Bookchiacchierando: Magari domani resto a Napoli e le frasi più belle del libro

Mi è piaciuto, l’ultima volta, dopo aver pubblicato la recensione de L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia, parlare un po’ di ciò che sta dentro e intorno al libro. Quindi ho deciso di riprovarci anche questa volta, facendo vari giri sul sito e sulle pagine social di Lorenzo Marone, per trattenere ancora un po’ con me le belle sensazioni che Magari domani resto mi ha lasciato.

Bookchiacchierando 2

Magari domani resto a Napoli

lorenzo-marone

Lorenzo Marone è napoletano, vive a Napoli, scrive di Napoli e di napoletani. Come Luce Di Notte, come Cesare Annunziata, come Erri Gargiullo, i protagonisti dei suoi tre libri. E Napoli, più che uno sfondo è un personaggi dei suoi libri che lui sa raccontare con poesia e realismo allo stesso tempo.
In questa puntata di Uno Mattina c’è un’intervista di circa cinque minuti (a partire dal minuto cinque) in cui Lorenzo Marone offre proprio uno sguardo sulla sua Napoli dai due volti (ma anche molti di più).

L’intervista: http://www.raiplay.it/video/2016/12/Unomattina-10badddf-f6c0-4a5e-b14b-bea5f57aac97.html


Le frasi più belle del libro

Poi ho deciso che un ritratto importante di questo libro, è quello che può essere disegnato a partire dalle bellissime frasi e riflessioni che vi si leggono. Di note nel libro ne ho messe tante e non mi sembrava abbastanza riportare solo quelle tre frasi dentro la recensione, perché c’è una dote particolare che apprezzo di Lorenzo Marone, che è quella di scrivere frasi assolutamente geniali, che descrivono però sensazioni e pensieri comuni che  “L’ho sempre pensato anche io, ma senza riuscire a dirlo”.

…le cose che non valgono nulla ci accompagnano sempre per un breve periodo, poi le perdiamo o le dimentichiamo chissà dove. Quelle che amiamo, invece, le custodiamo con cura, le appendiamo al collo e le portiamo con noi. Le cose belle della nostra vita, sient’ a me, quasi sempre ci sopravvivono.

È che bisogna sedersi a tavola con il dolore almeno una volta nel corso dell’esistenza se si vuol entrare a far parte della ristretta cerchia di esseri “umani”.

“Signò, avire raggione vuie, i ricordi so’ pericolosi! Quelli brutti fann’ male, e quelli belli… comunque fann’ male ‘o stess’!”

E avere a che fare con lo schifo ti porta a dare del tu alla vita. Tu le dai del tu?

“La felicità è silenziosa, Luce, ricordalo. Se fai troppo casino, lei ti passa sulla testa e nemmeno la senti”.

Ricordo che mia nonna una mattina, giocavo con un’amica, mi vide ridere per finta, come a volte fanno i bambini, e intervenne: “Nennè, non sprecare le tue risate, che un domani ti serviranno!”

I genitori dovrebbero insegnare a rincorrere le passioni, non i progetti. […] Le passioni ti possono regalare anche un pizzico di felicità ogni tanto, i progetti mai. Anzi, spesso te la portano via, la felicità intendo. Perché ti inducono a spostare l’obiettivo sempre un po’ più in là.

E vabbuò, e che sarà mai, c’è bisogno anche di ombra ogni tanto, aiuta a guardare meglio le cose, ché troppa luce rischia di accecarti! E poi, se  non esistesse il buio, non potremmo apprezzare la luce. C’è un detto africano che dice: dove c’è troppo sole, c’è deserto…

Un po’ come per gli animali che nascono già con l’istinto predatorio, il napoletano di strada viene al mondo con la risposta pronta.

…un po’ come mi capita con i romani, che se sto due giorni con loro me viene da parlà così e manco me riesce de smette fino a quanno nun so a casa.

Ad affrontare le onde che ce vò, siamo bravi tutti, basta nuotare e seguire la corrente. Il problema è quando passa la tempesta e ti trovi a galleggiare nel mare calmo. Lì devi essere abile a muoverti il meno possibile.

Si dice che il dolore aiuti a crescere più in fretta, ed è vero, ma c’è una cosa che rende adulti ancora prima: la delusione. Tu, caro Kevin, come me, sarai un adulto sensibile e sempre un po’ infelice, perché la vita, purtroppo, ti ha tirato un pizzicotto un po’ prima degli altri.

…che non bisogna farsi vincere dalla paura, altrimenti int’a vita nun se combina mai niente: E oggi ti dico, vi dico: non partite solo per fuggire, e non restate solo perché non avete il coraggio di prendere nuove strade. Siate sempre aperti ai cambiamentei, scegliete un obiettivo e puntatelo, però sappiate cha se pò sempr’ fallì, che ca nisciuno è perfetto. E non smettete mai di essere curiosi, pecché ‘a curiosità è ‘na forma ‘e coraggio.

Ricordati: veniamo al mondo per assolvere qualcosa di meraviglioso.

…che quando hai qualcuno accanto col quale condividere un’esperienza, ti sembra che anche la paura (che in genere ti viene a rompere le palle nel silenzio della notte, come un bambino frignone) si faccia un po’ da parte, rispettosa del tuo breve momento di felicità.

…è questo il maggior danno che ti lascia un genitore assente, che poi resti per tutta la vita con il pensiero che tu l’amore e la felicità te li devi meritare ogni santo giorno.

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