Recensione: Mior di Simon Rowd

Ho ricevuto questo libro mesi fa da Anna della casa editrice Electa Young, che ringrazio di cuore per questa bella opportunità e per avermi fatto conoscere tutto questo. Purtroppo tra i vari impegni scolastici, i libri da leggere prima di questo, il primo capitolo della saga…mi trovo a scrivere questa recensione solo ora. A questo link trovate la mia recensione di Drow, primo libro della saga dei Drow.
Come sempre non trovate spoiler sul libro che sto recensendo, ma non vi assicuro che potrei menzionare qualcosa accaduto nel capitolo precedente.
Enjoy ❤

Mior

  • Titolo: Mior (Drow #2)

  • Autore: Simon Rowd

  • Casa Editrice: ElectaYoung Mondadori
  • Data pubblicazione: 5 Aprile 2016
  • Pagine: 465
  • Genere: Fantasy
  • Trama: Eric Arden è morto. Lo è per i suoi genitori adottivi, nei ricordi degli abitanti di Skittburg e agli occhi dei drowhunter, che hanno smesso di dargli la caccia. Per sopravvivere si nasconde nella solitudine degradante dei quartieri di Estrielle, dove il suo lato oscuro lo consuma ogni giorno, trascinandolo in un abisso di rancore e violenza. Neppure a Sophie, che conosce la verità e verso cui nutre ancora un amore profondo, è concesso avvicinarlo. Ma quando lei decide di rompere il muro alzato tra loro e di riconquistarlo, una verità tenuta nascosta a entrambi emerge a spezzare per sempre il loro legame: è lei l’assassina inconsapevole di Logan, il vero padre di Eric, strappatogli via subito dopo averlo ritrovato. Incapace di guardare Sophie ancora negli occhi, Eric fugge tra le braccia di Dana, l’affascinante drow con un passato da cacciatrice, riapparsa dal nulla nella sua vita. Nemmeno lei, però, può cancellare il dolore che lo corrode. Solo due occhi violacei, incrociati e persi una notte sulla tomba di Logan, riaccenderanno in lui la speranza. Una parte del suo passato, che credeva perduta per sempre, esiste ancora, avvolta nel mistero: sua madre, Arline, è viva. Costretto a chiedere l’aiuto di Sophie per ritrovarla, nella ricerca Eric scoprirà che la lotta tra elfi e drow nasconde ancora segreti profondi: fantasmi del passato si aggirano in luoghi sepolti da tempo ed efferate creature sembrano tornate per completare un cerchio di sangue che qualcuno ha voluto insabbiare. Ancora una volta, Eric si troverà a combattere per i drow, conteso dall’amore delle due ragazze al suo fianco, ma quando crederà di essere a un passo dalla verità, dovrà accettare che la vita, a volte, è in grado di riservare oscure sorprese.

Opinione personale:


Dopo aver terminato la lettura di Drow, come vi avevo già detto, ero curiosissima su tanti punti lasciati abilmente in sospeso dall’autore, alcuni molto espdownload (20)liciti, altri tutti da cogliere. 
Eric, nonostante tutto quello che è accaduto nel frattempo, assomiglia tanto a quello che era prima che la storia avesse inizio, solo è incompreso, da sé e dagli altri. Lui, ancora di più di altre centinaia di drow, è costretto a nascondersi dalla crudeltà dei drowhunter e del loro capitano Hauffman. Malgrado tutto però, Eric non sarà solo, e accanto a Sophie, Dana e Jimmy, ci saranno questa volta anche Luther, Sibil e Arline, in una battaglia che è insieme personale e collettiva. 
Come avevo sperato, compaiono nuove razze, accanto agli elfi e ai drow, ci saranno gli ogre e i mior, o meglio un mior che già conosciamo ma che si rivelerà solo ora. I colpi di scena del finale scorso, poi, hanno dato la pinta ad una nuova trama meravigliosa: già vi avevo parlato dell’abilità dell’autore di creare intrecci da restare a bocca aperta, tessere trame stupende, colme di colpi di scena e di “Ma come le ha pensate queste cose?” (Non so se rendo l’idea.)

Ogni goccia d’amore ha senso di essere salvata. Chi ama lotta sempre per trovare un modo.

Questa volta, ha messo in luce la sua abilità in modo ancora più bello: ho adorato l’incedere rapido delle vicende, e il loro essere imprevedibili fino ad un secondo prima dell’azione, in quel momento in cui il lettore si trova ad intuire tutto a un tratto ciò che leggerà di lì a breve.eae957fdad941d7dc6b02f83a107f110 In questo modo leggere diventa (almeno per me) bellissimo: si entra in sintonia con l’autore, senza che la sua scrittura o il suo stile diventino banali. Anzi!
Per quanto riguarda la sfera emozionale, l’ho trovata molto molto più completa, meno esplicita ma più percepibile, come se la si intuisse dalle azioni. In questo modo anche i personaggi hanno acquistato più spessore: Sophie mi è diventata antipatica dal momento in cui ho cominciato ad afferrare il suo modo di ragionare. Eric mi sembra ormai di conoscerlo alla perfezione, e tifo letteralmente per lui in ogni momento. Alla grande storia generale si uniscono le vicende individuali, che vanno a comporla e a renderla più complessa e vivace: il fiume in piena degli eventi diventa ancora più interessante nel momento in cui l’autore lo coglie nei suoi effetti sui singoli personaggi.
Anche lo stile mi è sembrato più maturo: non so se perché ho letto questo libro subito dopo il capitolo precedente, avendo quindi fatto l’orecchio al tipo di scrittura, o perché effettivamente esso è migliorato, ma in questo modo la lettura è stata più piacevole (senza nulla togliere a Drow che comunque ho letto con piacere).

Ciò che è rotto rimane rotto anche dopo che lo aggiustiamo. Allora vale la pena rifarlo da zero.

Come spesso mi succede, trovo troppa difficoltà ad esprimere a parole tutte le sfumature di bellezza di questo libro. Ho l’impressione di non riuscire a rendergli giuimages (15)stizia. Vi assicuro che rimarrete a bocca aperta davanti alla bravura di Simon Rowd, non solo come narratore, ma anche e soprattutto (a mio avviso) come creatore/inventore. Di storie, di eventi, di personaggi, di emozioni. Ogni dettaglio è curato in maniera chirurgica, dai luoghi alle storie passate che si uniscono tra loro in coincidenze mai banali o forzate, ma sempre stupefacenti (proprio nel senso di essere in grado di stupire). Non riesco a descrivere quella sensazione di trovarsi in un qualsiasi luogo a fare qualunque cosa, e pensare di voler tornare a casa per leggere con una curiosità continua.
Non vedo l’ora di leggere il terzo capitolo della saga, da cui non so davvero cosa aspettarmi, ma che sono sicura saprà stupirmi ancora.
Straconsigliato!

Non c’è bisogno che te lo dica, se lo sento ogni giorno dalla prima volta che ti ho incontrata. Se l’unica cosa che mi interessa è vederti felice. Non c’è bisogno che te lo dica, se quando ti guardo puoi leggerlo nei miei occhi. Se penso che la tua vita valga di più della mia, se lo ritrovi in ogni gesto che faccio, se mi vedi sorridere quando sto con te. Non c’è bisogno che te lo dica, se ogni parte del mio corpo vorrebbe sostituirsi a te in questo momento.

Il mio voto:

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L’autore:
Simon Rowd: è un giovane scrittore appassionato di narrativa thriller e fantasy. L’idea di fondere questi due generi lo porta, nell’aprile 2014, ad auto pubblicare il suo romanzo d’esordio, Drow, che in breve tempo scala le classifiche online e conquista migliaia di lettori grazie al passaparola. Per il successo ottenuto, nel 2015 viene pubblicato da Monandori Electa nella collana Electa Young. Mior è il secondo romanzo della trilogia dei Drow (il primo è Drow).

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