Le case dei libri #10 – Atlantis Books

Dopo mesi sono tonata con questa rubrica, e soprattutto con un articolo che non si limiti alle semplici uscite in libreria! Non è neanche Giovedì, ma non potevo aspettare ancora! Dalla prossima settimana cercherò di essere puntuale, né in anticipo, né in vergognoso ritardo. Vi chiedo scusa e spero che possiate avere solo ancora un briciolo di pazienza, anche se penso che le cose andranno meglio da ora in poi 🙂
Spero che quest’articolo, che è quasi più una storia, vi piaccia tanto quanto a me è piaciuto il luogo 🙂

Lecasedeilibri

Atlantis Books – Santorini, Grecia

Atlantis Books

A Santorini, isola paradisiaca nel Mar Egeo, si trova l’Atlantis Books, una libreria nata nel 2004 dal sogno di due amici inglesi, Oliver e Craig. Mentre cercavo informazioni su questa meraviglia, mi sono soffermata sul sito (tra l’altro molto ben organizzato e curato, dotato anche di uno shop online) e ho letto la storia di come è nata l’Antlantis Books. Vorrei riassumervela e raccontarvela come faccio di solito, ma mi sembra così carino il fatto che un gruppo di amici, da un’idea nata da una vacanza, abbiano tirato fuori un luogo così, che vi tradurrò direttamente ciò che ho trovato!

Atlantis Books1Nella primavera del 2002, Oliver e Craig trascorsero una settimana sull’isola di Santorini. L’isola li ispirò e non c’era una libreria, così loro bevvero un po’ di vino e decisero di aprirne una. Oliver la chiamò Atlantis Books e i due risero pensando a come i loro figli l’avrebbero gestita un giorno.
In Inghilterra, Tim portò Craig a fare una passeggiata lungo la costa del Sussex. Craig raccontò a Tim della libreria e gli chiese se volesse costruirla. Tim disse: Fantastico!
Per un anno l’idea restò in sospeso mentre Craig e Oliver stavano per laurearsi. Verso la scadenza della sua tesi, Craig chiamò Chris e gli parlò della libreria. Chris disse: Posso venire?
Un email da Jenny diceva così: Maria e Craig, vi sto presentando a vicenda, Maria, Craig andrà a Parigi a Dicembre e poi a Santorini. Craig, Maria è di Cipro ed è un’insegnante di letteratura inglese e una straordinaria impiegata in una libreria. Vi voglio bene, J.
I quattro ragazzi e Maria trascorsero sei mesi a mettere da parte soldi, cercare libri, pagare debiti, scrivere, leggere e pensare. Tim prese in prestito un furgoncino chiamato Danny. Will si offrì di progettare un sito web e un logo e disse: Posso unirmi?
Mattino del nuovo anno: Quinn confezionò Danny, ci salutò e noi guidammo per tutto il continente fino ad Oia. Trovammo un Atlantis Books2edificio vuoto di fronte al tramonto, bevemmo del whiskey e firmato un contratto. Trovammo un cane e un gatto, aprimmo un conto in banca e facemmo richiesta per una licenza di attività, trovammo degli amici, costruimmo gli scaffali, attraccammo una barca sul terrazzo e riempimmo il posto di libri. Jenny arrivò ad Aprile e dipinse tutto di blu.
Atlantis Books aprì nella primavera del 2004 e visse sotto il castello per un anno. Nell’inverno del 2005 ci spostammo nel centro della città e ci trovammo molto bene all’interno della comunità. Abbiamo organizzato festival di cibi, letture di autori sulla terrazza, e ospitato una miriade di cani e gatti.
La libreria è come una casa ora e noi stiamo ancora ridendo di come i nostri figli la gestiranno un giorno. Come dice Will: It’s as easy as that. As you. As that.

Credo che sia una bellissima storia. Una storia felice.
Guardandola poi, traspare tutta l’atmosfera di isola greca che immagino nella mia testa: l’edificio bianco e basso, il mare che si può guardare e ammirare alla perfezione dal terrazzo…sento quasi il sole sulla testa mentre leggo un bel libro!
E poi c’è un contrasto meraviglioso tra il sole che splende all’esterno e quella luce soffusa all’interno, con i libri che spuntano ovunque. Un contrasto tra due immensità, una nascosta in angoli minuscoli lasciati liberi tra i volumi, e una che Atlantis Books3ti riempie gli occhi.
Vi consiglio di visitare il sito, di cui vi ho già parlato e di cui vi lascio il link:
http://atlantisbooks.org/
È fantastico, e nella voce News trovate anche alcuni articoli che raccontano altri episodi della storia di questo luogo e della passione che c’è dietro?
Notate una certa somiglianza con la libreria Shakespeare & Co.? Io l’ho notata subito, e non è un caso: i fondatori della libreria sono rimasti incantati dal luogo francese e hanno tentato di rievocarla in qualche modo. Direi che ci sono riusciti, con grande successo!

 

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