Recensione: Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton

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  • Titolo: Lo straordinario mondo di Ava Lavender (The Strange & Beautiful Sorrows of Ava Lavender)

  • Autore: Leslye Walton

  • Casa Editrice: Sperling and Kupfer
  • Data pubblicazione: 25 Marzo 2014
  • Prima edizione italiana: 28 Ottobre 2014
  • Pagine: 276
  • Genere: Young Adult, Fantasy
  • Trama: Ava Lavender è nata con le ali, ma non può volare. Non può nemmeno vivere come le coetanee, perché sua madre la tiene chiusa in casa, al riparo da occhi indiscreti. Ma ha sedici anni e non si rassegna a essere diversa. In cerca di un perché, scava allora nel passato della sua famiglia, e scopre il destino infausto delle sue antenate: ognuna segnata da una peculiare stranezza, ognuna condannata a un amore infelice. E se fosse proprio l’amore la forza in grado di spezzare quell’antica maledizione? Un amore vero, capace di vedere oltre le apparenze. Per trovarlo, Ava dovrà affrontare il mondo fuori, gli sguardi di chi la crede un mostro o un angelo. Fino alla notte del solstizio d’estate, quando sarà lei a scrivere un nuovo, forse decisivo capitolo nella storia straordinaria della sua famiglia.

Opinione personale:

Non volevo leggere questo libro. Me lo immaginavo come una specie di fiaba per bambini, nella mia testa si era anche tratteggiata sotto forma di Avaadiario. Una bambina/adolescente chiusa in un castello. Fine.
Poi ho cominciato a leggere recensioni che apparivano piano piano nei blog che seguo: tutte positive, e soprattutto tutte parlavano di una storia sensazionale. Dopo aver letto la recensione di Se solo sapessi dire, mi sono definitivamente decisa ad aggiungerlo alla mia To Read List.
Bum.
Non potrei perdonarmi di non averlo fatto.
Lo straordinario mondo di Ava Lavender è un quadro meraviglioso, dipinto poco a poco, che ritrae l’amore in tutte le sue forme, con tutte le sue luci e ombre, da ogni punto di vista. 

L’amore, come si sa, va per la propria strada, beffandosi dei nostri buoni propositi o dei nostri progetti.

Ava racconta la storia della sua famiglia, dalla sua bisnonna fino ad arrivare a lei, passando per tante generazioni e personaggi particolari: la sua bisnonna che con il tempo era letteralmente scomparsa dissolvendosi nell’aria; le sorelle di nonna Emilienne, una trasformatasi in un canarino giallo e una morta strappandosi il cuore dal petto; il fratello ucciso dal suo amante…e poi la nonna che parla con i morti, e la mamma Viviane capace di sentire l’odore proprio di ogni cosa e persona. Henry, il gemello di Ava, che non parla e non si lascia toccare. E poi c’è lei: due ali di tre 3 metri e 80 centimetri, non è un angelo, non è un uccello, non sa volare.
Qual è la cosa che accomuna ogni membro della famiglia? La sofferenza causata dall’amore, le ferite che si portano dentro e fuori, i fantasmi e le ombre che li seguono. Di amori struggenti ce ne sono molti in questo libro: storie adolescenziali, cotte passeggere, passioni che perseguitano a vita e che lasciano cicatrici, affetti che ci sono sempre accanto ma che sono difficili da vedere. E poi l’amore di una madre, o di una nonna, per i suoi figli, o di un’amica fedele.
Ogni sentimento è descritto al punto giusto nel modo giustoAva: è bellissimo vedere come una cotta infantile possa sembrare un affare enorme per una ragazza, o come anni e anni di ossessione scompaiano anche semplicemente davanti ad un singolo evento che fa aprire gli occhi. Chi non l’ha mai provato? E chi non si è mai sentito combattuto tra due persone, capendo poi la differenza sostanziale tra chi ci ama per ciò che siamo e non per ciò che abbiamo?

Lei trascorreva le giornate cercando di dimenticare il suono della sua voce e le notti cercando di ricordare.

Io ho amato il libro per questo filo conduttore, per quei sentimenti autentici che sembravano presi dal mio cuore, o da quello di una una qualsiasi altra persona, e stampati su carta. L’ho amato per il modo in cui questo filo si intreccia con altri mille in una trama unica, originale è la parola giusta. Episodi assurdi, come un uomo tanto grande da finire di notte l’aria nella stanza, sono raccontati con tono quasi ironico ma inseriti alla perfezione, come se fossero normali. L’ho amato per come viene rappresentato il giudizio della gente nei confronti del diverso: curioso al punto da diventare cattivo da una parte, ma anche morboso, malato dall’altra, sempre alla ricerca di una salvezza che non è altro che un guadagno personale.
Ma poi, se avete già letto altre mie recensioni, non sarà difficile per voi capire cosa mi ha conquistata: decine di personaggi marcati da caratteristiche ben definite, realistici e tutti diversi. Come quando si cammina per strada e ci si imprime nella testa un particolare di ogni viso, ecco in questo stesso modo i personaggi della Walton si sono impressi nella mia mente. E poi le loro storie hanno tanto a che fare con il loro modo di essere, e le vicende di ognuno si ripresentano di tanto in tanto, come a ricordare il passare del tempo.

Il punto di vista di Ava, che è isolata dal resto del mondo, è un punto di vista imparziale, ma perfetto perché riesce a descrivere ogni particolare e a fare ogni precisazione necessaria. È ingenua in un certo senso, con il semplice sogno di essere diversa da ciò che è, uguale agli altri. Con quello sprazzo di adolescenza rubata   Avwache compare nella storia. Penso che alla fine capirà l’importanza di quello che ha, perché nonostante le abbiano anche causato il peso di una violenza, saranno anche la forza che la spingerà a lottare e a sollevarsi.
È così che l’ho visto, il finale: carico di speranza. Perché le cicatrici più profonde possono, se non scomparire, diventare una parte positiva di noi, darci forza, non con la nostalgia dei ricordi, ma con il potere dell’esperienza.
Credo di aver letto un libro sull’amore, con i suoi lati positivi e negativi. Con la sua imprevedibilità e inevitabilità. Perché mentre Jack logora l’anima di Viviane, Gabe con il suo corpo da gigante, cresce i suoi figli e tenta di volare insieme a sua figlia. Perché l’amore è dove meno te lo aspetti, e non solo: l’amore, quello sano, è capace di miracoli incomprensibili alla ragione.

Quei segni rossastri le facevano venire in mente l’alone marroncino che il bacio di Jack aveva lasciato sul collo di Viviane tanti anni prima. Le ricordavano anche il bel viso di Renè dopo che William Peyton lo aveva spazzato via con una fucilata, la cavità che Margaux aveva nel petto al posto del cuore e tutte le cicatrici che recano le vittime dell’amore. Allora era costretta a uscire dalla camera.

Il mio voto:

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L’autrice:
Leslye Walton: vive a Seattle, dove insegna in una scuola media. Ha un Master in scrittura creativa. Il suo romanzo d’esordio, Lo straordinario mondo di Ava Lavender, è nato inizialmente sotto forma di racconto. Ha conquistato critica e librai americani che già lo segnalano e lo consigliano tra i migliori libri YA dell’anno.

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