Recensione: Magari domani resto di Lorenzo Marone

Non vedevo l’ora di scrivere questa recensione: da una parte perché avevo in mente tante cose di cui parlare, che ho trovato tra queste pagine; dall’altra perché per me ormai Lorenzo Marone occupa un posto speciale tra i miei autori, avendo avuto l’occasione bellissima di incontrarlo e parlarci. A questo link trovate l’intervista che ne era venuta fuori. ❤

magari-domani-resto

  • Titolo: Magari domani resto

  • Autore: Lorenzo Marone

  • Casa Editrice: Feltrinelli
  • Data pubblicazione: 9 Gennaio 2017
  • Pagine: 320
  • Genere: Narrativa italiana
  • Trama: Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arraggi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente.
    Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

Opinione personale

tumblr_m9gnert_Xk_R1rsd4d8o1_500.jpg
Luce, protagonista (per la prima volta femminile) di questo libro, vive a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, cerca di farsi strada per diventare avvocato, mentre porta sulle spalle il peso dell’abbandono del padre e di tanti rapporti aspri nella sua famiglia, che probabilmente l’hanno scolpita nella persona che è.
La vita più o meno ordinaria di Luce procede tranquillamente, in una quotidianità su cui lei non si interroga, ma che affronta con grinta ed energia, fino a quando una serie di incontri ed eventi arrivano a cambiare la prospettiva con cui guarda il mondo. 

…è questo il maggior danno che ti lascia un genitore assente, che poi resti per tutta la vita con il pensiero che tu l’amore e la felicità te li devi meritare ogni santo giorno.

Questo aspetto delle trame che Lorenzo Marone mette in piedi, mi piace tantissimo: tutti i suoi personaggi si fanno strada in un’esistenza piatta, più o meno giusta, ma che sa essere molto vuota, o semplicemente incompleta a causa del passato. Poi sono incontri, eventi inaspettati ma del tutto concreti e reali che riescono a rimettere tutto in prospettiva, a dare una scossa facendo riflettere (tanto il protagonista, quanto il lettore).
Sin dall’inizio ero curiosa di vedere come si sarebbe rivelata Luce, qual era la sua storia, la sua personalità, e poi, man mano che veniva fuori, l’ho imparata a conoscere e apprezzata molto: Luce è una guerriera che combatte ogni giorno, contro i fantasmi del suo passato, contro le provocazioni di colleghi in un ambiente maschilista, contro i pregiudizi dell’apparenza. Ogni sua sfaccettatura si adatta perfettamente alla sua storia, ogni cicatrice che lei indossa, ma anche ogni punto di forza,  riesce pagina dopo pagina a trovare la propria origine nel vissuto di Luce.
Carmen e Kevin sono l’uragano che attraversa e sconvolge la vita di Luce, che la spinge a interrogarsi sulle sue radici, e su quanto forte sia il potere dell’amore di una madre. Anche se questa madre parla poco, e a volte si comporta da vittima; anche se questa madre è un po’ ignorante e ha una serie di scelte molto sbagliate alle spalle. A prescindere da tutto ciò, una madre che ama i propri figli e li protegge, riesce a salvarli. 

…che quando hai qualcuno accanto col quale condividere un’esperienza, ti sembra che anche la paura (che in genere ti viene a rompere le palle nel silenzio della notte, come un bambino frignone) si faccia un po’ da parte, rispettosa del tuo breve momento di felicità.

E forse Luce su questo non ci aveva mai riflettuto abbastanza. Forse è sempre più facile pensare a chi non c’è più, a chi è andato via e attribuirgli colpe, piuttosto che confrontarsi con la forza di chi è rimasto. Forse è anche più facile continuare a guardarsi indietro, mentre sis-efe0ce98fab76430c215433f9e9ea5774a2c0b3e va avanti un po’ a caso. Ecco, Luce riesce poco a poco a capire che affrontare il futuro non vuol dire solo farsi strada con grinta e decisione, spaventando all’occorrenza ogni possibile ostacolo. Affrontare il futuro comporta prima di tutto prendere delle decisioni e per farlo bisogna guardarsi dentro (che non vuol dire indietro).
Il tema della famiglia è di nuovo al centro di tutto, ma mi sorprende come in ogni libro l’autore riesca a cogliere aspetti inediti, a focalizzare tutto su nuovi meccanismi della famiglia e delle relazioni tra familiari. Certo che l’amore è sempre al centro, ma mai come questa volta si era parlato di abbandono e di protezione e di sogni che nascono proprio nella casa dell’infanzia, che si creano con i bei ricordi e i buoni odori di dolci.
Poi c’è il restare, o lo spiegare le ali e andare via. C’è una differenza abissale tra la fuga e il volo che vuol dire inseguimento di un sogno, andare incontro al proprio futuro e alla propria destinazione. E in questa storia ci sono entrambi i voli, entrambi i viaggi. E poi c’è chi resta, e anche qui c’è un’abissale differenza tra chi si sente incastrato e chi vuole restare perché quello è il suo posto nel mondo e il suo punto di partenza, ma anche quello di arrivo. E quindi restare può vuol dire precludersi tutto il resto del mondo, ma può anche voler dire essere riusciti  a trovare tutto il mondo nello sguardo di una donna, o di una figlia.

Ricordati: veniamo al mondo per assolvere qualcosa di meraviglioso.

In sintesi, ne suscita tante di riflessioni questa storia, ma in quel modo che spinge a riflettere su noi stessi, che ti fa credere che si stia parlando proprio di te, un po’ come l’oroscopo. Per me è stato un libro che è arrivato al momento giusto, nel posto giusto, a farmi guardare dentro, e non indietro, con la consapevolezza che tutto ciò che è stato resta comunque dentro di me, e che i cambiamenti non devono essere fonte di paura, e che un obiettivo comporta tanta strada e tanti cambiamenti. Ed è arrivato al momento giusto anche per altri cento motivi e ne sono ancora meravigliata. Perché  si può anche costruirsi il proprmareio angolo di paradiso, dopo che ce ne sono stati distrutti altri in cui credevamo, perché le persone che sanno volerci bene, sanno anche curarci le ferite e sanno essere famiglia. E la meraviglia di sentirsi nel proprio posticino felice, con persone che sanno essere le tue persone, io sto avendo la fortuna di provarla in più posti, lontani, ma che stanno diventando ugualmente casa. E poi l’ho ritrovata in una rondine, e un anziano signore filosofo e un cane superiore.
Sa essere il libro giusto per tutti, ve lo assicuro, basta che riusciate ad aprire a voi stessi le porte del vostro cuore.

…che non bisogna farsi vincere dalla paura, altrimenti int’a vita nun se combina mai niente: E oggi ti dico, vi dico: non partite solo per fuggire, e non restate solo perché non avete il coraggio di prendere nuove strade. Siate sempre aperti ai cambiamentei, scegliete un obiettivo e puntatelo, però sappiate cha se pò sempr’ fallì, che ca nisciuno è perfetto. E non smttete mai di essere curiosi, pecché ‘a curiosità è ‘na forma ‘e coraggio.

nIl mio voto

cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)

Link all’acquisto su Amazon

L’autore:
Lorenzo Marone:  Napoli, 1974; laureato in Giurisprudenza, ha esercitato per quasi dieci anni la professione di avvocato. Autore di successo, ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), 12 edizioni in Italia, 11 traduzioni all’estero, un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio, e La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016). Collabora con “La Repubblica di Napoli” con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”. Vive a Napoli con la moglie, il figlio e la bassotta Greta, il suo cane superiore. Per Feltrinelli ha pubblicato Magari domani resto (2017). 

Advertisements

3 pensieri su “Recensione: Magari domani resto di Lorenzo Marone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...