Recensione: A un passo dalla vita di Thomas Melis

Buongiorno a tutti!
Perdonatemi questi due giorni di assenza, ho avuto qualche impegno, ma finalmente sono tornata e ho scritto questa recensione. Ci sto ragionando da qualche giorno, è stato complicato, ma in senso positivo! Questo di Thomas Melis è stato sicuramente il miglior libro che io abbia ricevuto da un autore e sono davvero felice di averlo letto per un milione di motivi che spero di aver spiegato bene qui giù, perciò ci tengo a ringraziarlo di cuore per questa opportunità 🙂

A un passo dalla vita

  • Titolo: A un passo dalla vita

  • Autore: Thomas Melis

  • Casa Editrice: Lettere Animate Editore
  • Data pubblicazione: 24 Ottobre 2014
  • Pagine: 326
  • Genere: Noir, Hard Boiled
  • Trama: È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.

Opinione personale:

download (2)A un passo dalla vita è una storia da brividi, per vari motivi: ti tiene incollata alle pagine del libro in un modo assurdo, che mi capita non molto spesso, in quel modo che esci la sera e ad un certo punto ti trovi a pensare “Che bello, adesso che torno a casa posso leggere!”; è da brividi perché ritrae una realtà fin troppo vera, amara ma vera sulla nostra società; è da brividi perché racconta una storia di droga, e a me le storie di droga colpiscono sempre, soprattutto in quei momenti in cui si descrive tutto vividamente.
Calisto Vizini è uno studente universitario, o meglio lo era prima di impiegare la maggior parte del suo tempo nel narcotraffico con i suoi fratelli il Secco e Tamagotchi, ma anche Maganza, Torello e Maruzzu. Le sue giornate trascorrono tra acquisti e vendite. Ma poi c’è molto di più, un mondo che si apre dietro agli affari: aperitivi da centinaia di euro al Nabucco, feste in privè esclusivi, che possono diventarlo sempre di più, belle ragazze ovunque, e tanta, tanta cocaina anche per loro. 

Il successo guadagnato con la fortuna è come lo splendore di un plenilunio: quando la fortuna finisce rimane solo il lato oscuro.

Calisto vive le sue giornate tra migliaia di persone che sembrano tutte uguali, che si vestono allo stesso modo, che appartengono a categorie ben definite, in una vuota società alla ricerca di divertimento, piacere e soldi. Di potere, un potere che a Calisto non è mai appartenuto, ma che vuole conquistare direttamente dalla strada, saziando quekisslla rabbia che gli bolle dentro e che si mostra di continuo, contro gli uomini che muovono miliardi con un click. Si accontenta di dirsi che tutti fanno così, che ormai fregare gli altri è diventato lo scopo del gioco. 
Quando il gioco diventa più pesante, quando gli etti diventano chili, emergono sempre di più le storture di un sistema intero, volto principalmente all’egoismo,
 anche tra fratelli, all’interno della famiglia. E Calisto queste cose le nota, perché anche se ormai sembra essersi cucito addosso tutti i compromessi di una vita del genere, anche se sembra sguazzarci dentro, in realtà annaspa, prende continue e fugaci boccate d’aria che hanno il volto delle donne della sua vita: Beatrice, Holli e la Tati, che viene da dentro ma è libera a modo suo. 
Io facevo il tifo per Calisto, speravo che ne uscisse vincitore, migliore. Ma certe situazioni ti si cuciono davvero addosso, o sotto pelle addirittura, e rimangono lì a segnarti per sempre. Così i colpi di scena non mancano, dopo sei mesi, dopo un anno, dopo tre anni… Calisto ce la fa? Non ce la fa? Forse va via?

Perché a noi, in fin dei conti, interessava poco della scorrettezza di Babilonia: volevamo fotterla Babilonia.

Tutti i conti tornano, Calisto, il Principe, Maganza, seguono quasi una strada già scritta, ma comunque imprevedibile. A un passo dalla vita è guardarla da fuori senza viverla mai davvero.
Lo stile è fantastico: all’inizio mi sembrava stonasse un po’ con la narrazione, colmo di descrizioni e parole ricercate. Ma poi ho imparato a farci l’orecchio e l’ho amato, con tutte le espressioni in dialetto e in gergo giovanile che danno una scossa di autenticità. Anche ai personaggi che alla fine impari a conoscere: il Secco alla fine mi sembrava mio fratello, già sapevo cosa avrebbe risposto in ogni situazione! 
Un libro bellissimo, carico di spunti di riflessione, ma anche di adrenalina, di sentimenti. Di amaro in bocca…
Ve lo consiglio assolutamente, vi lascerà senza fiato ma arricchiti di molto altro!

Davanti a me vedevo il prodotto sociale di vent’anni di populismo degenere di stampo arcoriano. Una raffigurazione antropologica, da trattato, dei danni causati dalla cultura massificata del bunga bunga che il sistema televisivo italiano aveva propagato ininterrottamente per due decenni, identificando come target prediletto la popolazione dei futuri adulti. I nuovi adulti erano infine arrivati, e il risultato si era rivelato al di sopra delle aspettative: una generazione di viziati consumatori tele-lobotomizzati interessati unicamente ad ottenere – senza esclusione di colpi e soluzione di continuità- tre cose: i soldi, il sesso, lo sballo.

Il mio voto:

cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino (106x95)cuoricino-piccolino-106x95

L’autore:
Thomas Melis: Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si occupa di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale per lo sviluppo. Ha collaborato con diverse riviste on line, dedicandosi alle analisi degli scenari internazionali e della politica interna. Per Lettere Animate Editore ha pubblicato A un passo dalla vita, il suo romanzo d’esordio, e lo spin off Platino Blindato. 

Annunci

4 pensieri su “Recensione: A un passo dalla vita di Thomas Melis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...