Peter Pan tra le pagine #13

Peter Pan 2

cuore di cicciaTitolo: Cuore di Ciccia
Autore: Susanna Tamaro
Editore: Mondadori 
Data uscita: 1990
Pagine: 192
Trama: Michele è un bambino grasso, che ha come unico amico il frigo Frig. La mamma di Michele è una donna molto bella, magra e in perfetta forma e non accetta il corpo di suo figlio, non riesce a capire per quale motivo sia così grasso: più fa ginnastica, più Michele ha fame. Lei non può sapere che Frig racconta delle bellissime storie e che la solitudine di Michele sembra meno brutta quando lo apre. Frig, un giorno, decide che anche Michele è un eroe e lo nomina cavaliere con il nome di Cuore di Ciccia. La mamma decide di rinchiudere Michele all’Istituto Acciughini, un luogo dove i bambini diventano magri come grissini, e da quel momento…
Età: dai 10 anni
Opinione personale: Questo libro era un regalo di mia mamma. A me non incuriosiva per niente, ricordo che non fossi proprio entusiasta di leggerlo, ma quando lo feci mi piacque. La storia di Michele è divertente da leggere agli occhi di qualsiasi bambino, c’è il giusto mix di avventure e emozioni, con una bella immedesimazione con il protagonista. Ma poi nasconde dei messaggi così belli, che ancora oggi, ogni tanto apro il libro e sorrido ai bei ricordi che ne vengono fuori, tra una costruzione che non è affatto infantile e una trama stupenda. Credo che ai bambini possa insegnare il rispetto delle debolezze, ma anche la forza di volontà per superarle. E ai genitori potrebbe offrire un ritratto unico della complessità interiore di ogni bambino, e del sostegno che dovrebbero offrire, spinti dall’amore e non dalla superficialità. Appare chiaro poi quanta attenzione viene data anche al problema dell’obesità, che è forse un pretesto, ma anche un’attualizzazione sempre valida.

Speciale violante.jpgTitolo: Speciale Violante
Autore: Bianca Pitzorno
Editore: Mondadori junior
Data uscita: 1989
Pagine: 190
Trama: Le lunghe estati in un paesino di montagna sono, per tre amiche “cittadine”, un’occasione per ritrovarsi e per scambiarsi innumerevoli confidenze su problemi di famiglia e primi amori… Ma ecco che le loro giornate vengono sconvolte dall’arrivo della troupe di una seguitissima telenovela la cui interprete è una vera e propria “diva” adolescente: Scintilla Luz, che sullo schermo incarna la nobile Violante, ovvero l’orfanella di Merignac. Inutile dire che gli occhi di tutto il paese sono puntati su di lei, e che Barbara, Valentina e Vittoria non avranno pace finché non riusciranno a conoscerla. Vista da vicino, però, Violante non è affatto quella che si aspettavano.
Principessa laurentinaTitolo: Principessa Laurentina
Autore: Bianca Pitzorno
Editore: Mondadori junior
Data uscita: 1990
Pagine: 190
Trama: Barbara è costretta a trasferirsi a Milano a causa del secondo matrimonio di sua madre, che per di più è incinta… Come se non bastasse, da qualche mese, lo specchio le rimanda l’immagine di un’adolescente goffa e in sovrappeso. Barbara è sempre più inquieta e ribelle, e la situazione peggiora quando nasce Laurentina, una rivale coccolata e vezzeggiata da tutti come una piccola principessa. Poi, all’improvviso, una tragedia più grande di lei la porterà a uscire dall’isolamento e a considerare anche il dolore degli altri.
Età di lettura: dagli 11 anni
Opinione personale: Ovviamente non ce l’ho fatta a resistere e ho dovuto inserire qualcosa della Pitzorno. A voler essere sinceri è inevitabile, tra i miei libri vecchi, lei è ovunque. Questa duologia è semplicemente strepitosa: il primo libro è la storia di un’estate, di avventure, amicizie e primi amori. Mi ha sempre conquistata, nel suo modo di ritrarre l’estate, che è un po’ il paradiso dei bambini, con quelle amicizia estive che vivi intensamente per tre mesi l’anno (e che fanno invidia a chiunque non ne abbia occasione). Fa ridere, fa sperare, ed è scritto da una penna magistrale: personaggi che fanno impallidire anche quelli di libri per i più grandi, trame originali e sempre collegate a qualcosa da trovare, un messaggio nascosto che ti colpisce con tutta la sua autenticità. Il secondo libro colloca il lettore dentro un percorso, Barbara cresce con lui. Amo il modo in cui presenti e tratti il delicato tema del dolore e quello della solitudine, sia reale sia interiore. Io credo proprio che andrò a rileggerli. E non sto scherzando.

Questo ultimo libro io non l’ho mai letto, ma ve ne parla mio fratello.

31a8gQk9RjL._BO1,204,203,200_.jpgTitolo: Warrior cats – Il ritorno nella foresta (Warrior cats #1)
Autore: Erin Hunter
Editore: Sonda
Data uscita: 2003
Prima edizione italiana: 12 Novembre 2010

Pagine: 282
Trama: Per generazioni, quattro Clan di gatti selvatici hanno condiviso la foresta rispettando il codice guerriero dei loro antenati e cacciando ognuno nel proprio territorio. Tuttavia, il feroce Clan della Tenebra minaccia di estendere il proprio dominio, costringendo il Clan del Tuono ad affrontare una battaglia per la sopravvivenza senza esclusione di colpi. Nel frattempo Ruggine, un micio d’appartamento, ha deciso di abbandonare le comodità della vita coi Bipedi, diventando così una recluta del Clan del Tuono col nome di ZampadiFuoco. E proprio un’antica profezia aveva annunciato che “solo il fuoco può salvare il Clan”..
Età di lettura: dai 9 anni
Opinione personale: Per un lungo periodo avevo smesso di leggere con continuità, ma questo libro mi ha permesso di riportarmi sui miei ritmi abituali. Si tratta di Warrior Cats – Il ritorno nella foresta,primo volume di una saga molto lunga e complicata, che al giorno d’oggi non è ancora terminata. Il ritorno nella foresta è stato pubblicato in lingua originale nel lontano 2003, ma in Italia solo dopo sette anni.
La trama riprende le vicende di un vasto gruppo di gatti selvatici divisi in quattro clan, sempre in disaccordo e in tensione reciproca. Il punto di vista della narrazione è quello di Ruggine, gatto nato domestico, che incuriosito dalla vita nella foresta decise di entrare a far parte del clan del Tuono.
Ruggine è poco più che un cucciolo, ma superando le critiche e le diffidenze degli altri gatti, inizia la sua carriera di guerriero diventando apprendista col nome di Zampa di Fuoco. Il giovane apprendista riuscirà in breve ad essere nominato guerriero grazie alla sua abilità e al suo coraggio.
Questa lettura è stata una sorpresa. Copertina e titolo mi avevano fatto subito pensare ad un banale libro per bambini. Andando avanti con le pagine mi sono ricreduto e ora lo considero uno dei migliori volumi per ragazzi che io abbia mai letto. Ciò che mi ha affascinato di più sono i personaggi, dotati di una straordinaria intelligenza e di sentimenti che fanno assumere loro contorni quasi umani.
Ho apprezzato l’alternarsi di situazioni circondate da un alone di mistero e momenti in cui la battaglia passa in primo piano. Ho ammirato poi, soprattutto, l’amicizia tra Zampa di Fuoco e Zampa Grigia, sempre disposti ad aiutarsi e a sostenere gli sforzi altrui.
Con questa mia opinione spero di convincervi a leggere un libro interessante e coinvolgente.

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9 pensieri su “Peter Pan tra le pagine #13

      • Figurati! Hai passato delle belle vacanze? Io tra poco sarò assente perchè partirò per il viaggio di nozze. (Non voglio metterti fretta alcuna, né stressare, sai che non sono il tipo, ti avviso solo. In caso avessi letto il libro e volessi postare la recensione, se lo fai dopo agosto lo condividerò poi quando torno dal viaggio. Te lo dico solo perchè capitasse non vorrei pensassi che ignoro il tuo post).

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      • Ma sì dai, delle belle vacanze anche se per lo più passate a studiare! Ecco perché non sono molto attiva sul blog, soprattutto in questi giorni che si sta avvicinando il test per l’università. Sto però continuando a leggere per fortuna, quindi il tuo libro l’ho finito da un po’ (non ti anticipo niente ahah) però non riesco ancora a scrivere la recensione. Infatti scusami tanto per il ritardo, ma davvero sembra non abbia tempo per nulla!! Ti ringrazio comunque per avermi avvertita e tantissimi auguri per il tuo matrimonio ❤

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      • Cara lo sai, io non sono una persona che fa pressioni o smania per la fretta, e nella tua vita ci sono cose ben più importanti che pensare al mio libro, anzi ti ringrazio infinitamente per avergli dedicato il tuo tempo quando ne avevi. Il tempo è la cosa più preziosa che possediamo e che tu ne abbia speso un po’ per me è già di per sé un onore. Ti volevo solo avvisare, onde evitare la pubblicassi quando ero in viaggio di nozze, e poi potessi credere che non ti stavo calcolando, la cosa mi spiacerebbe molto poiché io cerco di dedicare sempre attenzione alle persone che spendono del tempo per me.

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