Peter Pan tra le pagine #10

Ho deciso di dare una sistemata al blog, tra liste, social e altro, dopo tanto tempo, quindi qualche piccola novità. Ho creato un profilo Instagram per il blog: questo è il link, ma lo trovate permanentemente anche nella sidebar, insieme agli altri social dove mi trovate. Mi piace l’immediatezza di Instagram e credo quindi che sia un ottimo strumento, anche nei periodi in cui non scrivo molti articoli.
Poi sono passata ad aggiornare gli elenchi delle recensioni, che sono finalmente apposto.

Infine ho dato uno sguardo alle rubriche con l’intenzione di togliere quelle ormai trascurate: è da un po’ che non parlo di una bella libreria in Le case dei libri, quindi a breve lo farò; ma era da ben un anno che non pubblicavo Peter pan tra le pagine. Non mi va di cancellarla perché la trovo un’iniziativa bella e perché ho tanti tanti libri della mia infanzia di cui parlarvi e mi dispiacerebbe non poterlo fare in nessun ambito del blog. A frenarmi è il fatto che non sono più in grado di recensire un libro non dedicato alla mia età e che non li ricordo alla perfezione. Quindi ho deciso di cambiare qualcosina: in questa rubrica non voterò i libri per bambini e ragazzi come in una normale recensione, ma vi parlerò in breve di quelli che più ho amato, con poche indicazioni basate sui miei ricordi e su ciò che mi è piaciuto. di conseguenza questi titoli non saranno più presenti negli elenchi dei recensiti.

Peter Pan 2

di libri per bambini e ragazzi.

La storia di Dedalo e IcaroTitolo: La storia di Dedalo e Icaro
Autore: Mino Milani
Editore: Einaudi ragazzi
Data uscita: 1993
Pagine: 138
Trama: Cosa spinge Dedalo, il geniale inventore, a fuggire da Atene? Quale delitto ha commesso, quale oscuro rimorso lo perseguita? E cosa lo aspetta nell’isola di Creta, dove regna il tenebroso Minosse? Così inizia la grande leggenda greca del labirinto, simbolo eterno della ricerca e della perdizione, luogo dove si snoda la vicenda della bella Arianna e dell’eroe Teseo, dove si svolge la sfida suprema dell’ardimentosa innocenza contro il cupo potere del Minotauro, e da cui inizia la celeste avventura di Icaro, il ragazzo che volò verso il sole.
Età: dagli 11 anni
Opinione personale: Quando penso a questo libro mi viene sempre in mente la bella copertina che vedete qui su (ho la stessa edizione) e una lista di libri da leggere per le vacanze che stillò la mia professoressa di italiano in prima media. Ne erano molti (forse una cinquantina), quindi ne sentirete parlare ancora, e nel corso degli anni a seguire li ho letti quasi tutti: alcuni sono ancora nella mia libreria in attesa. Questo qui lo ricordo con piacere: Mino Milani compariva più volte in questa lista in ambiti mitologici e non. La storia di Dedalo e Icaro appartiene alla mitologia classica, un ambito culturale bellissimo e capace di incuriosire anche i più piccoli. Mino Milani racconta questa storia con voce di romanziere, inserendo dialoghi, bellissime illustrazioni e un linguaggio semplice ma coinvolgente, affiancando alla componente già conosciuta e celebre, quella emozionale.

Prima media!Titolo: Prima media!
Autore: Susie Morgenstern
Editore: Einaudi ragazzi
Data uscita: 1984
Prima edizione italiana: 1994

Pagine: 140
Trama: Margot ha una bella gatta da pelare, anche se la mamma le dice “ti abituerai”: dopo un girotondo di fototessere da fare con urgenza, questionari da riempire con pignoleria, valanghe di acquisti dal cartolaio e incertezze in tema d’abbigliamento, sta per affrontare il gran debutto in prima media. E sapete cosa significa avere di fronte un prof a cui dover dare del lei? E materie sconosciute? E compagni imprevedibili? Ma è in gamba, Margot: è destinata a contagiare tutti con i suoi divertenti “alfabeti” passati sottobanco, e a diventare la grande timoniera della classe.
Età: 10 anni
Opinione personale: Questo libro, invece, si colloca nei miei ricordi proprio nell’estate prima della prima media: me lo comprò mia mamma e io lo lessi con molta curiosità. Quando ci guardiamo indietro sminuiamo, non a torto, tutto ciò che ci è accaduto: gli esami di terza media sono stati effettivamente facilissimi, sulle prime cotte ci ridiamo divertiti, su quei brutti voti presi anni fa, stessa cosa. In realtà quando le cose stanno accadendo sono molto molto più amplificate: passare dalle elementari alle medie per me fu tristissimo. Per prima cosa non avevo assolutamente idea di cosa mi aspettasse, in secondo luogo non volevo lasciare i miei amici e la mia maestra. Questo libro quindi mi apparve come il tesoro che mi avrebbe svelato tutto. In realtà non ricordo se lo fece, ma a libro concluso non mi interessava più: ricordo che Margot mi piacque tantissimo, è uno di quei personaggi a cui mentalmente sorrido ancora oggi, e che la lettura fu davvero divertente, ma soprattutto ricordo il mio stupore nel constatare che la piccola protagonista, in fin dei conti mia coetanea, avesse esattamente i miei dubbi. Dopo tanti anni dalla sua pubblicazione, questo libro continua da essere ristampato in edizioni sempre nuovo, e il perché è chiaro. Lo consiglio assolutamente a chi si accinge a questo piccolo grande passo!

Nonno Tano.jpgTitolo: Nonno Tano
Autore: Roberta Grazzani
Editore: Piemme Junior (Il battello a vapore)
Data uscita: 1992
Pagine: 153
Trama: Sara, Paolo ed Elisa devono prendere l’aereo per andare in vacanza dai nonni in Sicilia. Caspita, che avventura! Soprattutto perché il papà e la mamma non viaggeranno con loro. I tre bambini non vedono l’ora di conoscere nonno Tano, un vero lupo di mare, che ha promesso di portarli in barca e raccontare loro delle storie fantastiche…
Età: 7-9 anni
Opinione personale: Nonno Tano è per i più piccoli: a questo titolo non so associare una provenienza ben precisa, ricordo solo che fosse misteriosamente presente nella mia libreria e che un giorno decisi di leggerlo affascinata dall’alone di mistero. Dopodiché lo lessi ancora un bel po’ di volte. Mi viene in mente l’estate, e le lettere grandi grandi. Un bel rapporto tra cugini, di quelli dei film che fanno invidia a tutti i bambini, e che forse un tempo avevo anche io. Nonno Tano è rimasto per me un altro di quei personaggi idealizzati da una mente bambina e che oggi ricordo con affetto. Oggi lo sfoglio e vedo le note dal dialetto siciliano e discorsi bellissimi tra nonno e nipoti. Chissà che un giorno non lo rileggerò ancora…

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