Recensione: Relativity di Cristin Bishara

Buona domenica a tutti!
Come state? Ammetto di essere scomparsa, ma a scuola sono cominciati i primi compiti e interrogazioni e quindi ho saltato tutti gli appuntamenti con il blog e la lettura in generale. Ieri comunque mi sono dedicata a Relativity, libro fantascientifico uscito da poco (il 17 Settembre), approfittando di un sabato un po’ malaticcio. Non appena l’ho finito mi sono letteralmente lanciata su Quella vita che ci manca di Valentina D’Urbano, appena uscito in libreria (la amo), e mi sono separata dalle pagine solo per recensire Relativity. 
Ecco la mia recensione, buona lettura 🙂

  • Titolo: Relativity

  • Autore: Cristin Bishara

  • Casa Editrice: Fabbri Editori
  • Data pubblicazione: Settembre 2013
  • Prima edizione italiana: 17 Settembre 2014
  • Pagine: 287
  • Genere: Fantascienza
  • Trama: Se Ruby avesse il potere di cambiare la realtà, farebbe di tutto per cancellare il momento in cui suo padre ha deciso di risposarsi, strappandola alla sua vita in California per trascinarla in un posto in mezzo al nulla in cui è costretta a convivere con una sorellastra diabolica. Se avesse il potere di cambiare la realtà, George sarebbe ben più del suo migliore amico e lei gli avrebbe detto di essere innamorata di lui e gli avrebbe dato un bacio,un bacio vero,prima di salutarlo. Se avesse il potere di cambiare la realtà,sua madre non sarebbe morta in un incidente stradale quando lei era ancora una bambina. Ma Ruby crede solo nella scienza,e purtroppo sa che ciò che è stato non si può modificare. Almeno fino a quando non scopre una misteriosa quercia in un campo di mais dietro la sua nuova casa. Il grande albero custodisce un portale,un tunnel spazio-temporale capace di trasportare chi lo attraversa in una serie di universi paralleli. Ruby si trova così catapultata in nuovi mondi: ognuno è diverso dal suo,ognuno presenta piccole o grandi variabili dell’universo che conosce,in ognuno c’è una versione diversa di lei,delle persone che ama e della loro storia. Il suo mondo ideale,la realtà in cui tutti i suoi desideri potrebbero avverarsi,sembra essere a portata di mano. Ma quanti mondi dovrà esplorare Ruby per trovare la combinazione esatta? A cosa dovrà rinunciare per poterlo scoprire?

Opinione personale:

Credevo di aver avuto un colpo di fulmine per questo libro: viaggi nello spazio/tempo, incontri con altre realtà e altre persone che sono poi in realtà quelle che Ruby, la protagonista, già conosce, ma semplicemente in altre circostanze; la ricerca di quella mamma che ha perso tanti anni prima in un incidente stradale, e dell’amico George che ha lasciato in California. Mi aveva ricordato sin da subito La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger, uno dei miei libri preferiti, anche se in questo caso si parla di viaggi nel tempo in un’unica realtà. Ho cominciato entusiasta la lettura del libro: le prime pagine sembravano promettenti, ma ben presto sono stata sommersa dalla delusione.
Cominciamo dallo stile: l’ho trovato molto descrittivo, cosa che di solito apprezzo, se le descrizioni sono accompagnate da eventi concreti e soprattutto da emozioni. In questo libro non ho trovato nessuna delle due: Ruby viaggia attraverso dieci universi, vive un’esperienza fantastica, che dovrebbe colpirla ancora di piùin quanto appassionata di scienza, invece tutto ciò che c’è nel libro sono rapidi flash di ogni universo. Ci sono anche delle esperienze, questo è vero, ma sono così surreali che ho pensato più di una volta che fosse tutto solo un sogno. Ad un certo punto Ruby raccoglie tutte le informazioni in una tabella, per trovare le differenze tra gli universi: ecco, questo è ciò che emerge dal libro, uno schema apatico. Sembra che l’unico scopo della protagonista sia quello di trovare una realtà perfetta, e che non si faccia problemi a lasciare suo padre, tanto ne troverà uno nuovo e non importa che non sia quello vero.
La stessa cosa vale per i personaggi: sono privi di spessore. Il fatto che cambino ad ogni universo potrebbe essere una motivazione, ma comunque sembrano tutti fantocci di cui viene ribadita più volte una sola caratteristica e la mrelativityotivazione, in modo pesante. Credo che ogni due pagine ho letto che la vera Ruby è stata profondamente segnata dalla morte della madre, e che per questo è così. Ma così come? Non ha nulla che non vada, ma neanche nulla che vada: un tatuaggio e i capelli corti. Dopo 300 pagine non vi so dire come sia il suo carattere.
Ci sono poi dei tasselli mancanti: se Ruby vive con suo padre in Ohio solo perché lui si è risposato, com’è possibile che ci viva anche nelle realtà alternative con entrambi i genitori? E perché ci vive anche George, suo amico californiano?
Un altro particolare che può sembrare insignificante ma che appesantisce tutta la storia è la sua ferita alla gamba che si procura nelle prime pagine e che la ostacolerà fino alla fine: ho pensato che ci fosse un motivo, magari un colpo di scena, e invece solo un’interruzione costante della storia per parlare del dolore alla gamba.
Nota positiva sono stati però i riferimenti scientifici molto interessanti e semplici, che danno al libro quel tocco di fantascienza in più.
Almeno dal finale mi aspettavo qualcosa in più, ma non voglio fare spoiler.
L’immagine inserita è la copertina della versione americana, che a mio avviso è molto più particolare e intrigante.
Non lo consiglio sinceramente. Non lascia niente al lettore. Resta comunque che la trama è bellissima e non riesco a rassegnarmi.

Un tempo si pensava che l’atomo fosse la particelle più piccola e fondamentale della materia. Poi, però, guardando più da vicino si scoprì che gli atomi sono fatti di elettroni, neutroni e protoni, e aguzzando ancor più la vista che protoni e neutroni sono fatti di quark. A loro volta i quark sono fatti di stringhe che vibrano. Vibrando, le stringhe deformano la trama dello spazio che le circonda e da qui hanno origine buchi neri, cunicoli spazio-temporali e altre stranezza come gli universi a forma di U che presentano scorciatoie tra due punti non collegati.

Il mio voto:

L’autrice:
Cristin Bishara: vive in Florida con il marito e le due figlie. Prima di diventare una scrittrice professionista,era copywriter e insegnava scrittura creativa all’università. Le piace visitare i musei e ha una passione per le scarpe e il peperoncino superpiccante.

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2 pensieri su “Recensione: Relativity di Cristin Bishara

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