Pronti per gli scaffali #42

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  • I nostri giorni infinitiTitolo: I nostri giorni infiniti
  • Autore: Claire Fuller
  • Genere: Narrativa straniera
  • Editore: Mondadori
  • Data uscita: 2 Febbraio 2016
  • Pagine: 280
  • Trama: 1976: Peggy Hillcoat ha otto anni. Passa l’estate ascoltando dischi, facendo giochi d’avventura con il padre adorato e ascoltando la madre suonare il piano. Ma la sua vita sta per cambiare. Il padre di Peggy infatti è un adepto del movimento survivalista che si prepara ad affrontare l’imminente fine del mondo. È per salvare la sua bambina che improvvisamente la strappa alla vita londinese e la trascina a vivere in una minuscola baita nel mezzo della foresta Nera, raccontandole che tutto il mondo oltre i confini del bosco è scomparso. Per nove anni Peggy rimarrà in balia della natura più selvaggia, con la sola compagnia della musica di un vecchio piano e delle sue avventure nella foresta dove impara a sopravvivere. 1985: Peggy torna a casa. Ma cosa è accaduto davvero in quei boschi? Perché – e come – è di nuovo a casa?

  • Boy, snow, birdTitolo: Boy, snow, bird
  • Autore: Helen Oyeyemi
  • Genere: Narrativa straniera
  • Editore: Einaudi
  • Data uscita: 2 Febbraio 2016
  • Pagine: 272
  • Trama: È una notte d’inverno del 1953 quando Boy Novak – lunghi capelli biondo ghiaccio e lineamenti delicati – scappa di casa lasciandosi alle spalle il padre violento di professione acchiapparatti. Da New York il caso la porta a Flax Hill, una cittadina del Massachusetts. Qui conosce Arturo Whitman, un gioielliere rimasto vedovo: è antipatia a prima vista e infatti, dopo poco, si sposano. Corollario del matrimonio è il ruolo di madre, prima vicaria e poi naturale. Ma se inizialmente il rapporto con la bellissima ed eterea Snow è magico, nel momento in cui nasce Bird tutto cambia. Arturo e la sua famiglia nascondevano un segreto che la bambina ha svelato e Boy si trasforma, con sua stessa sorpresa, nella crudele matrigna delle fiabe. Sono tante e diverse le donne che popolano il libro: Boy, Snow e Bird in primis, ma anche Webster, Mia, Mrs Fletcher, Julia, Olivia, Agnes, Clara. Tutte, chi dietro una facciata frivola, chi determinata, chi burbera, chi affettuosa, nascondono in maniera piú o meno consapevole una parte non trascurabile della loro natura. E poi, ovviamente, c’è Frances. L’identità: è questo il tema al centro del romanzo di Helen Oyeyemi. Quanto c’è di vero in quello che appare quando un abito può mascherare, un viso può mentire? Possiamo scegliere chi essere – prendere la porta, tagliare i ponti, coprire le tracce – o il passato, prima o poi, tornerà a inchiodarci? Esiste un modo giusto di reagire quando si scopre che la persona che ci dorme accanto, quella che ci ha tenuti in braccio da piccoli non è chi diceva di essere? I cattivi sono cattivi o hanno le loro ferite e giustificazioni? Non ci sono risposte semplici in Boy, Snow, Bird, dove anche la protagonista, smarrita, ammette: «Non so piú chi o cosa siano gli altri».
  • HopeTitolo: Hope: diario di due sopravvissute
  • Autore: Amanda Berry, Gina Dejesus
  • Genere: Autobiografico
  • Editore: Einaudi
  • Data uscita: 2 Febbraio 2016
  • Pagine: 250
  • Trama: Il 6 maggio del 2013 Amanda Berry riuscì a fuggire da una anonima casa di Cleveland, attirare l’attenzione di un vicino di casa e con il suo aiuto chiamare il 911: “Aiutatemi, mi chiamo Amanda Berry e sono stata rapita dieci anni fa”.

    Il giorno dopo, su tutti i giornali del mondo, emersero i contorni della mostruosa vicenda che ha scioccato per dimensioni, crudeltà e durata. Ariel Castro, un oscuro e solitario conduttore di autobus, aveva sequestrato Amanda e altre due ragazze, tra il 2002 e il 2004, quando avevano rispettivamente 14, 16 e 20 anni. Poi le aveva segregate dentro casa, impedendone la fuga e isolandole dal mondo. Nella casa-prigione gli investigatori dell’FBI hanno trovato porte antifuga, corde e catene. Dai racconti sono emersi abusi fisici e psicologici. Pare che almeno cinque bambini siano stati dati alla luce in quella orribile bolgia e che nessuno sia sopravvissuto. Dieci anni di totale inferno. Dopo un regolare processo di grande rilevanza mediatica, Castro è stato condannato a 1.000 anni di detenzione in quanto colpevole di oltre 900 capi di imputazione. Dopo appena un mese di galera, è stato trovato impiccato nella sua cella. Questo libro, che è balzato al primo posto delle classifiche americane, è lo sconvolgente diario delle due ragazze sopravvissute: come sono state catturate, come hanno vissuto tutto quel tempo, come sono riuscite a sopravvivere e, infine, a liberarsi. 

  • I passi che ci separanoTitolo: I passi che ci separano
  • Autore: Marian Izaguirre
  • Genere: Romantico
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Data uscita: 2 Febbraio 2016
  • Pagine: 360
  • Trama: Trieste, anni Venti. La bora spinge Salvador e Edita l’uno verso l’altra sconvolgendo per sempre le loro vite. Edita è slovena e Salvador è un artista spagnolo, hanno vent’anni e s’innamorano, nonostante le differenze e le convenzioni. E solo la storia, con la sua ferocia, sarà capace di dividerli. Barcellona, anni Settanta. Salvador, ormai vecchio, vuole tornare a Trieste, dove aveva creduto di poter essere felice. Insieme a Marina, la giovane donna che lo accompagna, Salvador fa un viaggio nella memoria, raccontando del suo antico amore, delle persecuzioni e del segreto terribile che si porta dietro da cinquant’anni.
  • La moglie del califfoTitolo: La moglie del califfo
  • Autore: Renèe Ahdieh
  • Genere: Narrativa straniera
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Data uscita: 4 Febbraio 2016
  • Pagine: 384
  • Trama: Ogni volta che il sole cala sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne di Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere appena sorge il sole, dopo aver consumato le nozze. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, scoprendolo molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per spezzare una volta per tutte questo ciclo di morte.
  • Tutta la verità su AliceTitolo: Tutta la verità su Alice
  • Autore: Jennifer Mathieru
  • Genere: Young Adult
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Data uscita: 4 Febbraio 2016
  • Pagine: 288
  • Trama: Tutti sanno che Alice è andata a letto con due ragazzi a una festa. E quando Brandon Fitzsimmons – il quarterback della scuola, bello e famoso – muore in un incidente d’auto, viene fuori che si stava mandando messaggi piccanti con Alice. A scuola già si diceva che Alice fosse una ragazza facile, una poco di buono, e il bagno delle ragazze è costellato di insulti anonimi a lettere cubitali: “Ha abortito lo scorso semestre”, “è disposta a fare di tutto per le risposte dell’esame di matematica”. Così, dopo la morte di Brandon, la macchina del fango impazzisce. Ma la vita di Alice è davvero nota a tutti? Oppure molti proiettano su di lei i loro più torbidi segreti? Qual è la verità? Solo lei può saperla…
  • Al giardino ancora non l'ho dettoTitolo: Al giardino ancora non l’ho detto
  • Autore: Pia Pera
  • Genere: Narrativa italiana
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Data uscita: 4 Febbraio 2016
  • Pagine: 160
  • Trama: Per molti versi, avrei preferito non dover pubblicare questo libro, che non esisterebbe se una delle mie scrittrici preferite – non posso nemmeno incominciare a spiegare l’importanza che ha avuto nella mia vita, professionale ma soprattutto personale, il suo Orto di un perdigiorno – non si trovasse in condizioni di salute che non lasciano campo alla speranza. Eppure. L’orto di un perdigiorno si chiudeva con una frase che mi è sempre sembrata un modello di vita, un obiettivo da raggiungere: «Ho la dispensa piena». Oggi questa dispensa, forse proprio grazie alla sua malattia, Pia ha trovato modo di aprircela, anzi di spalancarcela. E la scopriamo davvero piena di bellezza, di serenità, di quelle che James Herriot ha chiamato cose sagge e meravigliose, di un’altra speranza. È davvero un dono meraviglioso quello che in primo luogo Pia Pera ha fatto a se stessa e che poi, per nostra fortuna, dopo lunga riflessione ha deciso di condividere con i suoi lettori. Non posso aggiungere molto, se non raccomandare con tutto il mio cuore la lettura di un libro che, come pochi altri, ci aiuta a comprendere la straordinaria avventura di stare al mondo. (Luigi Spagnol)
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