Recensione: Drow di Simon Rowd

Finalmente torno a postare una recensione e inizio a leggere il seguito, Mior, un libro che ho ricevuto ormai mesi fa (sono davvero dispiaciuta di questo ritardo). Intanto vi anticipo di aver scoperto una saga che promette benissimo e ve la consiglio con questa recensione ❤

Drow

  • Titolo: Drow (Drow #1)

  • Autore: Simon Rowd

  • Casa Editrice: ElectaYoung Mondadori
  • Data pubblicazione: 22 Settembre 2015
  • Pagine: 406
  • Genere: Fantasy
  • Trama: Eric Arden, studente universitario, vive inconsapevole dell’origine dei suoi poteri: vede perfettamente al buio e ha capacità superiori a qualunque essere umano. Nasconde le sue straordinarie abilità per non sentirsi diverso, ma è tormentato da un istinto aggressivo che non riesce a dominare. Un istinto legato in qualche modo all’incubo che tormenta le sue notti: una visione oscura da un passato ignoto, parte del segreto che da sempre porta dentro di sé. È l’istinto dei drow, gli elfi oscuri, razza cui non sa di appartenere, rinnegati e perseguitati dagli elfi, che hanno perso nei secoli i tratti fisici che li contraddistinguono e popolano la terra confondendosi tra gli umani. La sua vita cambia per sempre il giorno in cui, in università, incontra Sophie e Jimmy, due ragazzi legati da una profonda amicizia. L’attrazione tra Eric e Sophie è immediata e cresce di giorno in giorno, spingendo Eric ad aprirsi fino a un passo dal rivelarle i suoi inspiegabili poteri: una passione travolgente che nemmeno una guerra invisibile tra razze secolari riuscirà ad arrestare. Davanti a Eric si schiuderanno le porte di un mondo sconosciuto. Un mondo cui scopre, suo malgrado, di appartenere e che lo trascinerà, in un crescendo di suspense e adrenalina, di fronte ad una scelta destinata a cambiare per sempre la sua vita: accettare la sua vera natura o combatterla per la ragazza che ama.

Opinione personale:

Premetto che il fatto che io abbia impiegato così tanto a leggere questo libro non implica che non mi sia piaciuto o risultato pesante. In mezzo alla data di inizio e di fine di questalarge (1)
lettura ho avuto gli ultimi compiti e interrogazioni e poi gli esami di maturità, con annesso studio intenso (eufemismo). Infatti una volta ripresa la lettura, due giorni fa, ho finito in fretta.
Ho iniziato a leggere questo libro dopo aver ricevuto dalla casa editrice una copia del seguito (Mior, mia attuale lettura). Sono molto dispiaciuta dal non essere riuscita a leggerlo e recensirlo in tempi decenti, perché riceverlo mi aveva resa molto felice. 

Ad ogni modo, la trama mi ha incuriosita da subito, il nome, o meglio pseudonimo, dell’autore (italiano) anche e così ho iniziato. 
Eric è un ragazzo strano, ma non sa neanche lui il perché. Vari episodi e abilità lo rendono diverso da chiunque lo circondi. Uno di questi episodi spiacevoli e violenti, lo porta a cambiare università e a conoscere Sophie e Jimmy, due migliori amici che hanno però a loro volta molti segreti sulle spalle: di alcuni ne sono coscienti, di altri lo diverranno a breve. Così come Eric diventerà consapevole della sua natura di Drow

Sarebbero stati destinati ad amarsi come il sole e la luna: di nascosto, senza mai toccarsi, nei loro pensieri. Morendo ogni giorno, lentamente.

La prima cosa che avevo apprezzato era il prospettarsi di una realtà sovrannaturale incastrata con una vita quotidiana dalle mille controversie: praticamente la sfumatura hapishane_1urban mi aveva colpita. E lo ha fatto ancora di più durante la narrazione, quando hanno cominciato a prospettarsi razza diverse dall’uomo, di cui solo due però si rendono protagoniste: gli elfi, e appunto i drow. Questo mi fa ben sperare nei confronti dei prossimi libri, che potrebbero esplorare mondi ancora nuovi lasciati chiaramente aperti. 
Inutile quindi specificare quanto io abbia apprezzato la trama, in un primo momento di sicuro, ma anche successivamente nel suo svilupparsi: avventure ben pensate e raccontate, avvincenti e coinvolgenti. 
Anche lo stile ha aiutato nel tendere una storia capace di far appassionare davvero molto.
Il problema, a mio avviso, è stata la dimensione emozionale, trascurata, o meglio tratteggiata grossolanamente: credo che l’autore abbia voluto concentrarsi sulla parte fantasy e su quella di avventura, tentando poi di sopperire sul piano sentimentale in modo letteralmente banale. Non mancano infatti cliché (innamoramenti rapidi, personaggi stereotipati in alcuni tratti…), e momenti forzati. 
Credo che per questi motivi la prima parte risulti bella (non mi viene termine migliore) nei contenuti, ma carente nella forma. 

Molto spesso tendiamo a pensare che ciò che diventiamo dipende da fattori esterni, dagli eventi che ci capitano, ma non è così. Siamo sempre noi a scegliere come quegli eventi influiranno su noi stessi ed è per questo che, ancora una volta, siamo noi a scegliere chi siamo.

Parlo solo ed esclusivamente della prima parte. La seconda è stata una rivelazione fantastica: nel momento in cui le vicende si fanno vive e attive il libro è diventato un capolavoro. Ho amato i piani tessuti dalla mente dell’autore e poi resi nel libro nel modo migliore, ho amato i colpi di scena veramente inaspettati e le soluzioni che l’autore riesce ad adottare. Parlare di qualcosa che ci ha sorpresi o comunque conquistati è sempre più difficile, quindi non so spiegarvi nel modo giusto tutto ciò che vorrei dire. Anche nella parte di non-azione avevo avv7e0b2d9d52086d2f3104865698d02b9fertito la capacità di Simon Rawd di strutturare intrighi avvincenti, ma non a questi livelli. Fatto sta che nella seconda parte ho trovato un fantasy molto più coinvolgente, creativo e sorprendente in tutte le accezioni possibili. Anche il gran finale, in cui torna la parte sentimentale stupisce e fa sorridere di soddisfazione.
Perciò: ve lo consiglio assolutamente, soprattutto in previsione di un seguito coi fiocchi (dato il colpo di scena finale e tante altre cosine lasciate aperte)
Spero lo leggiate, è una saga italiana che sembra valere davvero!

“Quel dipinto in fondo, nella nicchia, cosa rappresenta?”
Haufmann si voltò a osservare il quadro che conosceva bene. Trasse un respiro profondo sembrava che quella domanda lo avesse infastidito. Con sguardo torvo e voce ferma rispose: “È un drow. Un elfo oscuro”
Eric lo guardò confuso. 
“È una stirpe originata da quella elfica. Una derivazione maligna che popola i racconti dei nostri antenati.”
“Credevo fosse solo una leggenda quella sugli elfi oscuri”, disse Jimmy.
“È così” replicò Haufmann, ancora con quell’espressione dura in volto “sono solo un’antica leggenda.”

Il mio voto:

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L’autore:
Simon Rawd: è un giovane scrittore appassionato di narrativa thriller e fantasy. L’idea di fondere questi due generi lo porta, nell’aprile 2014, ad auto pubblicare il suo romanzo d’esordio, Drow, che in breve tempo scala le classifiche online e conquista migliaia di lettori grazie al passaparola. Per il successo ottenuto, nel 2015 viene pubblicato da Monandori Electa nella collana Electa Young. Drow è il primo romanzo della trilogia dei Drow (il secondo è Mior).

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