Bookchiacchierando: Letti e riletti

Grande:BookchiacchierandoPrereadrendo ispirazione da un articolo che mi è capitato di leggere su Booksblog per parlarvi di una delle cose più belle della lettura. L’articolo si chiama Libri letti e riletti. Perché? e parla, come potete facilmente prevedere di quei titoli che ognuno di noi non riesce ad archiviare, ma continuano a far parte del nostro percorso come lettori: una volta all’anno o magari ogni due, questi libri tornano a far capolino sui vostri comodini. E anche se non ci sarà più una volta come la prima, rileggerli vale sempre la pena.
Questa cosa non me la sono mai spiegata: voglio dire, potrei rileggere migliaia di volte i miei titoli del cuore, senza stancarmi mai, nonostante manchi del tutto la sorpresa. Leggereste con voglia un libro del quale l’amico infame vi ha già anticipato il finale? Io non credo. 

In questo articolo, comunque, si sottolineava il fatto che, non solo tutti i lettori hanno dei libri che leggono più e più volte nella loro vita, ma che a livello mondiale, questi libri sono spesso gli stessi (si parla ovviamente dei grandi titoli). Così sono andata ad approfondire e a cercare qualche notizia in più. 
Lo studio è stato fatto dalla American Library Association (ALA) e cita vari titoli tra i più riletti (escludendo i testi sacri di qualunque religione, che restano i più venduti e i più letti):
Harry Potter, di J.K. Rowling (lo metto per primo perché mi sento chiamata in causa)
•Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen
Il signore degli anelli, di J.R.R. Tolkien
Il grande Gatsby, di F. Scott Fitzgerald
Il buio oltre la siepe, di Harper Lee
La casa nella prateria, di Laura Ingalls Wilder
Canto di Natale, di Charles Dickens
Winnie the Pooh, di A.A. Milne
Il colore viola, di Alice Walker
varie opere di William Shakespeare.
Una caratteristica fondamentale di questi libri, è che sono stati letti per la prima volta, da piccoli o da ragazzi e poi images (4)riletti. Secondo lo studio, le motivazioni potrebbero essere diverse: i personaggi e i messaggi, sono un punto fondamentale, qualcosa che pur già conoscendoli, fa venire voglia al lettore di ripercorrerli ancora e ancora. Un altro motivo potrebbe essere che alcuni libri hanno bisogno di essere riletti perché danno quella sensazione di non afferrarli del tutto, ma viene smentita dai lettori coinvolti nello studio, l’ipotesi che quando rileggiamo un libro siamo persone diverse rispetto alla volta precedente. Anche se un libro letto da ragazzi può non piacerci dopo decenni. Ma credo sia normale. 
Poi ci sono motivazioni che non sono poi tanto inconsce: come quando sento una canzone di Grease e voglio rivedere il film! Ecco, le opere di Shakespeare vengono spesso rilette in occasione di una messa in scena alla quale si ha assistito (magari lo si legge prima e anche dopo); Canto di Natale di Dickens, viene riletto, in linea di massima, proprio a Dicembre. Strano, ma io non lo associo tanto al Natale, quanto al suo messaggio, e non è tra i libri riletti.
Alcune non sono proprio riletture, ma solo flash, per rispolverare dei bei ricordi. Io lo faccio con Il rumore dei tuoi passi: rileggo sempre le ultime venti pagine, mi piacciono tantissimo!
Ad ogni modo, penso che sia un concetto interessantissimo, così come lo pensavo prima. 
Vi lascio i miei libri rilettissimi:
Va’ dove ti porta il cuore, di Susanna Tamaro
Tornatras, di Bianca Pitzorno (lo so che è da bambini, ma non m’importa)
Harry Potter, di J.K. Rowling (sì, l’intera saga)
E i vostri? Aspetto con ansia. Perché magari poi ci sono libri che voi rileggete e per me sono semplici libri letti. Dai, fatemi sapere 🙂

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10 pensieri su “Bookchiacchierando: Letti e riletti

  1. Bellissimo post… Mi è capitato di sentire persone affermare che rileggere i libri sia stupido. Io rileggo spesso i libri ed effettivamente molti appartengono alla mia adolescenza. Anche io ho riletto molte volte Harry Potter e Tornatras (però in passato, perché l’ho regalato a mia cugina). Ho riletto Il giovane Holden, La ragazza con l’orecchino di perla e anche altri che ora non mi vengono in mente. 🙂

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  2. Ciao! Il libro che più distintamente ricordo di aver letto almeno tre volte è “Presto con fuoco” di Roberto Cotroneo, in cui l’autore racconta di un uomo che riceve la visita di un esule russo, il quale gli lascia una borsa, contenente lo spartito della Ballata in re minore, op. 4 n°52 di Chopin. Tutta la vicenda si articolerà intorno a questo brno, con un moto incalzante. Non è un giallo, però l’ho trovato molto coinvolgente! Buon pomeriggio. 😉

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  3. E proprio vero! Anch’io ho i mie “letti e riletti”, anche in lingue diverse, non ho mai potuto fare a meno di leggerli perchè ogni volta mi hanno sempre lasciato un senso di pienezza e di totale soddisfazione. Eccoli: “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach,”Il Lupo della steppa”, “Siddharta” e “Demian” di Herman Hesse. Potrei leggerli all’nfinito

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    • Dei libri che hai elencato ho letto solo “Il gabbiano Jonathan Livingstone”, ma credo che lo dovrò rileggere presto, perché forse non l’ho letto nel periodo più adatto, questa volta è il caso di dirlo! Gli altri sono dei grandi classici, ma purtroppo non li ho ancora letti 🙂

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