lucano. E lì che Ida, Beatrice e Rossella sono cresciute. Accanto a loro Sasi, l’amico di sempre, che un giorno però ha sconvolto le loro vite. Beatrice allora ha deciso di partire senza guardarsi indietro. Ha detto addio alla sua terra e alle sue sorelle, eppure ora è lì che vuole che i suoi figli passino l’estate. Abituati alla grande città, in paese trovano tutto diverso. I coetanei sembrano lontani anni luce, anche se sono i loro cugini. Ma il linguaggio dei giovani è uguale in ogni parte del mondo, e saranno proprio loro a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti che ha paralizzato la famiglia. Beatrice, Ida e Rossella, messe davanti alle loro scelte passate, scoprono che non esiste mai una sola verità. Sono insieme come se fosse la prima volta. In quella che per loro e i loro figli sarà l’estate più bella di tutta la vita.

Opinione personale:

Ogni nuova uscita di Francesca Barra è per me diventata un appuntamento fisso: dopo Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, posso dire che mi accoglie e5a05ee473239c0872d102856913729c.jpgsempre con una sensazione di familiarità, di conosciuto e confortevole. 
Anche questa volta è la Basilicata a fornire il palcoscenico ai personaggi di Francesca Barra: è a Borgo Felice che vive la famiglia Timpone, ed è qui che Rossella, Beatrice e Ida, le tre sorelle, attendono l’estate più bella della loro vita. Con loro c’è Anna, la loro mamma, schiena china sulla macchina per cucire; e c’è Sasi, un fratello acquisito, uno di famiglia, il migliore amico di Rossella. Eppure sarà Beatrice a partire per il nord con Sasi, a mettere in disordine le loro vite senza, apparentemente, nessun rimpianto. E poi passano gli anni e Beatrice decide di mandare Lollo e Giulia a Borgo Felice per le vacanze: loro che lo hanno visto solo una volta, di ritorno dalle vacanze in Puglia, che non sanno niente di Nicola e Miriam, i loro cugini, e che con l’arroganza di due adolescenti superficiali si preparano ad un’estate di prigionia. 
Il primo aspetto che mi ha cullata creando subito l’atmosfera che cercavo è stato lo stile. (Ri)Abituarmi in poche pagine all’andamento semplice ma molto evocativo della penna di Francesca Barra è stato come sentire di nuovo un odore conosciuto dopo tanto tempo. Sin da subito inquadra i personaggi, gli ambienti, dà loro un’identità che poi però elabora anche fino a stravolgerla nel corso della narrazione. 

Vorrebbe confessare che sono cresciute in una famiglia straordinaria, ma con un grande difetto: nessuno sa comunicare. Soprattutto quando di mezzo c’è l’amore.

E così Beatrice è stata sin da subito quella estranea, quella che non si sentiva al suo posto tumblr_static_tumblr_static_131jmi1a629wkk4o8wsow40cw_640.jpga tal punto da far perdere valore alla parola casa (se non addirittura alla parola famiglia) e un po’ riesci ad aspettartelo quello che sta per fare, perché ti sembra che ti sia stata presentata talmente bene, da un’amica in comune. Allo stesso modo, Ida è sin dall’inizio destinata a prendere il posto della madre, se non proprio nel lavoro, quantomeno nel ruolo: già me la immaginavo muoversi dentro quattro mura come se fossero tutto l’universo. Rossella invece credo di non averla capita appieno, o meglio l’ho fatto ma in maniera intuitiva, non saprei raccontarvela. È delle tre sorelle quella che mi affascina di più, ma al tempo stesso la più inafferrabile, perché introflessa e riflessiva, e ho il sospetto che lo sia anche per gli altri personaggi.
Mi è piaciuta l’idea di contrapporre due epoche diverse, vicende nuove che però si presentano comunque come la continuazione delle precedenti, una sorta di risoluzione in cui ogni cosa trova il proprio posto, perché la famiglia resta famiglia anche passando da una generazione all’altra.

“Ma la libertà è che, se volessimo, tutti i giorni potremmo cambiare orizzonte, guardare una cosa diversa. Qui no. Qui sei costretto a fissare sempre lo stesso punto”.
“Se è bello, che male c’è?”

Eh sì, la famiglia… intanto mi sembra sia il terzo libro di fila che leggo in cui questo tema viene messo in primo piano. È sicuramente vero che praticamente in ogni romanzo tra famiglia e evoluzione dei personaggi c’è uno stretto legame, ma ultimamente mi capitano letture in cui questo nodo viene analizzato con prospettive mai ripetitive, ma che si collegano bene tra loro. E anche qui la Barra, come aveva già fatto in Verrà il vento e ti parlerà di me, pone al centro sorelle, madri, padri, fratelli acquisiti, cugini. E non prende 3a2a13524f9d56e23d9176e640504330.jpgin considerazione solo sentimenti positivi, come avrebbe potuto fare forse in maniera riduttiva, ma anche i rancori, le mancanze a volte perdonate, a volte no; gli abbandoni e le fughe…i sogni fatti crollare proprio da chi ci è più vicino. E ho trovato un altro aspetto in comune con il suo precedente romanzo, con entrambi i precedenti a dirla tutta: quello di chi va e di chi resta, di chi fugge e chi invece si avvia con coraggio verso il proprio destino, verso i propri sogni. Quindi era anche di questo che parlavo quando scrivevo familiarità…cogliere degli aspetti nuovi ma già esplorati, riconoscerli e essere in grado di ampliarli, grazie al modo in cui l’autrice stessa si è evoluta, ha cambiato prospettiva.
Tutto è impregnato di bellezza, di sogni, ma tutto è impregnato anche dal dolore: un qualcosa che viene da dentro, o a volte da fuori, ma che segna inevitabilmente le vite di tutti avvicinando o allontanando linee del destino e plasmando le personalità. E così come la famiglia viene ritratta in tutte le sue contraddizioni, accade anche per il paese, per casa: non c’è solo amore, ma sentimenti contrastanti, disgusto e affetto, un legame indissolubile, inevitabile ma al tempo stesso sofferto.
Vi consiglio assolutamente questa lettura, soprattutto per questo periodo. Ha il sapore di estate, ma soprattutto ha il sapore di casa, di infanzia, un mix di sensazioni talmente pure e belle che vi ritroverete attaccati alle pagine e poi a rimpiangerle una volta finito.

Perché crescere in un piccolo paese era come tendere costantemente il filo del gioco del telefono. Tutto si amplificava, si deformava, si comprometteva di parola in parola. Un ciao diventava un impegno. Un arrivederci, un addio. Un bacio, una promessa d’amore eterno. 
E in men che non si dica, diventava legge solo l’ultima trasformazione della verità. Il “si dice che” diventava la verità. Con cui poi fare i conti per tutta la vita.

Il mio voto:

cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)

Link all’acquisto su Amazon

L’autrice:
Francesca Barra: Francesca Barra è una giornalista e autrice televisiva, teatrale. Ha condotto programma televisivi e radiofonici su LA7, Rai Radio1, radio 105, mediaset e Rai. Ha collaborato con «Sette» e «l’Unità». Ha pubblicato: A casa di Jo. Piatti & ricette della mia cucina (Aliberti editore 2009), un racconto in Non è un paese per donne (Mondadori 2011), Il quarto comandamento (Rizzoli 2011), è stata coautrice di Giovanni Falcone. Un eroe solo di Maria Falcone (Rizzoli 2012), Tutta la vita in un giorno (Rizzoli 2014), Verrà il vento e ti parlerà di me (Garzanti 2015), Il mare nasconde le stelle (Garzanti, 2016) e L’estate più bella della nostra vita (Garzanti 2017). 

Annunci

2 pensieri su “Recensione: L’estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...