Bookchiacchierando: Premio Strega 2015

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Buongiorno e buon inizio settimana a tutti!
Si è conclusa da qualche giorno l’edizione 2015 del Premio Strega, forse il più importante premio letterario nel panorama italiano, e probabilmente l’avrete anche seguito in diretta televisiva sulla Rai. La classifica dei primi tre è risultata:

  1. Nicola Lagioia, La ferocia
  2. Mauro Covacich, La sposa
  3. Elena Ferrante, Storia della bambina perduta

010437644-28728c20-ea36-463e-8915-e19ef5f333ffIo a dirla tutta non l’ho seguito molto, ma mi sono informata sui finalisti e i libri, oltre che su un certo sfondo polemico, sollevato da Roberto Saviano, che ha fatto però riflettere. Quindi con voi vorrei oggi dedicare qualche parola a ciò che Saviano ha detto, ma vorrei presentare anche almeno i tre libri finalisti, perché sono poi sempre loro, i libri, i protagonisti veri e questo non dovremmo dimenticarlo.
Qui trovate l’articolo che Roberto Saviano ha firmato su La Repubblica: in sostanza secondo lui il libro più meritevole era quello che poi è risultato terzo in classifica, Storia della bambina perduta di Elena Ferrante e pubblicato da una casa editrice minore cioè la E/O. Elena Ferrante è uno pseudonimo che nasconde però un’identità ignota: non si conosce infatti il vero nome né la persona della scrittrice, sebbene abbia scritto vari romanzi di fama anche internazionale. Ecco, la riflessione di Saviano si concentra sul fatto che solo le grandi case editrici, da anni vincono il Premio Strega, e che è molto strano che nessun altro abbia scritto un libro all’altezza del premio. Per la precisione negli ultimi dieci anni si sono alternati alla vincita solo autori del gruppo Mondadori e del gruppo Rizzoli, che sono due gruppi di case editrici enormi (e che comprendono anche Einaudi, per cui Lagioia ha pubblicato il libro vincitore, Bompiani e altre). Considerando che il prossimo anno si prevede un’unione dei due…
Il ragionamento per me è giustissimo: forse molti lettori, la maggior parte, legge solo libri di case editrici più grandi, come queste, perché la loro promozione è incredibilmente maggiore, ma un premio del genere, non dovrebbe valutare la pubblicità di un libro, ma solo la sua qualità, e non è possibile che i libri migliori siano pubblicati dalle stesse case editrici ogni anno. C’è qualcosa che non quadra, senza mettere in dubbio la qualità dei libri vincitori, sia chiaro!
Ho letto anche un trafiletto su un’altra testata giornalistica in cui si criticava questo intervento dello scrittore napoletano, aggrappandosi a scuse banali: il fatto che abbia citato la Feltrinelli come ultima casa editrice vdownload (1)incitrice prima degli ultimi dieci  anni di monopolio, è stato interpretato come un elogiare quella specifica casa editrice; oppure il fatto che abbia detto che la Ferrante sia la nostra autrice più internazionale quando, si diceva, c’è anche Camilleri. Sono inezie, tant’è che nello stesso articolo si diceva che Saviano ha pubblicato Gomorra proprio per Mondadori: a maggior ragione, non credo che volesse screditare i libri pubblicati da quella casa editrice, al di là delle varie vicende che lo hanno portato a cambiare scegliendo la Feltrinelli.
Resta il semplice messaggio, quindi, che anche delle cose più belle, come l’arte e il talento, viene fatto un business, sia nel senso che solo le case editrici più grandi riescono ad avere visibilità, sia nel senso che solo queste vengono poi prese in considerazione, a discapito della qualità vince la visibilità. Ed è anche questo che porta inevitabilmente molte persone ad essere contrari ai vari premi. Io personalmente non sono contraria perché li trovo un grandioso riconoscimento oltre che un mezzo di confronto utile per tutti. Ma forse il guadagno, per molti, è più importante di tutto ciò.


Ecco i primi tre classificati:

  • download (2)Titolo: La ferocia
  • Autore: Nicola Lagioia
  • Casa Editrice: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 23 Settembre 2014
  • Trama: In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada statale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati dritti su di lei. Quando, poche ore dopo, la ritroveranno ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della piú influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosí? Cosa legava Cla- ra agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli – in particolare quello con Michele, l’ombroso, l’instabile, il ribelle – può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell’azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo.
  • download (3)Titolo: La sposa
  • Autore: Mauro Covacich
  • Casa Editrice: Bompiani
  • Data di pubblicazione: 17 Settembre 2014
  • Trama: Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un’artista vestita da sposa che attraversa l’Europa in autostop. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un drammatico corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti e brevi digressioni autobiografiche, come la lezione di frisbee al nipotino, nella quale affiora la dolente sterilità di un’intera generazione che ha rinunciato ai figli per le proprie ambizioni personali.
  • 5850026Titolo: Storia della bambina perduta
  • Autore: Elena Ferrante
  • Casa Editrice: Edizioni E/O
  • Data di pubblicazione:  Settembre 2014
  • Trama: “Storia della bambina perduta” è il quarto e ultimo volume dell'”Amica geniale”. Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare…

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