Peter Pan tra le pagine #14

Ecco tre libri per bambini e ragazzi: dei primi due ve ne parla mio fratello, mentre l’ultimo l’ho ripescato dalla mia libreria. ❤

Peter Pan 2

Io sono Rossamund.JPGTitolo: Io sono Rossamünd (Monster tattoo #1)
Autore: David M. Cornish
Editore: DeAgostini
Data uscita: Maggio 2006
Prima edizione italiana: 2007

Pagine: 407
Trama: Monster Tattoo ci introduce in un mondo fantasioso e coinvolgente in cui ogni personaggio ha una storia da raccontare. Nella città di Boschenberg, al cuore del Mezzo Continente, vive un trovatello di nome Rossamünd. La vita nell’orfanotrofio non è facile e Rosamund non vede l’ora di essere selezionato per diventare marinaio. Ma quando quel giorno finalmente arriva, Rossamünd scopre che la vita, fuori dalle mura del collegio, è irta di rischi e di misteri, e anche il viaggio verso il luogo del suo primo impiego si trasforma presto in una emozionante e avventurosa odissea, durante la quale il ragazzo incontrerà i mostri mutanti che infestano l’Impero, gli uomini e le donne che hanno la missione di dare loro la caccia e persone che, a volte, si rivelano peggio dei mostri. Nel grande mondo ignoto e infido non è facile capire di chi ci si può fi dare e chi va temuto, ma anche nel proprio cuore è difficile trovare pace quando pare che il mistero più inquietante alberghi nel nostro stesso passato…
Età: dagli 8 anni
Opinione personale: Dopo averlo comprato approfittando di una super offerta, l’ho messo da parte per un lungo periodo, salvo recuperarlo molto più tarsi mentre cercavo qualche lettura innovativa.
Ad un primo sguardo la trama può sembrare quella del solito libro fantasy, sebbene sie molto di più. Ovviamente ci sono alcuni elementi ricorrenti che non possono mancare in un fantasy che si rispetti.
Il libro è molto avvincente: racconta le avventure di Rossamünd Bookchild, un ragazzo orfano che ha finalemnte trovato un mestiere, quello di lampionaio. Per arrivare nel suo luogo di lavoro, tuttavia, dovrà percorrere un cammino lungo e pericoloso che è proprio il tema centrale del libro.
Ciò che lo distingue da altri libri dello stesso genere è l’ambientazione. Infatti il luogo dove si svolgono i fatti narrati è il Mezzo Continente, un regno molto vasto abitato da umani e da un gran numero di mostri. Su questo particolare si sviluppano molte sfaccettature della trama che il protagonista si trova a percorrere.

In generale il libro (primo volume di una trilogia) merita un giudizio molto positivo, essendo originale e ben sviluppato.
Benché abbia letto già molti fantasy continuo a trovarne sempre di originali, storie fuori dal coro capaci di essere sempre nuovi. Io sono Rossamünd è uno di questi e pertanto vi consiglio di leggerlo al più presto.

I cercatori dell'universoTitolo: I cercatori dell’Universo
Autore: Stephen Hawking, Lucy Hawking
Editore: Mondadori
Data uscita: 3 Marzo 2016
Prima edizione italiana: 31 Maggio 2016

Pagine: 289
Trama: George e Annie vengono selezionati per partecipare a un campo di addestramento per giovani astronauti. Il programma è rivolto ai ragazzi più preparati in fatto di cosmologia del pianeta, si svolge nel Cosmodromo 2 (il blindatissimo centro di ricerca spaziale internazionale dove lavora Eric, il papà di Annie) e prevede niente meno che il lancio nella prima missione umana su Marte nel 2025! Quando però i due amici iniziano a frequentare il campo, sulla Terra e nello spazio si verificano una serie di strane coincidenze: Eric viene licenziato, Annie e George scoprono l’esistenza di una missione segreta e la competizione fra gli aspiranti astronauti diventa durissima… Ce la faranno i due ragazzi a completare l’addestramento e a realizzare il loro sogno di diventare i primi esploratori dell’universo?
Età: da 11 anni
Opinione personale: Leggendo la trama di questo libro, sono stato subito incuriosito: tuttavia, come spesso accade, ho continuato a rimandare, mentre ero impegnato in altre letture. Ora ho finalmente completato la lettura e ne sono rimasto molto soddisfatto.
Il genere è di tipo fantascientifico e l’autore è proprio il celebre fisico Stephen Hawking e sua figlia Lucy. La narrazione è scorrevole e, sebbene  tratti assume le caratteristiche di un libro per bambini, vi assicuro che non lo è affatto. Certo, il linguaggio è semplice, eppure parallelamente allo svolgimento della trama, vengono esposti vari concetti scientifici. All’inizio di ogni capitolo, infatti, si trovano passi provenienti da trattati che facilitano la comprensione di quanto accade del libro.
I cercatori dell’universo è l’ultimo volume pubblicato di una serie che racconta le attività intergalattiche di George e Annie, due adolescenti. Nonostante sia l’ultimo, è stato l’unico che io abbia letto, perché quando mi sono accorto di aver saltato i precedenti ero arrivato quasi alla fine.
Vi consiglio di non ripetere il mio stesso errore e di iniziare dal primo capitolo, La chiave segreta per l’universo.
Ripeto che questa è la saga giusta per chiunque voglia sperimentare il genere fantascientifico, anche per la prima, e non solo per i bambini.
Dal mio canto spero di poter recuperare velocemente leggendo i libri precedenti.

L'uomo che coltivava le comete.jpgTitolo: L’uomo che coltivava le comete
Autore: Angela Nanettia
Editore: Einaudi Ragazzi
Data uscita: Novembre 2003
Pagine: 142
Trama: Un bambino scruta il cielo per giorni e giorni, in attesa di una cometa. È la più grande che sia apparsa da mille anni a questa parte, gli ha detto il maestro, e a lei deve fare la richiesta che cambierà la sua vita e quella di Myriam, sua madre. Perché solo le stelle possono avverare i desideri degli uomini.
Età: da 10 anni
Opinione personale: Ho letto questo libro nelle lezioni di narrativa durante il primo anno di scuola media. Ricordo di averlo terminato prima che lo finissimo a scuola, e di non averne pensato granché. No, all’inizio non mi era piaciuto molto. In realtà ho cambiato opinione quando lo abbiamo letto in classe: mi è piaciuto il modo in cui realtà e fantasia si uniscono in questa storia, fino a non distinguere cosa sia cosa; mi è piaciuto il modo in cui viene esaltata la potenza dei sentimenti. Mi era piaciuto anche quel potere risolutivo che viene dato ad Arno, quello che tutti i bambini vogliono vedere nei libri che leggono e nei film che vedono, e che li rende un po’ invincibili. La cattiveria, nella sua forma più elementare, forse, quella palese, anche se purtroppo non è sempre così, si contrappone all’amore, all’affetto e alla speranza di un cielo stellato, indicato dalla mano di un uomo semplice ma dal cuore grande e guardato dagli occhi innocenti di un bambino. Credo che sia carico di lezioni d’amore in tutte le sue forme.

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