Recensione: Torna da me di Mila Gray

Ringrazio al casa editrice Bookme DeAgostini per avermi mandato una copia di questo libro uscito a Luglio

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  • Titolo: Torna da me (Come back to me #1)

  • Autore: Mila Gray

  • Casa Editrice: Bookme DeAgostini
  • Data pubblicazione: 19 Giugno 2014
  • Prima edizione italiana: 12 Luglio 2016
  • Pagine: 318
  • Genere: New Adult, Romantico
  • Trama: Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore le batte a mille, il pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, inseparabile amico di suo fratello Ridley, sono caduti nelle braccia l’uno dell’altra. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha rivelato di ricambiarla, l’idea di perderlo le risulta impossibile da accettare. E pazienza se il padre, il temibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che – per motivi da sempre misteriosi – nutre per il ragazzo. Ma adesso è giunto il momento per Jenna di affrontare la verità. E mentre si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Ridley oppure Kit?

Opinione personale:

tumblr_obsn5bqd211vcl6cko1_500Ero combattuta se richiedere o meno questo libro: da un lato ero attratta dalla copertina e dalla trama, dall’altro però avevo l’impressione che poteva trattarsi di una storia scontata, perché qualche dettaglio tra il titolo e la trama me lo faceva pensare.
Poi alla fine mi sono decisa: sperimentare mi piace, in fondo.
Il libro comincia proprio come la trama: con Jessa (sì, Jessa e non Jenna, come c’è scritto nella trama) che apre la porta e si trova davanti il padre marine del suo ragazzo, Kit, in missione in Afghanistan insieme a suo fratello Riley. Ovviamente le crolla il mondo addosso, e ovviamente chiede chi dei due sia morto. Da questo momento inizia il racconto della sua storia con Kit, in una specie di flashback a due voci.

Devi fare quello che ti piace, quello che ami. La vita è breve, Jessa. Abbiamo una sola possibilità. Sfruttala.

In una prima parte ho trovato la narrazione un po’ banale, come avevo previsto: la storia rientra assolutamente negli schemi classici di lei che si innamora di lui (migliore amico del fratello), e lui che in realtà è innamorato di lei. Poi il tenere nascosto il tutto a Ridley e all’intera famiglia, che non trova Kit poi così simpatico. Il motivo? Drammi che coinvolgono i due padri.
Sì, di cliché ce ne sono, quindi non è stato grandioso come primo impatto. Lo stile per fortuna è molto scorrevole e coinvolgente, quindi non si trattava di una lettura pesante, quanto un tantino noiosa, ripetitiva forse. Non mancano i dettagli piccanti, che non mi aspettavo, avendo sottovalutato il pensato per un pubblico adulto. Quindi è molto descrittivo anche in questo ambito, ma niente di eccessivo.
Nella seconda parte le
tumblr_lj1ys3ftna1qct8swo1_500 cose sono un po’ cambiate, e paradossalmente è qui che ho avvertito la vera componente emozionale: infatti la prima parte era quella incentrata sulla storia d’amore dei due protagonisti, sulle loro difficoltà individuali e come coppia. Ma era piatta anche a livello sentimentale: certo l’emozione dell’amore, certo che bello che è… però finiva qua. Quando invece entrambi si trovavano ad affrontare drammi personali non indifferenti eppure confinati a note a margine. Nella seconda parte tutto si rimette inevitabilmente in discussione e i personaggi vivono una specie di confronto con quei fantasmi fino ad allora trascurati, ci sono sensi di colpa e rimpianti che logorano. È stata questa parte a lasciarmi una bella impressione del libro e dei bei significati da estrapolare.

Ho attraversato l’inferno e tu sei l’unica ragione per cui ne sono uscito vivo.

Mi ha lasciato un bel ricordo di un amore che è vero, reale, che viene deteriorato dalla vita e dalla sua drammaticità, eppure è forte, capace di resistere e rinascere. Mi ha fatto versare qualche lacrima, perché sono estremamente debole sotto alcuni punti di vista, e questa autrice riesce a toccarli tutti nel modo giusto. Quindi davvero, se siete inclini al pianto, questo libro vi farà piangere. E a me colpisce sempre come uno scrittore riesce a suscitare emozioni a tal punto in un lettore.
Perciò il contrasto tra le due parti in cui ho idealmente diviso il libro è netto: sono praticamente l’opposto dell’altro, e sono opposte le due impressioni
tumblr_nnbpj9w2mz1r5j6lwo1_500che ne ho avuto.
In generale potrei dire che se  tutto il libro avesse lasciato più spazio alla componente emozionale e evocativa il mio parere sarebbe stato migliore. In generale, però, dico anche che c’era tutta la possibilità di costruire una trama molto molto migliore: ogni personaggio viene inserito in un accenno di storia personale, che resta solo un accenno, quando invece potrebbe arricchire la trama, e dovrebbe farlo, vista l’importanza di queste storie. Tutto resta così concentrato sull’amore tra i due, e su pochi altri elementi. Ed è un vero peccato. In più alcune banalità restano fino alla fine, come per esempio un epilogo alquanto inutile.
Se avete voglia di una scarica di emozioni forti, io ve lo consiglio. Sinceramente resta una letture che non ho compreso fino in fondo, che forse era potenzialmente davvero bella, ma che poi nel complesso se la gioca male. Un po’ di romanticismo però non guasta mai..

Sei la mia luce, Jessa. La mia stella polare. Una volta mi hai chiesto di tornare da te e io ti ho risposto che l’avrei fatto sempre.

Il mio voto:

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L’autrice:
Mila Gray: vive a Londra ed è autrice di romanzi per ragazzi e sceneggiature. Torna da me è il suo primo romanzo pensato per un pubblico adulto e dua madre ha l’espresso divieto di leggerlo!

 

 

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